Europa

Macedonia, primo turno elezioni presidenziali

 Il primo turno delle presidenziali in Macedonia si è svolto in un clima di tranquillità, senza che siano stati registrati incidenti o irregolarità di rilievo. Oggi si è votato anche per le amministrative.

La gran parte dei seggi ha chiuso alle 19, ma altri sono rimasti aperti oltre l’orario previsto per consentire agli elettori di votare, poiché l’inizio delle operazioni di voto era stato ritardato per le abbondanti nevicate. A causa delle neve, comunque, 34 seggi sono rimasti chiusi. Gli elettori chiamati al voto erano circa 1,8 milioni. Più di 500 osservatori stranieri e 7.000 osservatori locali hanno supervisionato lo scrutinio. La Macedonia è una delle realtà più povere del vecchio continente. E la crisi sta mettendo a dura prova un sistema economico che, stando alle cifre ufficiali, ha un tasso di disoccupazione pari al 35 percento. Politicamente, dopo aver ottenuto quattro anni fa lo status di candidato Ue, Skopje tuttora attende sull’uscio di Bruxelles il via ai negoziati d’adesione.

Tra gli aspiranti presidenti, il favorito è Gjorge Ivanov; corre per la coalizione di centro-destra (VRMO-DPMNE) del premier Nikola Gruevski. Secondo i sondaggi però, difficilmente riuscirà ad affermarsi al primo turno. Così, in ottica ballottaggio, sono due i nomi da tenere d’occhio: quello del socialdemocratico Ljubomir Frckoski e quello di Imer Selmani, un albanese che, guidando la formazione Nuova democrazia, si rivolge sia agli albanesi che ai macedoni.

Alla fine del primo turno Gjorge Ivanov del partito democratico dell’unità nazionale macedone ha vinto il primo turno con il 35,05% e dovrà affrontare al ballottaggio Ljubomir Frčkoski dell’Unione Socialdemocratica di Macedonia che partirà dal 20,54%.

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