
Giancarlo Giorgetti (8 1/2), ministro dell’Economia e Finanze +
Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge per aiutare economicamente per tre mesi famiglie e aziende di fronte all’aumento del costo dell’energia nelle bollette. Il testo del decreto non è ancora stato pubblicato ma i suoi principali contenuti sono stati diffusi un po’ a grandi linee in una conferenza stampa dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e – in modo molto riassuntivo – in un video diffuso dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che non ha partecipato alla conferenza stampa insieme a Giorgetti. I decreti-legge sono atti del governo che entrano subito in vigore e devono essere poi convertiti in legge dal parlamento entro 60 giorni. Secondo quanto dichiarato da Meloni il decreto permette di stanziare circa tre miliardi di euro, di cui 1,6 miliardi destinati alle famiglie con un ISEE inferiore a 25mila euro e i restanti 1,4 miliardi destinati alle aziende (l’ISEE è un indicatore che serve a inquadrare il reddito delle famiglie). Le misure per le famiglie consistono in uno sconto del prezzo delle bollette che varierà in base all’ISEE: fino a 500 euro per i nuclei familiari con un ISEE inferiore ai 9.530 euro e fino a 200 euro per i nuclei familiari con un ISEE inferiore a 25mila euro. Secondo le stime del governo le famiglie coinvolte dovrebbero essere 8 milioni.
Lunedì l’ISTAT ha pubblicato un report sulla situazione economica dell’Italia, soffermandosi in particolare sull’andamento del PIL (il prodotto interno lordo) e dell’indebitamento pubblico. Il quadro che ne emerge è ambivalente: positivo, almeno in parte, per quel che riguarda gli equilibri di finanza pubblica e dunque il bilancio dello Stato, assai meno incoraggiante per quel che riguarda invece la crescita economica. Nel complesso è confermata l’efficacia della responsabile politica di bilancio del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, improntata a una prudenza che confuta anni di propaganda della destra: l’Italia sta di fatto, almeno per ora, seguendo un percorso ancor più virtuoso di quello concordato con la Commissione Europea per quel che riguarda la riduzione della spesa pubblica e del deficit (cioè il disavanzo di bilancio annuale), anche se il debito pubblico continua a crescere in modo preoccupante. D’altra parte emergono anche i limiti di questa politica per quel che riguarda il sostegno agli investimenti (demandati per lo più all’attuazione del PNRR, il Piano nazionale di ripresa e resilienza finanziato con fondi europei) e alla produttività delle imprese, e questo spiega la scarsa vitalità dell’economia nel suo complesso, con prospettive di crescita del PIL sempre più negative. Inoltre, l’ISTAT certifica l’aumento della pressione fiscale, cioè l’ammontare delle tasse e dei tributi in rapporto al PIL: e questo è un dato problematico dal punto di vista mediatico e politico per il governo di Meloni, che ha invece fin qui fatto della riduzione della pressione fiscale una delle sue priorità.
Il governo ha deciso di aumentare l’accisa sul gasolio e di diminuire quella sulla benzina, una scelta legata agli obiettivi per il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) finanziato dall’Unione Europea che potrebbe contribuire a migliorare la qualità dell’aria. Infatti anche se i motori diesel producono minori emissioni di anidride carbonica (CO2), il principale gas a cui si deve il cambiamento climatico, rispetto ai motori a benzina diffondono nell’aria maggiori quantità di particolato fine, ossidi di azoto e altri inquinanti, soprattutto nel caso dei veicoli più vecchi. Sono sostanze dannose per la salute delle persone. Le variazioni sulle accise, che sono le tasse di importo fisso per ogni litro di carburante venduto, sono state approvate giovedì durante la riunione del Consiglio dei ministri e sono contenute nel testo di un decreto legislativo. Il governo le ha definite un «riallineamento e non un aumento» perché il provvedimento prevede che, nei prossimi cinque anni, ogni anno l’accisa sul gasolio aumenti di una cifra compresa tra 1 e 1,5 centesimi di euro e parallelamente quella sulla benzina diminuisca di una cifra equivalente. Attualmente l’accisa sul gasolio è di 61,7 centesimi di euro al litro, quella sulla benzina di 72,8 centesimi al litro, e come ha spiegato il Sole 24 Ore entro cinque anni entrambe le accise dovrebbero arrivare a 67,25 centesimi di euro.
