Lgbt

Hong Kong riconosce alcuni diritti alle coppie omosessuali

Martedì 26 novembre 2024, la Corte di Appello Finale di Hong Kong ha emesso tre sentenze storiche a favore dei diritti delle coppie omosessuali sposate all’estero, riguardanti l’accesso agli alloggi pubblici e i diritti successori. Le decisioni rappresentano un significativo passo avanti nel riconoscimento dei diritti LGBTIQ+ nella regione, dopo una prima battuta d’arresto nell’agosto 2022 quando la Corte aveva respinto la richiesta di riconoscimento avanzata da Jimmy Sham, che dopo aver sposato il suo compagno all’estero nel 2013, aveva vissuto per 5 anni ad Hong Kong. Da ieri invece la regione speciale della Cina fa un primo reale passo verso il riconoscimento legale per le coppie omosessuali, sebbene si tratti per ora soltanto di quelle sposate all’estero. Il governo di Hong Kong ha affermato di rispettare le decisioni della Corte e ha dichiarato che studierà le sentenze per determinare i prossimi passi da intraprendere.

Accessi abitativi

Due delle tre sentenze hanno accolto le contestazioni di attivisti contro le politiche dell’Housing Authority di Hong Kong, che escludevano le coppie omosessuali sposate all’estero dai programmi di alloggi pubblici a prezzi agevolati. La Corte ha stabilito che tali politiche sono discriminatorie e incostituzionali. Dunque coppie lesbiche e gay sposate all’estero potranno rientrare nelle graduatorie di accesso alle abitazioni pubbliche con costi di affitto più bassi.

Diritti successori

La terza sentenza ha dichiarato che le norme sulla successione ereditaria, che escludevano le coppie omosessuali sposate all’estero, sono discriminatorie e violano i principi costituzionali di uguaglianza, e riconosce dunque alle coppie omosessuali i diritti di successione (eredità) in base al matrimonio contratto all’estero. La sentenza non sarà applicata, al momento, a tutte le coppie omosessuali residenti a Hong Kong, poiché la regione non riconosce ancora il matrimonio egualitario né le unioni civili a livello locale.

Nick Infinger, attivista che per primo ha avviato una revisione giudiziaria contro l’Housing Authority nel 2018, ha dichiarato ai giornalisti che le sentenze della Corte:

hanno riconosciuto che le coppie dello stesso sesso possono amarsi e meritano di vivere insieme

“Non stiamo combattendo solo per me e per il mio compagno, ma per tutte le coppie dello stesso sesso di Hong Kong”, ha affermato Infinger fuori dal tribunale secondo quanto riportato da AP News, tuttavia si è detto pessimista sul fatto che Hong Kong possa diventare come Taiwan e Thailandia nella legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso.

La costituzione di Hong Kong definisce matrimonio una unione tra uomo e donna, questo costringe molte coppie omo a recarsi all’estero per sposarsi. Ad oggi, il riconoscimento delle unioni omosessuali nella città è limitato a specifici ambiti, come la tassazione, i benefici per i dipendenti pubblici e i visti per i partner. Questi diritti sono stati principalmente conquistati attraverso battaglie legali, e raccontano della graduale apertura della società di Hong Kong verso il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Le decisioni della Corte seguono una serie di sentenze favorevoli ai diritti LGBTQ+ a Hong Kong. Nel 2018 e 2019, la Corte di Appello Finale aveva già riconosciuto l’equiparazione dei diritti in materia di tassazione per le coppie dello stesso sesso.

Nel settembre 2023, la stessa Corte aveva ordinato al governo di stabilire un quadro legale per il riconoscimento delle unioni civili tra persone dello stesso sesso, evidenziando la necessità di un riconoscimento legale delle relazioni omosessuali. La Corte aveva stabilito che il governo aveva “violato il suo obbligo di garantire un riconoscimento giuridico alle unioni omosessuali“. I giudici avevano in quell’occasione sottolineato l’importanza di creare “un quadro alternativo” che assicuri il riconoscimento legale delle coppie dello stesso sesso, offrendo loro dignità e legittimità, e contrastando la percezione di appartenenza a una categoria inferiore, priva di diritti. Dopo la sentenza di ieri che riconosce alcuni diritti alle coppie lesbiche e gay sposate all’estero, il processo per riconoscere diritti di protezione legale e doveri reciproci alle coppie omosessuali di Hong Kong potrebbe avere sviluppi nel 2025.

Nel Febbraio 2023 Hong Kong aveva aperto all’autodeterminazione per le persone transgender con una sentenza storica. Le persone transgender a Hong Kong possono oggi modificare il sesso sui documenti d’identità senza interventi chirurgici. La Corte Suprema aveva in quella circostanza condannato il governo per aver violato i diritti di Henry Edward Tse e di un’altra persona, dopo che un funzionario aveva negato il cambio di genere sulle loro carte d’identità, chiudendo una battaglia legale iniziata nel 2019.

Hong Kong è una regione amministrativa speciale della Cina, situata sulla costa meridionale del paese. Ex colonia britannica, è stata restituita alla Cina nel 1997 con l’accordo “un paese, due sistemi“, che garantiva autonomia politica ed economica per 50 anni. Hong Kong è un importante centro finanziario globale con un sistema giuridico indipendente e libertà civili uniche in Cina. Tuttavia, negli ultimi anni, Pechino ha aumentato il controllo sulla regione, limitando le libertà e scatenando proteste pro-democrazia. Lo scorso febbraio si era appresa la storia di Xiran, attivista e cittadina transgender cinese originaria di Shanghai, da mesi detenuta in una prigione di Hong Kong, priva di ogni possibilità di difendersi e senza alcun contatto con l’esterno. Xiran accusa anche il governo di Hong Kong di assecondare le pressioni del governo cinese nella repressione e persecuzione della comunità LGBTIAQ+.

L’anno scorso a Gay.it Scud, nome d’arte di Danny Cheng Wan-Cheung, regista cinematografico inserito a pieno titolo nella corrente del cinema LGBTQI+ asiatico, ci aveva parlato dell’oppressione cinese e di come sia pericoloso ad Hong Kong dire qualsiasi cosa sulla Cina, di seguito il link alla sua intervista.

Categorie:Lgbt

Con tag:,,

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.