
Giancarlo Giorgetti (8 1/2), ministro dell’Economia e Finanze +
Nel definire la legge di bilancio, e cioè il provvedimento con cui si decide la politica economica per il prossimo anno, il governo ha privilegiato gli interessi delle famiglie con redditi medi o bassi (sotto i 40mila euro) e dei lavoratori dipendenti. È un approccio che il governo di Giorgia Meloni segue fin dal suo insediamento, e che va un po’ in controtendenza rispetto agli orientamenti tradizionali della destra. Nel dover decidere come utilizzare le poche risorse disponibili, in un contesto di estrema ristrettezza di bilancio, la presidente del Consiglio e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti hanno riservato grande attenzione a delle categorie sociali che vengono – o quantomeno venivano, fino a qualche tempo fa – tradizionalmente considerate un bacino elettorale dei partiti progressisti.
Giorgia Meloni (8), presidente del Consiglio dei ministri
Non è la prima volta che Musk si interessa delle vicende della politica italiana: ha lodato spesso Giorgia Meloni, nonostante il suo governo abbia ristretto la possibilità di ricorrere alla gestazione per altri, a cui notoriamente il miliardario ha fatto ricorso. Lo scorso anno poi Musk aveva partecipato ad Atreju, il più importante evento annuale organizzato da Fratelli d’Italia, il partito di Meloni, e l’aveva incontrata a Roma per parlare della possibilità di investire in Italia. A settembre aveva criticato il sistema giudiziario italiano per la decisione di rinviare a giudizio Matteo Salvini, nel caso Open Arms. Nel comunicato Mattarella riconosce di aver già dovuto usare le stesse parole il 7 ottobre del 2022: a quel tempo però il presidente della Repubblica aveva difeso l’autonomia del governo di Meloni, non ancora formato ufficialmente, dalle affermazioni dell’allora ministra francese per gli Affari europei Laurence Boone, che aveva detto che il governo francese avrebbe vigilato sul rispetto dei diritti umani da parte di quello italiano.
Gilberto Pichetto Fratin (7 1/2), ministro dell’Ambiente e Sicurezza Energetica
In conferenza stampa in occasione dell’evento ministeriale inaugurale del Gruppo Mondiale per l’Energia da Fusione, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha confermato l’avvio di confronti “essenzialmente bilaterali” sulla possibile nascita di un soggetto a sostegno pubblico per il rilancio del nucleare in Italia. Non esclusi incentivi ai privati.
Matteo Piantedosi (8), ministro degli Interni *
In un’intervista rilasciata oggi al quotidiano “Corriere della Sera” il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha sottolineato il grande valore delle nostre Forze di Polizia. Il titolare del Viminale ha anche parlato delle misure messe in campo dal governo per contrastare i trafficanti di esseri umani, rafforzando il sistema per il rimpatrio dei migranti irregolari.
Carlo Nordio (8), ministro della Giustizia *
Si è tenuta oggi pomeriggio nella sede del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale la prima riunione del G7 Venice Justice Group organizzata dal Ministero della Giustizia, a cui ha preso parte anche una delegazione dell’Unione Europea. Il gruppo di lavoro, istituito su proposta del Ministro Carlo Nordio nel corso del G7 Giustizia di Venezia del maggio scorso, ha posto al centro del dibattito di questa prima giornata l’impatto dell’Intelligenza Artificiale nel campo della giustizia. Ad aprire i lavori l’introduzione del Capo dell’Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia, Antonio Mura, seguito dai saluti di Riccardo Guariglia, Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano. Nel suo intervento introduttivo, il Ministro Nordio ha ricordato che “l’idea dietro questa iniziativa è di avere un luogo dove i Ministeri della giustizia del G7 possano confrontarsi rispetto alle sfide globali che devono affrontare. Questa nostra iniziativa è stata poi salutata con favore dai nostri leader, al vertice G7 di Borgo Egnazia, e riflessa nella loro Dichiarazione Finale”.
