Economia

Governo Meloni: quindicesimo mese

Giorgia Meloni (8 1/2), presidente del Consiglio dei ministri

Martedì il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha promulgato la legge annuale sulla concorrenza del 2022. Nel farlo, però, ha segnalato alcune sue obiezioni di merito sul contenuto del provvedimento, che disciplina vari settori del mercato nazionale: Mattarella ha scritto infatti una lettera ai presidenti di Camera e Senato esprimendo la sua contrarietà nei confronti della proroga delle concessioni dei commercianti ambulanti per altri 12 anni decisa dal governo. La legge è comunque entrata in vigore. La promulgazione è l’atto formale con cui il capo dello Stato, Mattarella appunto, rende pienamente esecutivo un provvedimento approvato dal parlamento. La Costituzione assegna al presidente della Repubblica anche il potere di opporsi alla convalida di una legge, rinviando alle camere il testo con un messaggio motivato, anche se poi deve comunque promulgarla se il parlamento la approva una seconda volta.

Mercoledì la Camera ha approvato la conversione in legge del decreto contenente alcune «disposizioni urgenti» sul cosiddetto “piano Mattei per l’Africa”, che nelle intenzioni del governo di Giorgia Meloni dovrebbe essere un grande progetto di sviluppo e di approfondimento delle relazioni internazionali tra l’Italia e i paesi africani. Il piano prende il nome da Enrico Mattei, lo storico presidente dell’Eni.  Il decreto-legge era stato approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 3 novembre, e dal Senato il 19 dicembre. È stato ora convertito in legge dalla Camera con 169 voti favorevoli, 119 contrari e 3 astenuti. Il testo non specifica il contenuto effettivo del “piano Mattei”, ma stabilisce che questo avrà durata quadriennale e dovrà essere adottato in futuro con un decreto del presidente del Consiglio, dopo aver ricevuto parere positivo da parte delle commissioni parlamentari. La legge chiarisce invece alcuni passaggi riguardo alla “governance” del piano: tra le altre cose prevede una cabina di regia, incaricata di «finalizzare» il piano e monitorarne l’attuazione, e un’apposita «struttura di missione», un organo che farà capo alla presidenza del Consiglio.

Negli ultimi tempi i dibattiti in parlamento tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte sono sempre stati molto conflittuali, tra toni accesi, accuse reciproche e battute al limite dell’ingiuria. Lo scorso dicembre, sulla vicenda del MES, il Meccanismo europeo di stabilità che garantisce un fondo di sicurezza finanziaria a banche sistemiche e stati membri dell’Unione Europea in crisi, si è arrivati addirittura alla convocazione del giurì d’onore: Conte ha infatti ritenuto che l’intervento di Meloni abbia leso la sua onorabilità, e si è quindi rivolto a una specifica commissione d’indagine della Camera.

Giancarlo Giorgetti (8 1/2), ministro dell’Economia e Finanze 

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 303 Supplemento Ordinario del 30.12.2023 la Legge di Bilancio 2024 (legge del 30.12.2023 n. 213) “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026”, che era stata approvata nella seduta del 29 dicembre 2023, definitivamente dalla Camera con 200 voti favorevoli e 112 contrari. Il disegno di legge di bilancio originario (A.S. 926) si componeva, nella sua prima sezione, di 89 articoli, seguiti da altri 20 articoli (da 90 a 109) della seconda sezione, recanti l’approvazione degli stati di previsione dei Ministeri. A seguito dell’esame al Senato, all’esito del quale le norme di cui alla prima sezione sono state rinumerate all’interno di un articolo unico, quest’ultimo si compone di 561 commi, mentre la seconda sezione si compone degli articoli da 2 a 21.

Matteo Piantedosi (8), ministro degli Interni **

Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha visitato a Capodanno la sala operativa della Questura di Roma, accompagnato dal Capo della Polizia-Direttore generale della Pubblica Sicurezza Vittorio Pisani. Presenti il Capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno Maria Teresa Sempreviva e il Prefetto di Roma Lamberto Giannini. Dopo avere salutato insieme al Questore, Carmine Belfiore, il personale in servizio il titolare del Viminale si è collegato via radio con la sala operativa dell’Arma dei Carabinieri, dei Vigili del fuoco e della Polizia locale di Roma Capitale, manifestando la sua vicinanza a tutto il personale impegnato sul territorio per garantire il regolare svolgimento delle feste. “Questa è solo una giornata simbolica del vostro impegno e desidero cogliere l’occasione per esprimere gli auguri di buon anno e i sentimenti più sinceri di gratitudine e apprezzamento per il lavoro che le donne e gli uomini delle Forze dell’ordine svolgono tutti i giorni dell’anno per la sicurezza dei cittadini e per la professionalità e la dedizione con cui lo fanno”, ha dichiarato il Ministro. Presenti all’incontro anche i vertici dei Comandi Provinciali di Roma dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dell’Esercito, dei Vigili del Fuoco e della Polizia locale di Roma Capitale.

