La Cassazione – che già nei mesi scorsi aveva annullato l’assoluzione per l’ex sindacalista accusato di abusi da parte di una hostess – ora scrive che il “ritardo nella reazione” della vittima, ossia “nella manifestazione del dissenso“, è “irrilevante” ai “fini della configurazione della violenza sessuale“. E su ciò “la giurisprudenza è netta“, perché la “sorpresa” di fronte all’abuso “può essere tale da superare” la “contraria volontà”, ponendo la vittima nella “impossibilità di difendersi“.
La Suprema Corte ha quindi già disposto un nuovo processo, ma ora emergono queste dichiarazioni e la sentenza di assoluzione aveva fatto molto discutere perché basata sul fatto che l’hostess avrebbe potuto opporsi, dato che erano passati “30 secondi” prima della sua reazione.
Dopo l’assoluzione dell’imputato, il sostituto Pg di Milano, Angelo Renna, aveva fatto ricorso e ora si attende il processo d’appello bis.











































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