Le elezioni per il rinnovo del XIII Consiglio della Valle della Regione Autonoma Valle d’Aosta si sono svolte il 25 maggio 2008. Sette le liste, 245 i candidati, tre i programmi in lizza: due comuni con da una parte le forze autonomiste, Union Valdotaine, Stella Alpina e Fédération Autonomiste, e dall’altra i partiti di centro sinistra, cioè Arcobaleno, Partito Democratico, Vallée d’Aoste Vive/Renouveau Valdotain, e uno individuale, quello del Popolo della Libertà. In pratica ai nastri di partenza si sono ripresentate quasi le stesse forze che già hanno animato le elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008.
La tornata elettorale si è svolta sulla base della nuova legge elettorale approvata il 7 agosto 2007, e che sostituisce la precedente normativa in vigore dal 1997.
Il nuovo impianto, oltre a confermare la soglia di sbarramento del 5,71% (o meglio, i due trentacinquesimi) dei voti validi stabilita dalla previgente legge, introduce un premio di maggioranza per la coalizione di liste più votata. In particolare, è previsto che alla coalizione che ottenga la maggioranza assoluta dei suffragi, vengano garantiti il 60% dei seggi consiliari, mentre se la miglior coalizione si attestasse solamente su una maggioranza relativa, i seggi garantiti sarebbero pari al 51% degli stessi. Tale ultima evenienza deve però verificarsi in maniera matematicamente naturale ripartendo i seggi, col metodo Hare-Niemeyer dei quozienti interi e dei più alti resti, fra le liste superanti lo sbarramento, e se così operando il computo non avesse sortito un numero di seggi inferiore alla maggioranza consiliare assoluta, i cittadini sarebbero stati chiamati l’8 giugno ad un turno di ballottaggio fra le due coalizioni più votate: la vincente si sarebbe a quel punto vista comunque assegnati 18 seggi.
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