Giustizia

Caso Almastri: Giulia Bongiorno difenderà il governo

Njeem Osama Elmasry  Habish

Sarà Giulia Bongiorno a difendere la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, i ministri dell’Interno, Matteo Piantedosi, della Giustizia, Carlo Nordio, e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega ai servizi segreti, Alfredo Mantovano, indagati per il caso che riguarda il generale libico Almasri. Una scelta che, spiegano fonti di Palazzo Chigi, “sottolinea la compattezza del governo anche nell’esercizio dei propri diritti di difesa”.

Bongiorno, che è senatrice della Lega e presidente della commissione Giustizia di Palazzo Madama, ha difeso il vicepremier Matteo Salvini nel processo Open Arms a Palermo, ottenendo per l’ex ministro dell’Interno l’assoluzione il 20 dicembre scorso. In quel procedimento a sostenere l’accusa per la Procura di Palermo inizialmente è stato Francesco Lo Voi, nominato poi a fine 2021 procuratore capo di Roma.

In queste vesti, Lo Voi ieri ha inviato a Meloni e ai ministri la comunicazione di iscrizione nel registro delle notizie di reato in quanto persone indagate per il caso Almasri, inoltrando gli atti al Tribunale dei ministri, come previsto dall’articolo 6 della legge costituzionale numero 1 del 16 gennaio 1989. Secondo la stessa norma, la premier, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e i ministri possono presentare memorie al collegio o chiedere di essere ascoltati.

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