Orazio Schillaci (7 1/2), ministro della Salute.

 Il fondo per i disturbi alimentari non è stato dimenticato dall’ultima legge di Bilancio, «Era stato istituito in attesa dell’arrivo dei Lea (Livelli essenziali di assistenza n.d.r.) che questo governo ha approvato nel luglio del 2023. Loro sì, i Lea, erano stati dimenticati dai governi precedenti». Il ministro della Salute Orazio Schillaci risponde così, attraverso il Corriere della Sera, alle associazioni sulla necessità di ripristinare le risorse per contrastare malattie come anoressia, bulimia o il binge eating (abbufata di cibo). «Per applicarli nel complesso, ha spiegato Schillaci, è stato previsto uno stanziamento di 50 milioni nel 2024 e 200 milioni nel 2025». In questo modo spiega il ministro «i fondi per i disturbi alimentari sono diventati strutturali, da ora in poi ci saranno sempre. Non abbiamo ritenuto necessario intervenire con una somma straordinaria. Nel biennio precedente, 2022 e 2023, lo stanziamento è stato dichiaratamente temporaneo».

Antonio Tajani (7), vice-Premier e ministro degli Esteri e Cooperazione Internazionale **

 “Prima mi dicevano che portavo Forza Italia in dote a Salvini, ora dicono che la porto a Meloni. Ma io sono io, e non devo dimostrare niente a nessuno. Lo vedremo al congresso se Forza Italia rischia di sparire”. Antonio Tajani a petto in fuori. Repubblica dà conto dei malumori interni agli azzurri dopo il voto sul Mes e paventa il rischio estinzione. Tajani – 70 anni, giornalista e politico, già presidente del Parlamento europeo, ora ministro degli Esteri e vicepremier – non la prende bene. Alla Camera, dopo la conferenza in cui annuncia la federazione dei gruppi in Regione Lazio, tra Fi e Noi Moderati, ritorna giornalista, per fare le pulci al quotidiano di Molinari. “Il giornale oggi era fatto così: un pezzo contro di noi sui moderati in fuga, poi a fianco Schlein che fa il giro delle fabbriche per candidare gli imprenditori, e sotto una critica di Gelmini. Mi pare ci sia poco da aggiungere. Evidentemente diamo fastidio”.

Marina Elvira Calderone (7), ministro del Lavoro e Politiche Sociali 

Al fine di garantire la stabilità occupazionale e di sopperire all’eccezionale mancanza di offerta di lavoro nel settore turistico, ricettivo e termale, il comma 21 prevede che, per il periodo dal 1°gennaio 2024 al 30 giugno 2024 ai lavoratori dipendenti del settore privato del comparto del turismo, ivi inclusi gli stabilimenti termali, titolari di reddito di lavoro dipendente di importo non superiore, nel periodo d’imposta 2023, a euro 40.000. Il sostituto d’imposta riconosce il trattamento integrativo speciale su richiesta del lavoratore, che attesta per iscritto l’importo del reddito di lavoro dipendente conseguito nell’anno 2023. (commi da 21 a 25)

Francesco Lollobrigida (6 1/2), ministro dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste *

Ogni giorno nelle reti dei pescatori del consorzio del Polesine, che rappresenta 1.500 imprese ittiche della provincia veneta di Rovigo, finiscono ancora dai 40 ai 50 quintali di granchi blu. Sembrava che la proliferazione di questo animale potesse essere un problema soltanto dei mesi estivi, invece sembra andare avanti anche nella stagione fredda. Nelle ultime settimane i granchi hanno continuato a invadere le lagune del Veneto e dell’Emilia-Romagna, dove la scorsa estate hanno mangiato quasi tutte le vongole allevate. Con il passare dei mesi la situazione non è migliorata e ogni carico di granchi pescato alimenta il timore di una diffusione ancora maggiore nei prossimi mesi.