Orazio Schillaci (8), ministro della Salute
Decreto Aggressioni Sanitari (D.L. 1º ottobre 2024 n. 137, convertito con la L. 18 novembre 2024, n. 171 — Riferimento), con cui si introducono importanti disposizioni in materia di contrasto dei fenomeni di violenza nei confronti di professionisti sanitari, operatori socio-sanitari, operatori ausiliari e di assistenza e cura nell’esercizio delle loro funzioni e contro il danneggiamento dei beni destinati all’assistenza sanitaria. Il 13.11.2024 si è concluso l’iter parlamentare che ha portato all’approvazione del disegno di legge di conversione, con modifiche, del decreto legge n. 137/2024 recante misure urgenti per contrastare le aggressioni al personale sanitario e il danneggiamento dei beni destinati all’assistenza sanitaria.
Francesco Lollobrigida (7 1/2), ministro dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste **
All’Accademia Intrecci si formano i professionisti di sala che sapranno valorizzare ciò che rende unica la cucina italiana: la qualità. Visitare oggi la loro scuola di alta formazione dopo aver conosciuto questi splendidi ragazzi in alcuni eventi istituzionali per me è un grande onore. Grazie alle sorelle Cotarella: Dominga, Marta ed Enrica, fondatrici dell’Accademia che hanno saputo costruire un eccellenza mondiale, un progetto unico. Di questi esempi ne abbiamo molti, ma ne vorremmo ancora di più perché testimoniano come passione e competenza possano trasformare un’idea in un’impresa di successo e in un modello di ispirazione per tutti.
Antonio Tajani (7), vice-Premier e ministro degli Esteri e Cooperazione Internazionale **
“Ho appena telefonato al neo Presidente Marco Bucci per congratularmi! Una grande vittoria di squadra, insperata fino a qualche mese fa! Vince il Buongoverno del centrodestra! Un ringraziamento speciale a tutti i candidati di Forza Italia, sono veramente orgoglioso di voi.”
Eugenia Roccella (6 1/2), ministro della Famiglia, Natalità e Pari Opportunità
La Commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza (ECRI), istituita dal Consiglio d’Europa, è un organo indipendente di monitoraggio in materia di diritti umani specializzato in questioni relative alla lotta contro il razzismo, la discriminazione (basata su “razza”, origine etnica, colore della pelle, cittadinanza, religione, lingua, orientamento sessuale e identità di genere), la xenofobia, l’antisemitismo e l’intolleranza. La Commissione è composta da membri indipendenti e imparziali, designati per la loro autorità morale e la loro riconosciuta competenza in materia. I rapporti relativi ai paesi del sesto ciclo di monitoraggio si concentrano su tre temi comuni a tutti gli Stati membri: effettiva parità e accesso ai diritti, discorso d’odio e violenza per ragioni di odio. Dall’adozione del quinto rapporto dell’ECRI sull’Italia, del 18 marzo 2016, sono stati fatti progressi e si sono sviluppate buone pratiche in vari ambiti. Tuttavia, nonostante i progressi compiuti, alcune questioni destano preoccupazione.
Alessandro Giuli (6), ministro della Cultura **
Alessandro Giuli: il nuovo ministro della Cultura, succeduto al giubilato Gennaro Sangiuliano travolto dallo scandalo Boccia, c’è o ci fa? Diamo per scontato che si sappia cosa s’intende, almeno grossomodo, con quest’espressione gergale. E passiamo subito a declinare l’interrogativo nel caso del titolare del dicastero situato nell’antico Collegio Romano dei Gesuiti. Un’avvertenza però s’impone. A noi non interessa parlare d’inchieste, siano esse giudiziarie o più semplicemente giornalistiche. Parleremo di Giuli in termini strettamente politici. Infatti, un ministro è il vertice politico di un’amministrazione dello Stato.
