
Nuova sorpresa in Romania: il premier europeista Marcel Ciolacu, favorito alle elezioni presidenziali, è stato escluso dalla corsa dopo il primo turno, secondo i risultati quasi definitivi pubblicati questa mattina dalla Commissione elettorale. Dopo lo spoglio di oltre il 99% delle schede, il premier è retrocesso al terzo posto con il 19,16% dei voti, dietro a Elena Lasconi, sindaco di centro-destra di una piccola città, che lo supera per circa 700 voti, mentre il candidato filorusso Calin Georgescu, a sorpresa è arrivato primo con il 22,94% dei consensi.
Una rivoluzione politica esce dalle urne del primo turno delle presidenziali romene – e potrebbe incidere anche sul governo visto che la prossima settimana, a sette giorni dal ballottaggio per eleggere il nuovo presidente, si voterà anche per le politiche.
Al quarto posto l’estimatore di Giorgia Meloni e trumpiano leader dell’ultradestra George Simion che ha raccolto il 14% dei voti. L’ex premier liberale Nicolae Ciuca si ferma al 9%
Ciò che emerge da questo primo turno è dunque la forte affermazione dell’estrema destra che con il 53% è decisamente più elevata rispetto al 42.2% delle presidenziali del 2019.

Ci sarà bisogno tuttavia di un ballottaggio per conoscere chi andrà a succedere al presidente uscente, il liberale Klaus Iohannis, che ha guidato il Paese per dieci anni con due mandati quinquennali.
Ma la sorpresa della serata è venuta proprio da Calin Georgescu, un candidato indipendente ma su posizioni di estrema destra, che vince questo primo turno superando il premier socialdemocratico Ciolacu che era dato per favorito. Georgescu, filorusso, accusato di antisemitismo e pulsioni anti-occidentali, era praticamente sconosciuto sul piano politico fino al giorno della sua candidatura.
Sarà fondamentale capire come si muoveranno le forze di destra per la sfida dell’8 dicembre e quali saranno le mosse in particolare di Lasconi, che ha annunciato di voler parlare “con tutte le forze di destra”.
Ci saranno da distribuire anche i voti dell’indipendente Mircea Geoana (6,2%), ex vice-presidente della Nato presentatosi da indipendente, e del rappresentante della minoranza magiara, Hunor Kelemen, che ha raccolto il 4,8% dei consensi.
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