Onorevole Gruber sarà possibile avere un ‘Europa più unita e coesa in politica estera?
R: E’ quello che mi auguro, nell’europarlamento siamo tutti d’accordo nel lavorare e cooperare assieme affinché l’Europa non sia solo un insieme di nazioni, ma uno stato unico ed unito che prenda decisioni consapevoli e concordi nell’interesse di tutta la comunità europea.
Decisioni che vanno assolutamente prese in accordo con L’Onu
D: Il titolo del suo ultimo libro è ‘Chador’, che è il nome del tradizionale velo islamico indossato dalle donne, perché questa scelta?
R Perché trovo il chador un simbolo ancora poco conosciuto che suscita delle paure ingiustificate nell’occidente; il chador è per molte donne, uno strumento di protezione e proibirlo a tutti i costi è una violenza assurda ed inaudita.
Ogni governo civile dovrebbe non proibire od obbligare il suo uso, bensì lasciare la libera scelta ad ogni donna.
D: Può dirci qualche anticipazione sul suo prossimo libro?
R: Il mio prossimo libro sarà ambientato negli Stati Uniti, un paese che amo molto. Parlerò di quell’America, la metà ormai, che si ribella e che lotta per avere uno stato più giusto, con meno discriminazioni tra ricchi e poveri, tra bianchi e neri.
D: Durante la sua carriera di giornalista è stata in prima linea sia nella Guerra in Iraq che in quella in Afghanistan, come è possibile costruire la pace?
R: Questa è una domanda da mille punti e nessuno di noi ha la risposta in tasca, però io credo che un primo tassello per arrivare alla pace sia la conoscenza di un mondo diverso da noi, per non averne paura.
Purtroppo in Italia così come in Europa conosciamo la parte peggiore dell’Islam, quella dei kamikaze, degli integralisti, ma questa è solo una piccola parte. La maggior parte degli islamici sono persone moderate che aborrano ciò Bin Laden professa ed i fanatisti sono una piccola percentuale. D’altronde non scordiamoci che i fanatisti sono anche nell’occidente, io sarò sempre in disaccordo con chi proclama guerra all’occidente in nome di Allah ma non approvo neanche il presidente George W Bush che ha dichiarato guerra all’Iraq dicendo che Dio gli è apparso in sogno.
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