Giorgia Meloni (7 1/2), presidente del Consiglio dei ministri
Anche don Mattia Ferrari, il cappellano dell’ong Mediterranea Saving Humans, ha detto di essere stato spiato tramite WhatsApp con il software dell’azienda israeliana Paragon Solutions, ormai da settimane al centro di un caso che sta mettendo in grosse difficoltà il governo italiano. Ferrari è la terza persona collegata alla ong ad aver detto di essere stata spiata assieme all’attivista Luca Casarini, capomissione di Mediterranea, e a Beppe Caccia, l’armatore della nave usata dalla ong. Come altre società attive nel settore, Paragon lavora solo con i governi, a cui offre strumenti per ottenere l’accesso a smartphone e altri dispositivi elettronici in modo da spiarne i contenuti e le comunicazioni. Sono servizi utili in attività come quelle antiterrorismo, ma c’è sempre il rischio che vengano impiegati per spiare attivisti, oppositori politici, giornalisti e in generale comuni cittadini. Finora risulta che in Italia siano state spiate almeno sette persone, tra cui appunto Casarini, Caccia e Francesco Cancellato, il direttore del giornale online Fanpage. Il governo italiano sostiene di non aver autorizzato quelle attività, e non è ancora chiaro chi abbia ordinato il controllo dei dispositivi e per quali motivi: intanto Paragon Solutions ha interrotto i rapporti commerciali con il governo italiano.
Carlo Nordio (7 1/2), ministro della Giustizia *
Il femminicidio reato autonomo; una maggiore tutela delle vittime e dei loro familiari. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri, ha sintetizzato così il disegno di legge approvato, che introduce il delitto di femminicidio e altri interventi normativi per il contrasto alla violenza nei confronti delle donne e per la tutela delle vittime. La nuova fattispecie, “da un punto di vista dogmatico, oltre che da un punto di vista ovviamente etico e sociale, costituisce una grande svolta”, commenta il Guardasigilli. Oltre a risolvere problemi tecnici, si tratta di una “manifestazione potente di attenzione dello Stato a questa problematica che è emersa in questi ultimi anni in maniera così dolorosa, e che deve avere un riconoscimento penale di prima levatura”.
Matteo Piantedosi (7 1/2), ministro degli Interni *
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha incontrato questo pomeriggio al Viminale il ministro irlandese per la Giustizia, gli Affari Interni e la Migrazione, Jim O’Callaghan. In apertura dell’incontro, il titolare del Viminale ha ricordato che la riunione bilaterale si è tenuta in un giorno importante per la comunità irlandese ovvero la festa di San Patrizio. «Sul piano europeo – ha dichiarato Piantedosi – occorre incrementare il tasso di rimpatri dalla UE, guardiamo quindi con fiducia alla proposta di regolamento in materia di rimpatri presentata pochi giorni fa dalla Commissione europea. Dobbiamo continuare a lavorare insieme, per individuare soluzioni innovative quali, la proposta di sviluppare hub europei dislocati in Stati Terzi, dove far confluire i migranti irregolarmente presenti nel territorio dell’Unione e da cui gestire la procedura di rimpatrio verso i Paesi di origine». «Inoltre – continua il ministro Piantedosi – per evitare il rischio di remigrazione illegale, è fondamentale investire anche su specifici progetti di reintegrazione socio-economica nei Paesi d’origine». Nel corso del cordiale colloquio, i due ministri hanno concordato sull’importanza di cooperare per avere una mappatura dei gruppi criminali transnazionali, attivi nel traffico di migranti e sull’esigenza di prestare la massima attenzione alle minacce ibride.