Gilberto Pichetto Fratin (6 1/2), ministro dell’Ambiente e Sicurezza Energetica *

 “Non possiamo coprire tutto col fotovoltaico e l’eolico perché non raggiungeremmo l’obiettivo. Il percorso è il nucleare”. Per il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin è questa la soluzione all’inquinamento da particolato nell’aria. Così si è espresso all’evento “Allevamenti e inquinamento dell’aria” organizzato da Coldiretti a Torino.  “Scorie radioattive ne produciamo ogni giorno in tutti gli ospedali della Repubblica – ha detto -. Abbiamo attualmente una trentina di depositi provvisori sparsi per l’Italia”. Pichetto Fatin ha parlato di rifiuti prodotti da strumenti terapeutici come l’indagine PET, usata per patologie oncologiche, cardiologiche, neurologiche. Ma i potenziali costi sociali determinati dalla presenza di materiale contaminante negli ospedali non sembrano un elemento a favore del suo progetto energetico, semmai il contrario. 

Raffaele Fitto (6), ministro degli Affari europei, politiche di coesione e PNRR 

 La Regione Campania ha presentato oggi un esposto-denuncia contro il ministro Raffaele Fitto in relazione al blocco da parte del ministero della Coesione dei Fondi di sviluppo e coesione (Fsc), destinati al Sud. La denuncia è stata presentata in sede di giustizia amministrativa, contabile e penale. Nei giorni scorsi il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, aveva annunciato di voler ricorrere alla giustizia: «Ci sono trenta giorni dalla diffida alla istituzione inadempiente – aveva detto – per poter poi procedere davanti ai tribunali amministrativi. La nostra diffida è partita il 20 dicembre, il 20 gennaio è sabato, quindi il 22 depositiamo la denuncia al Tar, poi alla Corte dei Conti per le centinaia di milioni che fanno perdere con questa dilazione e infine alla magistratura penale per individuare eventuali reati». Ha anche aggiunto: «Ho approfittato per rinnovare l’invito al ministro Fitto a un confronto pubblico».

Carlo Nordio (6 ), ministro della Giustizia 

 Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, con decreto, ha individuato i cinque componenti del comitato direttivo della Scuola Superiore della magistratura di sua competenza. Si tratta di Ines Maria Luisa Marini (Magistrato in quiescenza, già presidente della Corte D’Appello di Venezia), Stefano Dorigo (Professore associato di diritto tributario presso l’Università di Firenze), Mauro Paladini (Professore ordinario di diritto privato presso l’Università di Milano-Bicocca), Pier Lorenzo Parenti (Avvocato patrocinante in Cassazione), Federico Vianelli (Avvocato patrocinante in Cassazione).

Daniela Santanchè (6), ministro del Turismo **

 Martedì il tribunale di Milano ha avviato il processo di liquidazione giudiziale (ovvero di fallimento) per Ki Group, un’azienda in passato gestita dalla ministra del Turismo Daniela Santanchè. La società aveva invece chiesto di poter accedere al “concordato semplificato”, uno strumento che permette di vendere i beni di un’azienda senza l’intervento di un giudice, per evitare il fallimento: la richiesta è stata rifiutata dai giudici fallimentari perché si basava sul presupposto che i beni fossero acquistati da Bioera, la società che fino a un po’ di tempo fa controllava Ki Group, che però sta a sua volta affrontando una grave crisi. Santanchè era stata fino al 2022 presidente di Bioera, ma aveva comunque delle quote anche di Ki Group.

Eugenia Roccella (6 1/2), ministro della Famiglia, Natalità e Pari Opportunità *

 “L’Europa ha un problema e sembra non accorgersene. L’inverno demografico avanza, soprattutto nel mondo sviluppato, ed è ormai un’emergenza, almeno quanto quella ambientale. Anche questo è un tema che va posto a livello europeo. E inizieremo a farlo”. La ministra delle Pari opportunità, famiglia e natalità, Eugenia Roccella, ha fatto del contrasto del declino delle nascite nel nostro Paese la sua missione prioritaria.

Giuseppe Valditara (5 1/2), ministro dell’Istruzione e Merito **

 Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha firmato il decreto attuativo che assegna più di 8 milioni di euro a 14 reti di scuole statali delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia per l’assunzione di nuovo personale docente fino alla fine dell’anno scolastico. L’iniziativa è parte di Agenda Sud, il piano d’interventi lanciato dal MIM per ridurre i divari negli apprendimenti tra le diverse aree del Paese.

