
“Siamo pronti a lavorare con qualsiasi partito per il bene del Paese. Siamo pronti a qualsiasi compromesso per riportare la calma, la stabilità e dare il via alla ripresa dell’Ucraina”.
L’allenza con il Blocco di Yulia Timoshenko, seconda forza del Paese con il 24% dei voti, consentirebbe di raggiungere la maggioranza assoluta in parlamento. Opzione avversata da chi sostiene il nuovo corso ucraino, che alla fine del 2004, ha fatto virare l’Ucraina a Occidente.E sperano invece in una riconciliazione tra la pasionaria Yulia e il presidente Yushchenko, che dopo la vittoria 15 mesi fa la nominò premier, lincenziandola però sei mesi dopo.
È Yushchenko il grande sconfitto di queste elezioni. Con un magro 13 % lo spazio di manovra del presidente, che condusse la rivoluzione del 2004, è ridotto al minimo. Yushchenko, che ha annunciato che le consultazioni inizieranno subito, manda segnali concilianti alla Timoshchenko.
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