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Il Consiglio di Stato, ovvero la massima corte amministrativa della Grecia, ha annullato una decisione presa nel 2022 dal Ministero della Salute che aveva revocato il divieto di donazione del sangue per gli uomini gay. Di conseguenza, il divieto – originariamente introdotto dalla Grecia durante il picco dell’epidemia di hiv/aids negli anni ’80 – è stato di fatto ripristinato.
Il Consiglio di Stato ha stabilito che il Ministero non avrebbe fornito prove scientifiche a supporto della sua decisione e non avrebbe seguito le raccomandazioni di due commissioni consultive sanitarie che suggerivano periodi di sospensione per i donatori ad alto rischio. A darne notizia la rivista ateniese Kathimerini.
La sentenza ha fatto seguito a più petizioni di associazioni di pazienti talassemici che sostenevano che il Ministero non avesse dato priorità alla salute pubblica e a protocolli di sicurezza adeguati per la raccolta sangue. La Corte ha sottolineato come qualsiasi restrizione alla donazione legata al comportamento sessuale debba basarsi su prove scientifiche ed epidemiologiche, e non su esclusioni generalizzate. Il Ministero deve ora rivalutare la politica per allinearla sia alla scienza che alle tutele costituzionali.
Un altro clamoroso passo indietro sul fronte dei diritti, per la Grecia, spesso considerata Paese all’avanguardia. Il ministro della Giustizia greco ha recentemente proposto un divieto esplicito alla gestazione per altri per gli uomini eterosessuali single, gli uomini gay single e le coppie di uomini dello stesso sesso. “Stiamo ora chiarendo inequivocabilmente che il concetto di incapacità di portare avanti una gravidanza non si riferisce a un’incapacità derivante dal proprio genere“, ha dichiarato Giorgos Floridis.
Ciò nonostante, la Grecia ha legalizzato il matrimonio tra persone dello stesso sesso lo scorso anno, nonostante la forte opposizione della Chiesa ortodossa, diventando il primo Paese a maggioranza cristiana ortodossa a farlo. Nel 2022 la Grecia ha vietato le pericolosissime terapie di conversione e ha approvato una legge che vieta gli interventi chirurgici di “normalizzazione sessuale” per i bambini nati intersessuali. Ancor prima, nel 2017 il Parlamento greco aveva approvato la Legge sul Riconoscimento Legale del Genere, che consente alle persone transgender di cambiare il proprio genere legale senza doversi obbligatoriamente sottoporre a interventi o test medici preventivi.
In Italia, è giusto ricordarlo, dal 2001 il grado di sicurezza degli emocomponenti viene stabilito in base al comportamento di ciascun individuo, indipendentemente dall’orientamento sessuale. Se qualcuno ha avuto comportamenti considerati pericolosi non potrà donare il sangue, sia esso eterosessuale o omosessuale.
Categorie:Lgbt











