Raffaele Fitto (6), ministro degli Affari europei, politiche di coesione e PNRR **
Raffaele Fitto è stato confermato nel ruolo di Vicepresidente esecutivo della Commissione europea. Quest’importante incarico attribuito al Commissario designato dall’Italia è una vittoria di tutti gli italiani, non del Governo o di una forza politica. Abbiamo ottenuto un portafoglio di peso e il coordinamento di deleghe strategiche per la nostra Nazione e per l’Europa intera, come l’agricoltura, la pesca, l’economia del mare, i trasporti e il turismo. Questa indicazione è la conferma di una ritrovata centralità dell’Italia in ambito europeo, all’altezza del nostro ruolo come Stato fondatore della UE, seconda manifattura d’Europa e terza economia del Continente.
Marina Elvira Calderone (5 1/2), ministro del Lavoro e Politiche Sociali *
Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone ha partecipato oggi alle celebrazioni del 60esimo anniversario del Centro di Formazione Internazionale dell’OIL. Il Centro fondato nel 1964 ha segnato l’inizio di una collaborazione virtuosa tra OIL e governo italiano, finalizzata a promuovere i diritti dei lavoratori e la giustizia sociale, con il sostegno delle istituzioni e del tessuto economico piemontese e della città di Torino. “Siamo fortemente impegnati a sostenere il centro di formazione internazionale dell’OIL – ha affermato il Ministro intervenendo durante la sessione speciale del Cda del Centro di Formazione Internazionale – perché riconosciamo l’importanza dell’investire nel futuro del lavoro al fine di creare un mondo più giusto, inclusivo, sostenibile, anche alla luce della preziosa collaborazione sulle priorità della presidenza italiana del G7″.
Adolfo Urso (5 1/2), ministro delle Imprese e Made in Italy
Con questa misura, peraltro, la legge di bilancio produce il paradossale effetto di rendere inutili alcune agevolazioni fiscali che una legge voluta dalla destra e approvata appena a metà ottobre riconosce alle start-up (cioè alle piccole aziende di recente fondazione) e alle piccole e medie imprese considerate innovative (quelle che investono una certa cifra in settori innovativi). Il deputato leghista Giulio Centemero, che era stato il principale promotore della legge, ha annunciato degli emendamenti alla legge di bilancio per correggere questa misura (che smentisce anche alcuni impegni presi con il settore dal ministro delle Imprese Adolfo Urso). Al momento comunque non è affatto scontato che il ministero dell’Economia li accolga favorevolmente.
Daniela Santanchè (5), ministro del Turismo **
Inchiesta Visibilia, parola alla procura di Milano: che, nell’udienza di oggi, ribadisce la richiesta di processo per la ministra del Turismo Daniela Santanchè, indagata per falso in bilancio. I pm Maria Giuseppina Gravina e Luigi Luzi hanno preso la parola in aula per illustrare alla gup Anna Magelli gli elementi dell’indagine, nata da un esposto dei piccoli azionisti (tre quelli ammessi come parte civile nella scorsa udienza). “Tutti sapevano e tutti hanno taciuto” è la tesi sostenuta in aula dalla procura. Figurano indagate per falso in bilancio 17 persone – oltre alla ministra ci sono il compagno Dimitri Kunz, la sorella Fiorella Garnero, la nipote della ministra Silvia Garnero e l’ex compagno della senatrice Canio Giovanni Mazzaro che hanno avuto ruoli all’interno della spa – e tre società (Visibilia editore spa, Visibilia srl in liquidazione e Visibilia editrice srl).
