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Cdm vara dl che abroga il comma 1343 della Legge Finanziaria 2007

Camera approva legge Finanziaria 2010

Camera approva legge Finanziaria 2010

Il Consiglio dei Ministri vara un decreto-legge che abroga il comma 1343 della Legge Finanziaria 2007, recante disposizioni in materia di decorrenza del termine di prescrizione per la responsabilità amministrativa.

Chiudere una delle ultime ferite del 2006, rilanciare le speranze verso il 2007. Romano Prodi termina il suo anno difficilissimo cercando di far quadrare i conti del governo e della maggioranza. Oggi verrà «ripulita» la Finanziaria 2007 convertita definitivamente in legge la scorsa settimana. Il Consiglio dei ministri varerà due modifiche attese. L’ abolizione del comma sui termini per la prescrizione dei reati contabili commessi contro la pubblica amministrazione e gli incentivi per l’ energia prodotta con fonti rinnovabili, i cosiddetti Cip6. La norma sui reati contabili verrebbe cancellata da un mini-decreto ad hoc. Per i Cip6 si interverrebbe con un emendamento al decreto «milleproroghe» che dovrebbe essere varato sempre stamane. E domani il premier presenterà il consuntivo del suo 2006 in una conferenza stampa. Sarà il segno di una svolta. Prodi non la chiama «fase due», rifiutando una qualsiasi soluzione di continuità fra il momento (attuale) dei sacrifici e quello (futuro prossimo) dello sviluppo: comunque si tratterà dell’ annuncio di una nuova marcia «in progress». E per l’ 11 e 12 gennaio è già convocato un conclave del governo a Caserta. Per discutere e lanciare l’ agenda 2007. Ci saranno con il premier tutti i ministri. Sul tappeto il programma delle riforme: da quelle immediate per aiutare le iniziative imprenditoriali al prezzo della benzina, a quelle strutturali su cui il governo si gioca tutto. Dalle pensioni alle liberalizzazioni, alla riforma elettorale alle grandi opere. Decisivo è intanto spazzar via la contestatissima norma proposta dal senatore Pietro Fuda, eletto per il centrosinistra nella Lista dei Consumatori, che allarga la prescrizione per i reati contabili. «E’ chiaro – dice Prodi – che noi abbiamo una politica diversa rispetto a quanto è contenuto nella norma». «La nostra – continua il premier – è una politica fondata sulla responsabilità di fronte al Paese di chi deve amministrare la cosa pubblica. Una responsabilità aperta, chiara e trasparente». Il presidente del Consiglio vuol cancellare ogni idea di copertura rispetto ai reati commessi da pubblici amministratori, mentre è scattata un’ indagine per stabilire come la norma contestata sia stata inserita nella Finanziaria. Senza che nessuno se ne assumesse davvero la responsabilità e fra generali dichiarazioni di stupore a posteriori. La faccenda comunque continua ad essere presa di mira da Antonio Di Pietro. E il ministro critica il premier anche per le sue dichiarazioni sull’ indulto. «L’ indulto e la Finanziaria io le rifarei» ha detto Prodi. «Non c’ è peggior errore che la recidiva sulla decisioni sbagliate» attacca Di Pietro. Mentre dal centrosinistra lo si invita a lasciar perdere con le polemiche. «Le riteniamo francamente concluse « dice Renzo Lusetti della Margherita. «Invece di guardare al passato adesso serve un forte impegno sui provvedimenti anticorruzione» bacchetta un altro ministro, il verde Alfonso Pecoraro Scanio.

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