Orazio Schillaci (7 1/2), ministro della Salute *
Il ministro della Salute, ospite della nuova puntata Future in Healthcare, traccia le sue priorità a poche settimane dal giro di boa della legislatura. Fra i temi anche la necessità di portare a casa la riforma della medicina di famiglia, andare avanti con la rivoluzione della sanità digitale, mettere a sistema le case di comunità e la farmacia dei servizi Il giro di boa della legislatura è vicino. Chiuso il capitolo manovra e guardando alle priorità della prossima metà del mandato per la sanità “io metterei al primo posto sicuramente la valorizzazione dei professionisti sanitari. Quello che io ho sempre definito il capitale umano e che rappresenta sicuramente la parte migliore, lasciatemelo dire ancora una volta, del nostro Servizio sanitario nazionale. Poi c’è il grande tema dei fondi europei del Pnrr, che va in due direzioni: da una parte il potenziamento della medicina territoriale e dall’altro la telemedicina, la digitalizzazione della sanità, che sono due capitoli particolarmente significativi per ridare modernità e rendere più attuale quelle che sono le esigenze del terzo millennio il nostro Ssn. E poi un punto che mi sta veramente a cuore: le liste d’attesa. Lo scorso anno è stato fatto un decreto legge, stiamo lavorando insieme con le Regioni e fra poco sarà finalmente disponibile la piattaforma Agenas. Io sono convinto che dopo tanti e tanti anni finalmente avremo uno strumento che ci permetterà di ridurre in maniera significativa questo annoso problema. Questi sono sicuramente i punti sui quali stiamo lavorando con maggiore attenzione e sui quali vorremmo dare risposte il prima possibile, comunque entro l’anno”. A parlarne il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nella nuova puntata di Future in Healthcare, il format di Quotidiano Sanità e Homnya dedicato al dialogo con i protagonisti della sanità del futuro.
Eugenia Roccella (7 1/2), ministro della Famiglia, Natalità e Pari Opportunità
Il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge per introdurre nel codice penale il reato di femminicidio: cioè un omicidio di una donna alla cui origine ci sia una dinamica di sopraffazione, controllo o possesso derivata dal ruolo di subordinazione rispetto agli uomini (il femminicidio non è insomma il generico omicidio di una donna). La proposta prevede per il reato di femminicidio la pena dell’ergastolo (la pena per il reato di omicidio invece è almeno 21 anni di carcere). In Italia non esiste un reato specifico di femminicidio: esiste il reato di omicidio, e negli ultimi anni sono state introdotte alcune norme per contrastare in maniera generica la violenza di genere, sia con azioni di prevenzione che con l’inasprimento di pene e misure coercitive già esistenti. Il disegno di legge prevede anche l’obbligo di formazione sul tema della violenza di genere per magistrati e magistrate e una maggiore centralità delle vittime di violenza di genere nei processi che le riguardano.
Una coppia di papà gay italiani di Arezzo si trova bloccata in California dopo la nascita del loro figlio tramite gestazione per altri (GPA). I due padri, se rientrassero in Italia con il proprio figliolo, rischierebbero fino a due anni di carcere e una multa fino a 600mila euro, a causa della legge che ha reso la GPA un “reato universale”, fortemente voluta da Giorgia Meloni in persona. Dal 3 dicembre 2024, la gestazione per altri è diventata reato universale in Italia. Questo significa che chiunque ricorra a questa pratica, anche in paesi dove è perfettamente legale, può essere perseguito penalmente in Italia. La legge, proposta dalla deputata di Fratelli d’Italia Maria Carolina Varchi – Meloni aveva lavorato a una legge analoga già nel 2022, nella scorsa legislatura, insieme a Mara Carfagna – , ha inasprito le pene, equiparando la GPA a un crimine perseguibile ovunque nel mondo. Prima della riforma, la GPA era già vietata in Italia, ma non comportava conseguenze penali se effettuata all’estero.