Roberto Calderoli (5), ministro degli Affari regionali e Autonomie
Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario (L. 26 giugno 2024 n. 86 — Riferimento), con cui si rende operativo il meccanismo necessario di eventuale devoluzione delle competenze concorrenti alle regioni richiedenti, secondo il disposto dell’Art. 117, §3 Cost. — Dichiarata in parte costituzionalmente illegittima con Sent. 192/2024 (Riferimento); Alla Camera via libera al disegno di legge sull’autonomia differenziata, presentato dal ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli, della Lega. Una proposta su un tema di cui il partito del Nord Italia parla da anni e che deriva dalla riforma del titolo V della Costituzione del 2001, in base a cui le regioni possono chiedere allo Stato competenza esclusiva su 23 materie di politiche pubbliche. L’Aula di Montecitorio ha licenziato il provvedimento con 172 sì, 99 voti contrari e 1 astenuto. E quindi il testo sull’autonomia differenziata è legge.
Guido Crosetto (4), ministro della Difesa **
Il Ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha incontrato, a Gerusalemme, il suo omologo israeliano, Yoav Gallant. L’incontro fa parte di una più ampia iniziativa, avviata dal ministro Crosetto con il G7 della Difesa, e proseguita incontrando i suoi omologhi dell’Arabia Saudita e della Turchia. Durante il colloquio, i due ministri della Difesa hanno analizzato nel dettaglio la situazione a Gaza e nel sud del Libano, sottolineando la necessità di creare le condizioni per una soluzione duratura che garantisca la stabilità dell’intero Medio Oriente. Nel corso dell’incontro, il Ministro Crosetto ha ribadito la necessità di una piena attuazione della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, per garantire che nel sud del Libano, tra la Linea Blu e il fiume Litani, solo le Forze Armate Libanesi (LAF) e UNIFIL siano in possesso delle armi. Entrambi i ministri hanno concordato come debba essere fatto ogni possibile sforzo per proteggere l’UNIFIL e la popolazione civile ed evitare il loro coinvolgimento negli scontri con Hezbollah, sottolineando la necessità di rivedere e rendere più efficace e attuale il mandato dell’UNIFIL. Crosetto e Gallant hanno auspicato il rapido rilascio degli ostaggi detenuti dai terroristi di Hamas e accolto con favore la capacità di difesa delle forze di autodifesa israeliane, che hanno protetto la popolazione civile dai recenti attacchi iraniani, evitando una pericolosa ulteriore escalation. Il Ministro Crosetto ha insistito affinché si raggiunga nel più breve tempo possibile un cessate il fuoco che consenta di riavviare le azioni diplomatiche. Parallelamente, hanno ribadito l’importanza di sostenere le Forze Armate Libanesi, il cui rafforzamento è cruciale affinché si creino le condizioni di sicurezza necessarie per consentire il ritorno degli sfollati, sia nel sud del Libano sia nel nord di Israele.
Giuseppe Valditara (3 1/2), ministro dell’Istruzione e Merito
Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha inviato oggi una lettera alle famiglie con figli in uscita dalla scuola secondaria di primo grado per fornire a studentesse e studenti e ai loro genitori “informazioni il più possibile complete e aggiornate” per la prosecuzione del percorso di studi. “Siamo tutti consapevoli della criticità del passaggio dal primo ciclo alla scuola secondaria di secondo grado, nonché dell’importanza che la scelta del percorso scolastico riveste rispetto alle aspettative personali e lavorative dei giovani”, sottolinea il Ministro nella sua lettera. Per questo, anticipa Valditara, il Ministero da quest’anno metterà a disposizione di studenti e famiglie un modello nazionale per il “Consiglio orientativo”, che sarà utilizzato dai docenti del primo ciclo, per fornire un supporto concreto ai genitori. Il documento conterrà l’indicazione del possibile percorso scolastico da intraprendere per il secondo ciclo, in linea con le propensioni e le potenzialità di ogni singolo studente.
Maria Elisabetta Alberti Casellati (3 1/2), ministro delle Riforme Istituzionali e Semplificazione Normativa **
“Le mie congratulazioni al nuovo Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per questa importante vittoria. L’Italia è al fianco degli Stati Uniti e pronta a collaborare con la nuova Amministrazione nell’insegna del rapporto transatlantico e dei nostri comuni valori. Buon lavoro Presidente!”
