Sarà di nuovo, come nel 2004, un gioco di alleanze quello che vedrà impegnati i vari spiegamenti politici in Romania nei prossimi giorni. Anche se i socialdemocratici, quel Psd sorto dalle ceneri del partito comunista, si sono aggiudicati, secondo gli exit-poll, un 36-37 per cento alle prime elezioni legislative del paese dopo l’ ingresso nella Ue nel 2007, non è detto infatti che riescano ad entrare nel governo. La nomina del premier spetta al presidente Traian Basescu, il cui partito, il conservatore Pnl, ha totalizzato un 30 per cento, mentre i voti andati al Pnl del premier Calin Popescu Tariceanu si sono aggirati intorno al 20 per cento: questi, come già nelle passate elezioni, si potrebbero coalizzare lasciando fuori il Psd. Per il Partito Nazionale Liberale, nella circoscrizione elettorale Diaspora, era circolata anche la voce che fosse candidata Ramona Badescu, la showgirl del Bagaglino Consigliere per i rapporti con la comunità romena al comune di Roma, contestata ieri dai suoi connazionali che l’ hanno incontrata nel seggio allestito all’ ambasciata di Romania: «Non ci rappresenta. Cosa ha a che vedere con noi? Non conosce i nostri problemi. È inadeguata» hanno detto. Diciotto milioni erano i romeni chiamati alle urne. Li hanno

Romania, la sinistra verso la vittoria
convinti i socialdemocratici guidati da Mircea Geoana, che nelle ultime settimane avevano fatto leva sull’ emergenza della crisi economica. Tantissimi tra i votanti anche i cittadini romeni residenti all’estero, da cui contribuiscono – e non poco – all’ economia del paese: proprio per questo molte erano state le critiche per la scelta di eleggere solo 4 parlamentari, 2 per la Camera e 2 per il Senato, nella cosiddetta circoscrizione Diaspora (quella appunto di chi risiede all’ estero). Tra questi, per il Partito Nazionale Liberale, Roman Petre (che è stato a capo dei primi due governi dopo la caduta del regime di Ceausescu), candidato nel collegio uninominale C1 (quello dell’ Europa occidentale) per il quale era circolata sulla stampa romena la voce della nomina di Ramona Badescu. La Badescu si era presentata alle elezioni amministrative di Roma nello scorso aprile nella lista civica che sosteneva Gianni Alemanno, ottenendo 56 voti. Nonostante la scarsa popolarità, nel luglio scorso Alemanno l’ ha nominata Consigliere per i rapporti con la comunità romena: «Una ex comunista che sta con un ex fascista che porta una croce celtica al collo» ha detto ieri un suo concittadino uscendo dal seggio dell’ ambasciata. «Io cerco solo di migliorare la vita dei miei connazionali», ha risposto la Badescu, «di ascoltare e sottoporre al sindaco i loro problemi».
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