Poche ore fa è stata depositata una sentenza della Corte costituzionale sul tema delle adozioni internazionali, da cui fino ad oggi erano escluse le persone single. Secondo la sentenza, questa esclusione sarebbe in conflitto con gli articoli 2 (sui diritti inviolabili dell’uomo) e 117, primo comma, della Costituzione. Il Tribunale per i Minorenni di Firenze aveva sollevato la questione di legittimità costituzionale di alcuni articoli della legge n. 184/1983, che regola il diritto del minore a una famiglia e impedisce a chi non è coniugato di richiedere l’idoneità all’adozione internazionale. In particolare, il caso riguardava una donna single residente in Italia, che aveva chiesto di adottare un minore straniero, ma a cui era stata negata la possibilità. Per questo motivo, ha deciso di fare ricorso.
Gilberto Pichetto Fratin (7), ministro dell’Ambiente e Sicurezza Energetica *
I prezzi alti e la sicurezza dell’approvvigionamento sono stati i temi in cima all’agenda del Consiglio dell’Energia dell’Unione europea oggi a Bruxelles. Per i ministri dei Ventisette Paesi Ue è stata la prima occasione per confrontarsi sul Piano d’azione per l’energia a prezzi accessibili presentato dalla Commissione europea lo scorso 26 febbraio insieme al Clean Industrial Deal. Due testi che hanno riscontrato il favore del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, sebbene con alcune sottolineature.
Francesco Lollobrigida (7), ministro dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste
In una delle reti posizionate all’imbocco delle valli di Comacchio, una grande area “umida” protetta, ci sono piccole anguille ai primi stadi di crescita, ma anche cefali, gamberi, qualche pesce ago e soprattutto moltissimi granchi blu. Sono troppi per questo periodo dell’anno. Piccoli, eppure già vispi. Pinzano qualsiasi cosa si trovino di fronte, anche le dita dei ricercatori dell’università di Ferrara impegnati in uno studio sulle anguille. «Maledetti, distruggono tutto», dice uno dei ricercatori mentre tenta di scrollarsi un granchio dalla mano. Se in una piccola rete se ne sono accumulati quasi trecento in due giorni, significa che nelle lagune dell’Emilia-Romagna e del Veneto saranno a milioni, presto affamati. Dall’estate del 2023, quando la proliferazione del granchio blu attirò molta attenzione mediatica, le cose non sono molto cambiate. I granchi hanno continuato a riprodursi a ritmi molto alti e a mangiare vongole e cozze negli allevamenti. Ora se ne parla di meno solo perché è rimasto poco da distruggere. Le associazioni che rappresentano i pescatori hanno stimato che abbiano causato danni per circa 200 milioni di euro su un comparto che in tutta l’Italia ha un valore di 500 milioni di euro all’anno. Nelle valli di Comacchio, nella sacca di Goro, sul delta del Po e nelle lagune venete la maggior parte degli allevatori di molluschi ha perso il lavoro.
Antonio Tajani (7), vice-Premier e ministro degli Esteri e Cooperazione Internazionale **
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani ribadisce il costante e prioritario impegno dell’Italia nella tutela e promozione dei diritti delle donne nel nostro Paese e nel mondo. Per celebrare questo importante appuntamento, il Ministro Tajani incontrerà oggi 8 marzo a Fabriano la Comunità Papa Giovanni XXIII, coordinata da Don Aldo Bonaiuto, impegnata contro i fenomeni della prostituzione coatta lottando per restituire dignità alle tante donne sfruttate dalle organizzazioni criminali e che offre una pronta accoglienza per le vittime della tratta e prostituzione.
