Due valanghe rosa: quella socialista, con il Ps che ha una comoda maggioranza assoluta all’Assemblée nationale (non succedeva dal 1981); e quella delle donne, che al Palais Bourbon nella prossima legislatura saranno 108, mai tante nella storia parlamentare francese. Poi, nel verdetto del ballottaggio delle legislative, c’è il crollo della destra «repubblicana» e il successo di quella estrema. Il Front National, ribattezzato per l’occasione «Rassemblement bleue Marine», porta in Parlamento due deputati, molti meno di quelli che avrebbe se si votasse con il proporzionale, ma più di quanti abbia avuto da un quarto di secolo. Fra loro, non ci sarà la titolare del Rassemblement, cioè Marine Le Pen. Però la famiglia sarà rappresentata dalla nipotina Marion, onorevole a 22 anni. In sintesi, il verdetto delle elezioni è questo. Entrando nei dettagli, per il partito socialista è una serata storica e infatti il primo ministro JeanMarc Ayrault si è precipitato a ringraziare i francesi di «aver scelto la coerenza», cioè di aver dato al suo governo i mezzi per governare. Con 322 deputati, il Ps ha una confortevole maggioranza all’Assemblée (ne bastavano 289) e quindi può fare a meno dei 20 verdi e, soprattutto, dei 10 del Front de gauche, che riunisce quel che resta del Pcf e degli altri comunisti non pentiti.
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