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Mugabe perde, Zimbabwe a Tsvangirai

Morgan Tsvangirai arrestato e picchiato

Morgan Tsvangirai

Il 29 marzo nel paese si sono tenute elezioni politiche anticipate che, come previsto, hanno visto come sfidanti Robert Mugabe e il capo dell’opposizione, Morgan Tsvangirai. L’opposizione aveva subito chiesto delle elezioni libere e democratiche, in mancanza delle quali avrebbe messo in ginocchio il paese con proteste di massa. Tesa la vigilia del voto: l’MDC si diceva certo della vittoria, esercito e polizia erano in stato di massima allerta. Mugabe, in cerca del sesto mandato, affermava a sua volta di avere la vittoria in pugno. Il 29 marzo si videro lunghe code ai seggi fin dalle prime ore del mattino, per una tornata elettorale storica, perché decisiva per il destino del paese. Votando in una scuola elementare di Harare, il vecchio presidente aveva dichiarato: Noi non manipoliamo le elezioni. Siamo gente onesta. Non potrei dormire sonni tranquilli, se avessi barato alle elezioni. Perché dovrei barare? La gente sostiene noi. Nel momento in cui non ci sosterrà più, allora lasceremo la politica.

In realtà era alto il timore di brogli da parte del regime, infatti era stata scoperta, poco prima delle elezioni, l’esistenza di ben 8.500 elettori fantasma, censiti in una zona disabitata. Inoltre ci sono stati problemi con i seggi di appartenenza. Secondo l’organismo che ha curato la supervisione del voto, l’affluenza alle urne è stata alta ma molti elettori sono stati respinti per la confusione fatta sui confini dei singoli distretti elettorali. Fin dalla chiusura dei seggi l’opposizione ha proclamato la propria vittoria. Il segretario generale del MDC, Tendai Biti, ha dichiarato poco dopo la chiusura dei seggi: È un momento storico per noi tutti. Abbiamo vinto queste elezioni. Tuttavia lo spoglio delle schede è stato molto lento. Durante il conteggio dei voti il dittatore Mugabe aveva lanciato un grave monito:Non saranno ammesse proteste. Subito si sono lanciate accuse contro Mugabe, reo, secondo l’MDC, di aver aggiustato il risultato del voto.

I primi risultati davano un testa a testa tra governo e opposizione. Ufficialmente i candidati erano in parità, ma secondo dati diffusi dal MDC, calcolando 96 seggi sui 128 del parlamento, Tsvangirai avrebbe ottenuto il 60% delle preferenze. Il silenzio di Mugabe, non apparso in pubblico dal giorno delle elezioni, aveva fatto pensare che fosse scappato in Malesia, notizia smentita il 1º aprile.

 

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