Matteo Salvini (3), vice-Premier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti
“Se Trump riuscisse a porre fine al conflitto fra Russia e Ucraina, meriterebbe il Nobel per la pace. Perché oltre a salvare vite ci lascerebbe un futuro più tranquillo rispetto a quello che i Democratici ci hanno lasciato fino ad oggi.”
Nello Mesumeci (3), ministro della Protezione Civile e Politiche del Mare *
Nel corso di una intervista alla trasmissione Pomeriggio 24 poi ripresa da altri organi di stampa (qui ad esempio l’articolo de Il Manifesto a firma di Luca Martinelli) il ministro della Protezione Civile Nello Musumeci ha avuto parole fortemente critiche nei confronti di ISPRA. Parlando del clima e delle conseguenze che gli eventi meteo stanno avendo sul territorio, il Ministro ha infatti affermato che “un po’ di responsabilità è anche di un certo ambientalismo integralista che ha dettato con la propria presenza una legislazione e una normativa assai vincolistica. L’Ispra, ad esempio, che è un istituto di grande scienza e cultura, sembra essere nelle mani di qualche ambientalista particolarmente fazioso, di quelli che non consentono di intervenire per togliere un albero o di consolidare gli argini perché c’è un tipo particolare di uccello che deve nidificare. Questo è un ambientalismo ideologizzato”.
Luca Ciriani (3), ministro dei Rapporti con il Parlamento
In un’intervista al Foglio il ministro per i Rapporti con il parlamento Luca Ciriani, di Fratelli d’Italia, ha detto che prima o poi il partito deciderà di togliere dal proprio simbolo la fiamma tricolore, che fu già parte del simbolo del Movimento Sociale Italiano (MSI), il partito erede del fascismo, e che in generale è stata usata da quasi tutti i partiti neofascisti e postfascisti d’Italia. «Se vogliamo andare avanti, e noi certamente vogliamo guardare avanti cioè al futuro, allora arriverà anche il momento di spegnere la Fiamma», ha detto Ciriani, aggiungendo che la decisione dovrà essere presa dai membri del partito, e «non certo perché qualcuno ce lo impone». Della presenza della fiamma tricolore nel simbolo di Fratelli d’Italia, e della sua associazione con partiti in qualche modo legati al fascismo, si discute da sempre. Durante la campagna elettorale per le elezioni parlamentari del 2022 Giorgia Meloni, la leader di Fratelli d’Italia, aveva detto che l’immagine «nulla ha a che fare con il fascismo» e aveva accusato chi lo sosteneva di sollevare polemiche inutili e «di livello molto basso». Fratelli d’Italia poi vinse quelle elezioni e Meloni diventò presidente del Consiglio.
Anna Maria Bernini (2), ministro dell’Università e della Ricerca *
La ministra dell’Università Anna Maria Bernini non getta la spugna: vuole che il governo non rinunci all’obiettivo di creare 60mila nuovi posti letto per gli studenti entro il 30 giugno 2026. I fondi per gli studentati “li difenderò fino alla fine”, dice, in visita al Conservatorio di Bologna, parlando dell’ipotesi che vengano ridotti i posti letto previsti dal Pnrr, spostando parte delle risorse a progetti più vicini al traguardo. Un obiettivo certo non semplice da raggiungere se si pensa che in 20 anni sono stati costruiti 40 mila posti letto; ora il Pnrr ne chiede 60 mila in soli due anni. Da mesi Raffaele Fitto sta attenzionando una serie di misure il cui raggiungimento potrebbe essere critico.
