Politica locale

Barbara Berlusconi tifa Renzi

Barbara Berlusconi tifa Renzi

Barbara Berlusconi

Galeotto quel pranzo ad Arcore. «Da Renzi mi sento rappresentata», dice adesso Barbara Berlusconi. E lui ricambia: «Fa piacere, il gol in trasferta valgono doppio». E dire che il popolo del Pd si è lacerato per giorni sul quel pranzo. Interrogandosi se fosse opportuno o no che un sindaco incontri il premier nella sua residenza privata. Adesso è come gettare sale sulle ferite: a due settimane dall’ incontro del sindaco-rottamatore a villa San Martino, Barbara Berlusconi rilascia un’ intervista a «Vanity Fair» e, a proposito del pranzo al quale anche lei era presente, dice: «Renzi mi è sembrata una persona che davvero vuole cambiare le cose. Da lui mi sentirei rappresentata. Credo che ad avvicinarci non siano le idee politiche ma la stessa cultura generazionale». Parole che sembrano fatte apposta per riaprire un caso non ancora archiviato. Il sindaco Renzi se la cava con una battuta, prima di cominciare la sua visita ufficiale all’ ospedale Meyer e ai suoi piccoli degenti: «Fa piacere: è come quei gol nelle partite europee fatti in trasferta, valgono doppio». Aggiungendo subito dopo: «Però, visto che ora Barbara Berlusconi si occupa di Milan, spero che venga a vedere la gara di ritorno di Fiorentina-Milan e che il Milan ci faccia la cortesia di restituirci i 3 punti che si ha preso con quella magia di Ibrahimovic nella partita di andata a San Siro». Non una parola di più. Accompagnato dal direttore Tommaso Langiano, Renzi saluta subito dopo i bambini del Meyer e inaugura il servizio Internet «wi-fi» libero all’ interno dell’ ospedale.

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