Alessandro Giuli (6), ministro della Cultura
A fine febbraio, il “decreto cultura” voluto dal ministro Alessandro Giuli è diventato una legge, dopo essere stato approvato da entrambe le camere del parlamento. Opposizioni, associazioni che rappresentano editori, librai e bibliotecari hanno parlato di un’iniziativa con obiettivi condivisibili, ma hanno anche manifestato insoddisfazioni: a dispetto degli annunci fatti dal ministro su una vera e propria riforma del settore culturale, dicono che si tratta in realtà di un piano poco ambizioso, limitato nel tempo, composto da misure non organiche, con poche risorse e che crea nuove figure dirigenziali esterne non necessarie. Il decreto cultura, oltre a finanziare alcune istituzioni culturali e a stanziare 800 mila euro per la celebrazione del venticinquesimo anniversario della Convenzione europea sul paesaggio, contiene due principali interventi: un progetto di cooperazione culturale con stati e organizzazioni internazionali africane e il cosiddetto “piano Olivetti”, che è quello che interessa di più il settore dei libri e la sua sostenibilità economica.
Tommaso Foti (5 1/2), ministro degli Affari europei, politiche di coesione e PNRR
Per le risorse previste per il piano di Difesa Ue «dobbiamo necessariamente pensare ad un intervento anche del sistema privato, perché gli Stati oggi non hanno grandi spazi di indebitamento. Come privati innanzitutto penso alla Bei e bisogna poi creare un mercato finanziario europeo per la difesa». Così il ministro il ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il Pnrr, Tommaso Foti, ai microfoni di Maria Latella su Radio 24.
Marina Elvira Calderone (5 1/2), ministro del Lavoro e Politiche Sociali
lI Fatto Quotidiano, che ha avuto accesso allo statino degli esami della ministra, riferisce di alcune prove d’esame sostenute lo stesso giorno e anche durante il weekend – quando l’ateneo doveva essere chiuso. Poi si parla della mancata certificazione dell’Anagrafe degli Studenti presso il ministero dell’Istruzione e dei costi: secondo l’anagrafe dei contributi del ministero per la magistrale Calderone avrebbe pagato solo il costo del bollo (1 euro), più altri 3 euro per la contabilità della Link. Inoltre le sarebbe stato applicato uno sconto su tasse e rette pari al 50%, ma risulterebbero pagati 500 euro di iscrizione e una sola rata da 850 euro, con altre sei rate, per un totale di 5.100 euro, ancora “da pagare” e “scadute”. Infine viene sottolineata la presenza del marito della titolare del dicastero del Lavoro nel cda dell’ateneo. “È stata tutt’altro che una laurea presa in fretta e furia”. Così sui social la ministra del Lavoro Marina Calderone replica alla polemica nata dopo i dubbi sollevati da Il Fatto Quotidiano sul suo titolo di studio ottenuto all’università privata Link Campus di Roma, ex Libera Università di Malta. Intanto le opposizioni chiedono di convocare Calderone in Commissione Lavoro per un’audizione.
Roberto Calderoli (5 1/2), ministro degli Affari regionali e Autonomie **
“Prosegue il cammino del disegno di legge per il riconoscimento e la promozione delle zone montane: oggi la commissione Bilancio della Camera ha iniziato il voto sugli emendamenti, esaminati fino all’articolo 5”. Lo rende noto il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, che segue il provvedimento in commissione fin dalla prima seduta. “In totale – ha aggiunto – gli emendamenti sono 466 e l’esame del provvedimento procede in un clima propositivo e costruttivo, esattamente come nella precedente lettura. Lo dimostra il fatto che, per tutelare il dialogo, il provvedimento non è stato blindato alla Camera e soprattutto diversi emendamenti delle opposizioni sono assolutamente condivisibili, alcuni approvati già oggi. Avvenne lo stesso anche in Senato, con l’ok a diverse proposte elle opposizioni. Il nostro obiettivo è quello di sostenere e tutelare la popolazione, le imprese e i territori davvero montani. Se c’è la possibilità di migliorare il testo con proposte trasversali, ben venga” conclude il Ministro.
