Europa

Moldavia, abolita la pena di morte in tempo di pace

Sebbene il paese abbia abolito la pena capitale nel 1995 e nessuna condanna a morte sia stata emessa in Moldova dall’indipendenza, la Costituzione ancora la prevede per i reati compiuti in tempo di guerra. Nel corso del 2005 il Governo si è impegnato a cancellarla anche dalla Carta Costituzionale per allinearsi al resto dell’Europa. Il 21 giugno 2005, il Presidente della Repubblica Vladimir Voronin ha invitato il Parlamento ad approvare rapidamente emendamenti alla Costituzione per abolire la pena di morte. “Anche se il nuovo codice penale, approvato nel 2002, abolisce la pena di morte, la Costituzione la prevede ancora per crimini commessi in tempo di guerra o quando la minaccia di guerra è inevitabile”, ha detto Voronin. Il Presidente ha poi aggiunto che queste parti della Costituzione danneggiano l’immagine del paese sul piano internazionale.

La pena di morte è invece prevista in tempo di pace e di guerra nella Transdniestria, la regione che si è autonomamente dichiarata indipendente dalla Moldova nel 1990, senza essere riconosciuta a livello internazionale. Il metodo di esecuzione è la fucilazione e nel 2002 c’era un solo detenuto nel braccio della morte. Le donne e i minori di 18 anni al tempo del reato non possono essere condannati a morte. Il 6 luglio 1999, il Presidente de facto ha firmato un decreto per una moratoria delle esecuzioni con effetto retroattivo a partire dal 1° gennaio 1999. La moratoria è ancora in vigore. Secondo il Codi.ce Penale il Presidente ha la facoltà di concedere la grazia. La pena di morte può essere commutata in ergastolo o sostituita con una detenzione di 25 anni.

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