Matteo Salvini (5), vice-Premier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti **

 Il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha partecipato all’inaugurazione della nuova linea ferroviaria Torino-Ceres. Il tratto servirà principalmente al collegamento tra la stazione di Torino Porta Susa e l’aeroporto di Caselle.

Gennaro Sangiuliano (5), ministro della Cultura **

 “Mi chiedono sempre: ‘lei si candida a governatore della Regione Campania?’ E io rispondo sempre: No, non mi candido governatore della Campania. Io sarò ministro della Cultura fino al 2032, sono ministro del primo governo Meloni e sarò ministro del secondo governo Meloni”.

Nello Mesumeci (4 1/2), ministro della Protezione Civile e Politiche del Mare 

 «Adesso ognuno dovrà rispettare i tempi», ha commentato il ministro, ed ex governatore siciliano, Nello Musumeci al termine del faccia a faccia tra i due capi dipartimento, quello nazionale e quello regionale. Parole di apprezzamento e distensione sono arrivate anche dall’attuale presidente della regione, Renato Schifani, lo stesso che qualche giorno fa aveva espresso dure critiche nei confronti di palazzo Chigi.La questione, meramente tecnica, ha sollevato un polverone da un capo all’altro della regione, con scambi d’accuse tra centrodestra e centrosinistra. Sul finire dello scorso luglio, in seguito alla prima ondata di roghi, la Regione Sicilia ha inviato una prima richiesta di risarcimento. La risposta da Roma, però, è negativa perché i documenti presentati non soddisfano i requisiti per concedere lo stato di emergenza. Da lì una pioggia di polemiche, alimentate anche dallo stesso Schifani. «Uno Stato che nega ai cittadini il risarcimento di un danno di pubblico dominio, subìto per colpe o eventi altrui, e lo fa sulla base di cavilli procedurali non applicati prima – aveva detto – non è lo Stato in cui mi riconosco». Nella stessa giornata era dovuto intervenire lo stesso Musumeci, invitando – per oggi – le due Protezioni Civili allo stesso tavolo. Un incontro chiarificatore che per il momento ha portato i risultati sperati. La Protezione Civile si impegna a riesaminare la richiesta e la Regione a presentare tutti i documenti entro il 19 gennaio. Da allora bisognerà attendere circa un mese prima di conoscere il nuovo risultato dell’istruttoria.

Guido Crosetto (4 1/2), ministro della Difesa *

 In Polonia la prima tappa che segna l’inizio della visita del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, in occasione delle festività natalizie, ai militari italiani impegnati nei Contingenti all’estero. Il Ministro ha incontrato il personale del contingente italiano a bordo della Nave Marceglia impiegata nel Mar Baltico nell’ambito dell’Operazione “Brilliant Shield”. A tutti loro ha rivolto gli auguri per le festività, segno della vicinanza e della stima del Governo e degli italiani per il loro impegno. b”Famiglia vuol dire che quando sei in difficoltà sai di avere qualcuno che ti ascolta, devi sapere che c’è qualcuno che non ti lascia mai solo, ed è quello che io vorrei che noi diventassimo, che quello fosse la Difesa nei confronti di quelli che la servono. Tutti insieme, siamo qualcosa di positivo, significa essere una famiglia e una famiglia sa perdonare, sa sorreggere quando è giusto sorreggere, sa dire datti una mossa quando vede che ti stai addormentando. Questo dobbiamo essere. Questo io vorrei che fosse la Difesa, e questo è il motivo principale che mi porta qua oggi”. Queste le parole del Ministro Crosetto durante la sua visita all’equipaggio della Nave Marceglia.​

Roberto Calderoli (4 1/2), ministro degli Affari regionali e Autonomie **

 Calderoli ha ringraziato sant’Antonio da Padova: «Non solo perché c’è la ministra Casellati qui di fianco a me, ma perché oggi è sant’Antonio». Brusio in aula, ma il ministro ha continuato: «Ricordo sant’Antonio da Padova perché a Padova mi hanno salvato la vita e quindi tanto mi basta. Ma mi serve anche come spunto perché ho sentito in questa sede parlar molto male dell’assistenza sanitaria in Italia». Poi la confidenza: «Quando mi hanno trovato un tumore, mi hanno detto che i migliori al mondo sono all’Istituto oncologico di Parigi, dove lavora il professore Elias. Ci sono andato, il professore mi ha visitato e mi ha detto: “Se lei viene a fare l’intervento a Parigi, glielo faccio e le costa 650.000 euro; se lei però va dal mio amico che opera a Padova, che fa le stesse cose ed è bravo quanto me, glielo fanno in regime di Servizio sanitario nazionale”. Grazie Padova, grazie sant’Antonio».

