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Qualcuno dovrebbe spiegare a Trump che Zelensky indossa una mimetica perché anziché scappare quando i russi hanno invaso l’Ucraina, è rimasto in divisa a difendere il suo popolo. Zelensky è in mimetica perché un bullo di nome Putin costringe lui e gli ucraini alla guerra da più di tre anni per difendere la sovranità nazionale e la democrazia.
Qualcuno dovrebbe chiarire a Vance che uno che non ha mai messo piede in Ucraina, non può spiegare cosa sia la guerra ad un uomo che da tre anni vive sotto le bombe e fa la conta dei connazionali uccisi.
Due bulli che campeggiano alla Casa Bianca sfottono Zelensky per l’abbigliamento e umiliano lui e gli ucraini, mentre provano a spillargli soldi in cambio di un aiuto che noi occidentali pensavamo fosse dovuto ad un popolo che lotta per la democrazia e la libertà.
Oggi Zelensky e gli ucraini non hanno più un solo bullo da cui guardarsi, ma tre. Di fronte a tanta arroganza e sopraffazione, mentre tutti i leader europei si affrettano a mostrare solidarietà alla resistenza ucraina, la nostra premier si esercita nello sport dell’ecumenismo.
Tre bulli contro un popolo con grandissima dignità e lei fa la super partes pronta all’ennesima giravolta in politica internazionale. Non pervenuta.
Categorie:Editoriali, Guerra, Mondo











