Adolfo Urso (5), ministro delle Imprese e Made in Italy *
Il Ministro Adolfo Urso ha incontrato a Milano i vertici della Moda Italiana: un incontro organizzato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con Camera Nazionale della Moda Italiana e Altagamma. Insieme ai vertici di Invitalia, CDP, SACE e ICE, hanno partecipato imprenditori e manager in rappresentanza dei brand – componenti trainante dell’industria della moda – con l’obiettivo di individuare possibili risposte alle criticità congiunturali e strutturali della filiera.
Daniela Santanchè (5), ministro del Turismo **
Il no al voto sulla mozione di sfiducia nei confronti della ministra del Turismo era atteso. E, alla fine di un dibattito che ha avuto due momenti parlamentari a distanza di un paio di settimane, è arrivato verso sera. 340 i deputati presenti alla Camera e 206 di loro hanno detto no. Le opposizioni hanno raccolto 134 voti favorevoli alle dimissioni. Nei giorni scorsi sembrava dovessero esserci maggiori defezioni tra i banchi della maggioranza ma, alla fine, così non è stato. I voti riconducibili alla maggioranza erano 242 e quelli riconducibili alle opposizioni 158 e alla fine, se si deve ragionare sui voti che sono mancati, all’appello si registrano assenze dall’una e dall’altra parte.
Guido Crosetto (4), ministro della Difesa **
Il ministro della Difesa Guido Crosetto si racconta come uomo e come politico nel suo primo libro ‘Storie di un ragazzo di provincia’ che sarà in libreria l’11 marzo 2025, pubblicato da Piemme. “Rispettare la Politica significa avere un rispetto profondo per la cosa pubblica, che va servita e gestita, non per l’interesse di pochi, di una parte, ma per quello di tutti, della collettività, della nazione, con amore, serietà, impegno e sacrificio” scrive Crosetto nel libro. “Quando entriamo in quell’aula, o in qualunque istituzione, dovremmo smettere di essere solo chi siamo. Infatti, il servizio pubblico ci impone di andare oltre i nostri difetti, le nostre debolezze, le aspirazioni personali. Ci è chiesto di diventare anche altro, al servizio di qualcosa di più grande, di più importante, di essere superiori a ciò che siamo” dice il ministro della Difesa.
Giuseppe Valditara (3 1/2), ministro dell’Istruzione e Merito **
Il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara si è recato ieri nelle Marche per una visita istituzionale in alcune scuole del territorio e per incontrare studenti, docenti e amministratori locali. In mattinata il Ministro ha prima dialogato con gli studenti dell’Istituto “Montani” di Fermo. Da lì, la visita alle aule e ai laboratori dell’ITS Smart Academy, polo d’eccellenza per la formazione tecnica superiore. Nel pomeriggio, ad Ancona, l’incontro con gli studenti del liceo scientifico “Galilei”, per un confronto sulle novità delle riforme scolastiche e alle nuove prospettive per la didattica e l’inserimento nel mondo del lavoro. “Abbiamo bisogno di dare sbocchi professionali ai nostri giovani, che siano sempre più rispondenti alle necessità del territorio e del mondo produttivo. Le iscrizioni agli ITS stanno crescendo di anno in anno, e anche di questo siamo soddisfatti”, ha dichiarato il Ministro.
Matteo Salvini (3 1/2), vice-Premier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti
La Corte di Cassazione, cioè il tribunale che rappresenta in Italia l’ultimo grado di giudizio, ha stabilito che il governo dovrà risarcire un gruppo di migranti coinvolti nel caso della nave Diciotti, che nell’agosto del 2018 soccorse in mare 177 migranti ai quali l’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini impedì di sbarcare. Per giorni erano stati costretti a rimanere a bordo in condizioni fisiche e psicologiche molto precarie: alcuni di loro avevano chiesto al governo italiano un risarcimento per la privazione della libertà, che la Cassazione ha infine accordato. La Corte non si è però espressa sull’ammontare del risarcimento, che dovrà essere stabilito dalla Corte di appello di Roma. Da questa ordinanza è originato un discreto caso politico. Innanzitutto perché riguarda una delle diverse vicende giudiziarie relative all’operato di Salvini da ministro dell’Interno, che attirano sempre molta attenzione, ma anche perché i partiti che sostengono la maggioranza di governo hanno molto criticato la decisione della Corte. Al punto che c’è anche stato un battibecco tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la presidente della Corte di Cassazione Margherita Cassano, abbastanza inusuale per due cariche istituzionali a questi livelli.