Paolo Zangrillo (1), ministro della Pubblica Amministrazione *
Il ministro per la Pubblica amministrazione, senatore Paolo Zangrillo, ha sottoscritto con il presidente dell’Anci, Roberto Pella, un protocollo d’intesa per l’avvio di una collaborazione istituzionale in materia di semplificazione dei controlli sulle attività economiche. L’intesa si inserisce nel nuovo ‘sistema di controlli alle imprese’ introdotto dal decreto legislativo 12 luglio 2024, n.103 – che punta ad un rapporto di reciproca fiducia e collaborazione tra enti controllanti e imprese per liberare queste ultime da obblighi eccessivi o sproporzionati, ridondanze e duplicazioni – ed ha l’obiettivo di supportare i Comuni nel censimento dei moltissimi controlli di competenza, con momenti di incontro, tavoli di lavoro ed ogni altra iniziativa ritenuta utile.
Alessandra Locatelli (1), Ministero della Disabilità **
La ministra Alessandra Locatelli ha sottolineato anche l’importanza del settore, argomento che tratterà lunedì 25 novembre al Museo San Domenico in un incontro gratuito, nel quale parlerà di inclusività e progetti. “Non si può più restare fermi davanti all’assistenza e alle problematiche riguardanti le persone disabili e fragili che sono tredici milioni in Italia – spiega Alessandra Locatelli -. Bisogna fare qualcosa e in primo luogo cambiare la mentalità, perché ogni persona deve avere una vita dignitosa e poter svolgere qualsiasi tipo di attività. Si deve fare un salto di qualità per avere meno barriere burocratiche e istituzionali, mettendo le persone al centro per dare loro una vita dignitosa e per investire sulle loro potenzialità. I tempi sono cambiati, perché un volta si pensava che una persona fragile e disabile dovesse restare sempre in casa e invece dove poter avere una vita normale in ogni ambito. Il “Progetto di Vita” è basato proprio su questi principi e un ruolo fondamentale si avrà con la cooperazione e l’organizzazione con il terzo settore, che in Emilia Romagna è rappresentato molto bene dalle tante associazioni di volontariato, un pilastro del nostro paese e del territorio. Tutti insieme devono sviluppare servizi per mettere le persone nelle migliori condizioni e stando loro vicine”.
Andrea Abodi (n.c.), ministro dello Sport e Giovani ***
Durante l’incontro periodico con gli Enti di Promozione Sportiva, il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha presentato una importante novità per il riconoscimento della natura sportiva delle attività che non rientrano tra quelle svolte nell’ambito di Federazioni sportive, Discipline associata o Enti di promozione riconosciuti da CONI o CIP, introducendo alcune innovazioni al procedimento già previsto da gennaio scorso che, di conseguenza, è da intendersi a tutti gli effetti sostituito dal presente a decorrere dalla data odierna. Possono presentare domanda di riconoscimento della natura sportiva dell’attività svolta 100 associazioni e società sportive operanti in 5 regioni o con almeno diecimila iscritti; oppure uno o più EPS, nel qual caso è sufficiente un numero di 50 associazioni e società sportive dilettantistiche, purché con un numero di iscritti non inferiore a cinquemila. Questo, oltre ad accelerare la procedura di riconoscimento della natura sportiva di nuove attività amplierà ulteriormente il bacino di utenza delle associazioni e società sportive e quindi l’attività di promozione dello sport di tutti e per tutti.
Alfredo Mantovano (n.c.), sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ***
“Occorre condurre un’opera di sensibilizzazione delle aziende innovative italiane, soprattutto quelle che hanno bisogno di raccogliere sul mercato importanti risorse, circa i possibili rischi per la sicurezza nazionale, soprattutto in tema di proprietà e controllo delle tecnologie, legati alla provenienza di questi capitali, considerato che molto spesso provengono da investitori esteri”. Lo ha dichiarato a BeBeez su precisa domanda il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, in occasione del convegno “Golden Power tra diritto, mercato e politica industriale”, tenuto lo scorso venerdì 8 novembre presso la sede di Mediobanca e che, introdotto dal ceo Alberto Nagel, ha visto la partecipazione di esponenti di spicco delle istituzioni come il presidente della Consob, Paolo Savona, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il presidente emerito della Corte Costituzionale, prof. Sabino Cassese.
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