Economia

Il governo presenta al Senato un nuovo ddl sul Rendiconto generale del Bilancio dello Stato.

Rendiconto generale del Bilancio dello Stato.

Rendiconto generale del Bilancio dello Stato.

Il governo presenta al Senato un nuovo disegno di legge contenente il Rendiconto generale del Bilancio dello Stato.

E qui si che ci sono i tagli: alla polizia (60 milioni in meno tra il 2012 e il 2013), alle spese di vitto per guardia di finanza e carabinieri (tre milioni in meno), ai monopoli di Stato (50 milioni in meno a partire dal prossimo anno) e agli istituti di previdenza: Inps, Inpdap e Inail ”nell’ambito della propria autonomia” dovranno ridurre le proprie spese di funzionamento, “in misura non inferiore, in termini di saldo netto, di 60 milioni per il 2012; 10 milioni per il 2013 e 16,5 milioni a decorrere dal 2014”. Nel settore della scuola, i distacchi, i permessi e le aspettative saranno ridotti del 15%, e si taglia la figura del dirigente scolastico per quegli istituti autonomi al di sotto dei 300 studenti.

Il ddl contiene anche norme contro gli sprechi nel settore del pubblico impiego: i buoni pasto per i dipendenti statali saranno erogati solo per i giorni in cui si lavora almeno otto ore, con buona pace di quelli la cui giornata lavorativa è i 7 ore e dodici minuti. Un miliardo di euro in meno anche alla voce destinata all’edilizia sanitaria: il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha votato comunque a favore del provvedimento, pur esprimendo il suo dissenso.

Tra le misure inserite, quella che riguarda l’impiego delle risorse che verranno dalla vendita delle frequenze: i maggiori ricavi, pari a 1,6 miliardi, andranno per 800 milioni al fondo di ammortamento per i titoli di Stato, e dunque a ripianare il debito pubblico. Gli altri 800 milioni saranno spalmati su circa una ventina di voci, tra le quali anche la difesa. Gli interventi previsti vanno dall’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma alla campagna per le strade sicure. E poi detassazione dei salari di produttività, 5 per mille, autotrasporto e festa del 4 novembre, scuole e università non statali, fondo università statali e fondo occupazione.

Ha espresso soddisfazione il ministro Maria Stella Gelmini – che di recente aveva lamentato a Giulio Tremonti la scarsità di fondi per il settore università e ricerca: al Miur entreranno 400 milioni per gli atenei, in aggiunta a quelli inseriti nel bilancio 2012, così ripartiti: 300 per il Fondo di funzionamento, 100 per interventi di sviluppo del sistema, 20 milioni per gli atenei non statali, 150 milioni per le borse di studio per gli studenti. Quanto alla banda larga, il Consiglio dei ministri assicura che “il piano per il suo sviluppo sarà comunque realizzato e lo sarà con appositi fondi della Cassa depositi e prestiti”.

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