E’ secca la prima reazione del presidente Vladimir Putin dopo la vittoria alle elezioni legislative di ieri. Capolista del partito vincitore Russia Unita, Putin si è aggiudicato piu’ del 63% dei voti. E a chi denuncia irregolarità durante lo scrutinio risponde:
“La legittimità del parlamento russo è senza dubbio aumentata. Per me non c’è alcun dubbio che i russi non lasceranno mai il Paese andare avanti lungo la via distruttiva che hanno seguito altri Paesi dell’area post sovietica. Questo sentimento di responsabilità dei cittadini per il proprio Paese è, a mio avviso, il piu’ importante indicatore del fatto che il nosto Paese si rinforza non solo a livello economico e sociale ma anche politico”. Putin si è garantito un ampio margine di manovra. Il suo mandato da presidente scade a maggio e, forte del risultato elettorale, potrà facilmente scegliere se diventare premier o ricoprire una carica istituzionale all’altezza del suo rango. Con i numeri che possiede in parlamento, poi, la riforma della costituzione sarà un gioco da ragazzi.
Le elezioni legislative in Russia non sono state corrette. Lo affermano gli osservatori dell’OSCE e del Consiglio d’Europa. Il voto di ieri, secondo la missione dell’Organizzione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, non ha rispettato gli standard internazionali delle elezioni democratiche. Il capo della delegazione Goran Lennmarker in una conferenza stampa ha lamentato un’inammissibile influenza dello Stato, la mancanza di parità fra i partiti in lizza e notizie di vessazioni nei confronti dell’opposizione. La consultazione inoltre si è tenuta in un clima che ha limitato la competizione politica. Anche per gli osservatori dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ”non si sono svolte elezioni corrette”. Per la Commissione elettorale centrale russa invece non ci sono state violazioni che possano inficiare i risultati.
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