Scontro al calor bianco in commissione Bilancio del Senato tra opposizione e governo, mentre i conti della relazione previsionale confermano: la manovra 2006 sale a 27 miliardi. «Il ministro dell’ Economia Tremonti non ha il controllo dei conti pubblici, l’ esecutivo agisce alla cieca e senza bussola oppure, se ce l’ ha, nasconde la verità al Parlamento», ha acceso la miccia ieri mattina da “Radio città futura” il leader dei Ds Piero Fassino. «Il conti non sono sfuggiti di mano – ha replicato nel pomeriggio in Senato il viceministro dell’ Economia Giuseppe Vegas – anzi è accaduto il contrario perché non è mai successo che in un periodo preelettorale un governo sia stato così serio da presentare una manovra per poi correggerla durante il suo iter parlamentare con la massima trasparenza. La manovra uscirà rafforzata dalle Camere». L’ esame della Finanziaria, in un clima per niente festivo, è stato all’ insegna della rissa: i Ds con il capogruppo Gavino Angius hanno minacciato di abbandonare l’ aula della commissione se il ministro dell’ Economia Tremonti non andrà in Parlamento a «fare chiarezza sul bilancio dello Stato». Una richiesta di fronte alla quale Vegas ha garantito la presenza del ministro, in Commissione o, al massimo, in aula. Il centrosinistra punta l’ indice sulla manovra (il terzo intervento in circa un mese) da 5 miliardi e sulle continue modifiche che impedisco un esame sereno del provvedimento. Nel mirino del centrosinistra anche i tagli, da 1,5 miliardi, all’ Anas e alle Ferrovie: «Sarà impossibile costruire nuove strade e aumenteranno i biglietti dei treni», ha detto Angius. «E’ stata cambiata la legge di bilancio, dimostrando che la base dell’ intera sessione è falsata», ha detto Morando(Ds). Ieri, con un certo ritardo, è arrivato in Parlamento anche il secondo volume della Relazione previsionale: l’ intervento complessivo per il 2006 sale da 19,1 a 23,9 miliardi (26,9 con il “pacchetto Lisbona”) in quanto l’ intervento non viene considerato una mera sostituzione di una posta inefficace, ma un vero intervento aggiuntivo. Inoltre, come ha detto ieri Vegas, l’ intervento per l’ Europa sale dallo 0,8 previsto (circa 11,5 miliardi) all’ 1,1 per cento del Pil (circa 16,2 miliardi). Il deficit-Pil per quest’ anno resta fissato al 4,3 per cento dopo l’ intervento da 1,9 miliardi (manovra bis di ottobre) anche se non si danno ragguagli sul tendenziale che ha reso necessaria la correzione. Nel dettaglio le misure fiscali daranno 2,6 miliardi (solo su imprese e società 2,3 miliardi tra allungamento degli ammortamenti per leasing immobiliare e avviamento e stretta da 500 milioni sul dividend washing), 1,5 miliardi i tagli e 820 milioni i dividendi Eni e Enel. Sul piano delle misure infine un emendamento consente alle ricevitorie del lotto di vendere sigarette: lo scopo è compensare i gestori delle perdite cui andranno incontro quando sarà attiva, anche nei bar (attraverso le macchinette telematiche) e su Internet, la possibilità di giocare al lotto.
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