Maria Elisabetta Alberti Casellati (2 1/2), ministro delle Riforme Istituzionali e Semplificazione Normativa
Il ministro Maria Elisabetta Alberti Casellati è tornata a Cassino dopo l’importante appuntamento dell’ottobre del 2023 in cui il sindaco Enzo Salera le ha conferito la cittadinanza onoraria: il ministro ha Infatti vissuto da ragazza a Cassino e frequentato il liceo Classico, scuola che è rimasta sempre nel suo cuore. Oggi, proprio per questo, ha voluto rendere omaggio all’istituto con un premio in suo onore: ‘La Costituzione ieri, oggi, domani’. Un premio dedicato alle nuove generazioni e in particolar modo alle studentesse delle scuole superiori di Cassino per incoraggiare i ragazzi a tenere sempre bene in mente il passato il presente e il futuro della carta costituzionale. Ecco le sue parole dopo la conferenza stampa che si è tenuta in sala Restagno a Cassino.
Luca Ciriani (2 1/2), ministro dei Rapporti con il Parlamento *
“Non c’è stato l’affidamento da parte del governo di infrastrutture critiche del Paese a Starlink“. Lo ha detto il ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, rispondendo al Senato a una interrogazione di Italia viva. “Come già rassicurato dal Presidente Meloni, ogni eventuale ulteriore sviluppo su questa questione sarà gestito secondo le consuete procedure”, ha sottolineato il ministro. “Le interlocuzioni con SpaceX rientrano nei normali approfondimenti che gli apparati dello Stato hanno con le società, in questo caso con quelle che si occupano di connessioni protette per le esigenze di comunicazione di dati crittografati”, ha proseguito Ciriani.
Nello Mesumeci (2 1/2), ministro della Protezione Civile e Politiche del Mare **
Il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, oggi insieme al Commissario straordinario Guido Castelli, ha visitato a Foligno la sede della Protezione civile della Regione Umbria, dove ha incontrato il personale e i volontari. Ad accogliere il ministro e il commissario sono stati la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini. “La presenza oggi del ministro – ha detto la presidente Proietti – ci onora. Ringraziamo il Governo perché per noi è un segnale significativo di attenzione. Il centro regionale di protezione civile ha un’importanza strategica sul fronte della prevenzione e per gli interventi tempestivi in caso di scosse sismiche e altre calamità e lo abbiamo visto proprio pochi giorni fa proprio a Foligno dove si sono registrati movimenti sismici”. Proietti ha aggiunto che se “da una parte puntiamo sempre di più sulla ricostruzione post terremoto, dall’altra la formazione del personale e dei volontari della protezione civile rimane un punto fermo anche per la prevenzione”.
Anna Maria Bernini (1 1/2), ministro dell’Università e della Ricerca **
Le università sono luoghi di crescita e conoscenza, in cui ogni persona deve sentirsi al sicuro e rispettata. Nessuno dovrebbe mai provare paura, insicurezza o subire discriminazioni all’interno della comunità accademica. Per questo siamo al fianco dei rettori per fare la nostra parte affinché gli atenei diventino sempre più ambienti sani, inclusivi e fondati sul rispetto reciproco. In occasione dell’approvazione in Consiglio dei ministri del disegno di legge per il rafforzamento delle misure contro la violenza sulle donne, ho firmato un decreto che stanzia 8,5 milioni di euro per le Università. Risorse destinate a potenziare le iniziative degli atenei per il benessere degli studenti e per il contrasto alla violenza di genere.
