pena di morte

“No alla pena di morte a Saddam Hussein”

Saddam Hussein: eseguita la pena di morte

Saddam Hussein

”Noi siamo contro la pena di morte, come italiani e come europei”. Cosi’ il Ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, ha commentato da Santiago del Cile la notizia della conferma della condanna all’impiccagione per l’ex dittatore iracheno Saddam Hussein. “Naturalmente, senza volere per nulla sminuire la gravita’ delle responsabilita’ di Saddam Hussein nei massacri, nell’oppressione, nelle uccisioni, nelle torture – il mio non e” un discorso certamente in sua difesa – tuttavia io difendo il principio secondo cui la pena di morte non e’ accettabile e quindi continuo a sperare che questa sentenza non venga eseguita”, ha detto D’Alema al termine di un colloquio con il presidente cileno Michelle Bachelet.

Per il presidente del Consiglio Romano Prodi, si tratta di una sentenza attesa, “non certo una sorpresa ma la conclusione di una lunga dittatura”. Sui commenti differenti che arrivano dai leader politici americani, Prodi ha detto che non ci sono nuove divisioni. “No, è una linea di frattura che c’è sempre stata. L’Europa è sempre stata contro la pena di morte mentre l’America è sempre stata a favore. La condanna a morte è fuori dalla tradizione giuridica e dall’etica del nostro Paese”, ha detto Prodi parlando al Gr1.  “Con gli Stati Uniti – ha detto ancora il premier – la frattura più seria è stata sulla guerra in Iraq, ed è una frattura che si sta componendo perché l’opinione pubblica americana comincia, nella sua parte prevalente, a condannare la guerra stessa e quindi su questo punto è veramente un cambiamento di enorme importanza”.

Gianfranco Fini condivide l’iniziativa della Ue contro la pena di morte a Saddam Hussein per evitare che l’esecuzione ”ne faccia un martire”. Cio’ non significa – ha detto il leader di An questa mattina dai microfoni di ‘Vivavoce’ di Radio 24 – che ”non lo si ritiene meritevole di condanna”.

Anche il ministro per le Politiche comunitarie Emma Bonino ha ricordato questa mattina che “il mondo non ha bisogno di un Saddam martire” e ha definito l’applicazione della sentenza “un errore drammatico per le possibili conseguenze”. Sulla stessa linea Marco Pannella, per cui si tratta “dell’ennesimo errore dei potenti del mondo”.

Anche il premier britannico Tony Blair oggi si è detto contrario alla pena capitale “sia per Saddam sia per chiunque altro”. Ieri, invece il ministro degli Esteri Margaret Beckett si era schierata a favore dell’impiccagione dell’ex presidente.

Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie della Lega, invece, difende la pena capitale. “Basta con le strategie o le tattiche che dicono di no alla pena di morte, per non fare di Saddam un martire”, ha detto. “I pazzi pericolosi – continua – vanno internati, ma quando sono in grado di sterminare i popoli allora non possono che essere soppressi”

2 risposte »

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.