Europa

Svizzera, consiglio federale 2010

Plr: Didier Burkhalter, Hans-Rudolf Merz/Johann Schneider-Ammann Ps: Micheline Calmy-Rey, Simonetta Sommaruga Ppd: Doris Leuthard, Corina Casanova Udc: Ueli Maurer Pbd: Eveline Widmer-Schlumpf

Il Consiglio federale ha adottato i suoi obiettivi per il 2010. Il 24 novembre, il presidente della Confederazione, Hans-Rudolf Merz, ha presentato in Consiglio degli Stati le priorità del Consiglio federale per il terzo anno dell’attuale legislatura.

Ogni anno, all’inizio della sessione invernale, il Consiglio federale comunica i suoi obiettivi per l’anno successivo, i quali sono coordinati con il programma di legislatura. Per la legislatura 2007-2011, il Consiglio federale ritiene prioritari i cinque indirizzi politici seguenti: rafforzare la piazza economica Svizzera, garantire la sicurezza, rafforzare la coesione sociale, sfruttare le risorse in modo sostenibile e consolidare la posizione della Svizzera nel mondo globalizzato

Con decreto del 18 settembre 2008 le Camere federali avevano dato il loro sostegno alle priorità fissate dal Consiglio federale sottolineando inoltre, quanto al rafforzare la piazza economica Svizzera, che gli sforzi di quest’ultimo in tal senso porteranno a più e migliori posti di lavoro.

Focalizzarsi su questi temi assume oggi un’importanza ancora maggiore: anche nel 2010, il superamento della crisi economica e il ritorno a un’economia in sana crescita costituiranno una delle sfide principali. Con le misure di stabilizzazione nel settore finanziario e le tre tappe della politica di stabilizzazione il Consiglio federale ha avviato per  tempo le misure necessarie a limitare il probabile aumento della disoccupazione. Se nel 2010 la situazione sul mercato del lavoro dovesse tuttavia peggiorare nettamente più di quanto ci si aspetti (ciò che, secondo le ultime previsioni non  dovrebbe però essere il caso) il Consiglio federale si riserva di esaminare ulteriori misure contro la saturazione dell’economia e contro la disoccupazione.

Altrimenti, la politica economica si focalizza sull’attuazione coerente e sull’eventuale ampliamento dell’agenda di crescita politica. Un importante presupposto per un’economia che torna a rafforzarsi è la limitazione dell’evoluzione del debito e della quota delle uscite della Confederazione – alla stabilizzazione dell’economia deve ora fare seguito il consolidamento delle finanze federali. Inoltre, il Consiglio federale tiene sotto particolare osservazione anche il dibattito internazionale sui sistemi finanziari e di tassazione.

Nel 2010, i lavori di riforma della direzione dello Stato costituiranno un’ulteriore priorità: da un lato, si tratta di rafforzare la direzione politica del Consiglio federale come Collegio e, dall’altro, di ampliare le capacità sgravando i suoi membri nel settore della direzione dell’Amministrazione o nella presenza in organi parlamentari. Anche la struttura dipartimentale verrà sottoposta a una valutazione critica.

Nel settore delle infrastrutture proseguono i lavori di progettazione per l’ampliamento della rete ferroviaria con la consultazione di Ferrovia 2030, che si riallaccia al grande progetto del futuro sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria (SIF). La sfrenata e crescente esigenza di mobilità esige l’avvio tempestivo di ulteriori misure. Quanto alle opere di sistemazione della rete stradale, al momento la palla è nel campo del Parlamento.

Il nuovo rapporto concernente la politica di sicurezza della Svizzera sarà pubblicato nel corso del 2010 e conterrà le grandi linee e i valori di riferimento per l’ulteriore sviluppo della politica di sicurezza e dei suoi singoli strumenti.

Nelle relazioni con I’UE sono fra l’altro previsti negoziati e accordi nei settori dell’energia e dell’ambiente: così, si discuterà di un accordo sull’energia elettrica che ha per obiettivo l’armonizzazione dei mercati dell’energia elettrica svizzero ed europeo e dovrebbe disciplinare l’accesso alla rete per il commercio elettrico transfrontaliero, oppure si rifletterà su come mettere in rete gli attuali sistemi di scambio di quote di emissioni di CO2.

Per finire, verranno avviati i lavori della 12a revisione dell’AVS, con la quale si intende garantire il consolidamento finanziario di questa assicurazione sociale mediante misure sul piano  delle prestazioni e del finanziamento. Anche l’evoluzione dei costi della salute rimane una priorità.

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