Paolo Zangrillo (0 1/2), ministro della Pubblica Amministrazione **
Il percorso che abbiamo costruito per i futuri dirigenti nel disegno di legge sul Merito è più severo e trasparente rispetto al concorso pubblico. Chi solleva dubbi sul rispetto dei principi costituzionali evidentemente non ha avuto la voglia o il tempo di leggere il testo». È un Paolo Zangrillo sicuro e deciso quello che risponde alle domande del Sole 24 Ore all’indomani dell’approvazione in consiglio dei ministri del progetto di legge con la riforma più profonda fra quelle avviate alla Funzione pubblica in questa legislatura. Per ottenere il risultato di ieri, del resto, il ministro per la Pa ha dovuto lavorare parecchio in un impegno “diplomatico” con il resto del Governo e i piani alti dell’apparato statale. «Abbiamo concertato nel dettaglio i contenuti del provvedimento con tutti gli interessati», riconosce Zangrillo, confidando che questo negoziato preventivo riesca anche a fluidificare il cammino del disegno di legge in Parlamento.
Alessandra Locatelli (n.c.), Ministero della Disabilità
Il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli e il Ministro della Salute Orazio Schillaci hanno firmato il decreto che istituisce il Tavolo tecnico per l’adozione di un Documento programmatico di indirizzo per il progetto D.A.M.A. (Disabled Advanced Medical Assistance), con l’obiettivo di garantire sul territorio nazionale un modello organizzativo uniforme per facilitare l’accesso, l’accoglienza e la presa in carico dei bambini e delle persone adulte con disabilità presso le strutture sanitarie. Coordinatore del Tavolo, che avrà durata di otto mesi a partire dalla data della riunione di insediamento, sarà il dottor Filippo Ghelma, Direttore della Struttura Complessa D.A.M.A. dell’Ospedale San Paolo di Milano. “Il sistema D.A.M.A. è un modello innovativo che necessita di essere esteso e portato all’attenzione di tutti – spiega il Ministro Alessandra Locatelli -. Definire le linee guida nazionali, scopo del Tavolo interministeriale, è il passo che ci consentirà di diffondere sempre di più questi protocolli per la presa in carico e la cura avanzata nei contesti ospedalieri delle persone con disabilità, in particolare intellettive e relazionali”.
Andrea Abodi (n.c.), ministro dello Sport e Giovani ***
“Una road map c’è e verrà esplicitata nelle prossime settimane, credo entro fine mese. Ma il primo provvedimento sarà quello sulle infrastrutture a cominciare dagli stadi per poi passare al commissario”: lo ha detto il ministro per lo sport e per i giovani, Andrea Abodi, durante la conferenza stampa in Senato dopo l’ok della VII Commissione ciltuira e sport all’atto di indirizzo per il governo sulle prospettive di riforma del calcio (vedi Spy Calcio del 28 febbraio). “Oltre a pubblicità e betting c’è molto di più – spiega Abodi -, bisogna avere la capacità di fare lettura attenta del documento. Si parla di infrastrutture in senso generale, di calcio femminile, di un nuovo assetto dei campionati e questa è una riforma più ampia che riguarda la Federazione in primo luogo. Ma anche qui serve gioco di squadra e confronto in tempi brevi tra governo e Federazione”. Abodi conclude parlando della protesta del M5S sulla possibile abolizione del decreto dignità: “Al di là delle diversità di opinioni, comprendiamo la loro posizione ma abbiamo un’idea diversa, soprattutto su come contrastare le scommesse illegali e i fenomeni di ludopatia. Possiamo avere idee differenti per come si raggiunge obiettivo, ma la nostra posizione merita rispetto”.
Alfredo Mantovano (n.c.), sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ***
Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, ha partecipato questa sera alla presentazione del film “Il Nibbio” presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma.










