Maria Elisabetta Alberti Casellati (4 1/2), ministro delle Riforme Istituzionali e Semplificazione Normativa **

 Sta per diventare realtà anche in Italia lo strumento che a Bruxelles viene denominato lo Youth Test/Check1 e che trova già applicazione da qualche anno nei parlamenti di Germania (lo JugendCheck)2 e in Austria3. Il Consiglio dei ministri nella riunione del 5 dicembre scorso4, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, del Ministro per le riforme istituzionali e la semplificazione normativa Maria Elisabetta Alberti Casellati e del Ministro per la pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, ha approvato, infatti, il disegno di legge che introduce deleghe al Governo per la semplificazione normativa. Tra i vari provvedimenti per i quali si richiede delega spicca, la valutazione di impatto generazionale delle leggi.

Adolfo Urso (4 1/2), ministro delle Imprese e Made in Italy 

La legge 27 dicembre 2023, n. 206 reca  “Disposizioni organiche per la valorizzazione, la promozione e la tutela del made in Italy”. Il disegno di legge, presentato il 27 luglio 2023, è stato dichiarato, a completamento della manovra di bilancio 2023-2025, quale collegato alla decisione di bilancio con il Documento di economia e finanza 2023. La relazione illustrativa indica quale obiettivo del disegno di legge il sostegno allo sviluppo e alla modernizzazione dei processi produttivi e delle connesse attività funzionali alla crescita dell’eccellenza qualitativa del made in Italy. La medesima relazione sottolinea come il Governo, in sede di elaborazione del disegno di legge, abbia tenuto conto di quanto emerso nel corso dell’indagine conoscitiva sul tema “Made in Italy: valorizzazione e sviluppo dell’impresa italiana nei suoi diversi ambiti produttivi”, svolta dalla Commissione Attività produttive e conclusasi con l’approvazione di un documento conclusivo il 17 maggio 2023.

Luca Ciriani (4), ministro dei Rapporti con il Parlamento **

 Sin da giovanissimo nel mondo della politica. Dotato di grande equilibrio, pacatezza e serietà. Molto vicino alla Premier. “Primo segno di un animo equilibrato è la capacità di starsene tranquilli in un posto e in compagnia di sé stessi.

Anna Maria Bernini (3 1/2), ministro dell’Università e della Ricerca 

 Il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, parteciperà alla cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico 2023-2024 dell’università degli studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, in programma mercoledì 17 gennaio, alle 11,30, nell’auditorium del rettorato a Chieti. La cerimonia sarà presieduta per la prima volta dal rettore Liborio Stuppia, eletto il 24 febbraio 2023, proprio poco dopo la cerimonia inaugurale dello scorso anno, e insediatosi ufficialmente a giugno. Saranno presenti l’intera comunità accademica della “d’Annunzio”, i rettori di altri Atenei italiani, le autorità civili, religiose e militari.

Paolo Zangrillo (2 1/2), ministro della Pubblica Amministrazione 

 Nella P.A. lo smart working non comporta di norma oneri per lo Stato, ma nella scuola il docente impiegato nel lavoro agile deve essere sostituito con la nomina di un supplente nella sua sede di servizio e, dunque, affinché la “direttiva Zangrillo” possa essere applicata occorrono fondi. L’intervento di Francesco Provinciali, già dirigente ispettivo Miur e Ministero della Pubblica istruzione

Alessandra Locatelli (2 1/2), Ministero della Disabilità *

 Il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli visiterà nella mattinata di lunedì prossimo, 29 gennaio, il Centro IRCCS “S. Maria Nascente” di Milano della Fondazione Don Gnocchi. Il ministro sarà accolto dal presidente don Vincenzo Barbante, dal direttore generale Francesco Converti, dal direttore scientifico Maria Cristina Messa e dai responsabili del Centro, il direttore Antonio Troisi e il direttore sanitario Andrea Labruto. Il ministro verrà poi accompagnato in alcuni reparti e laboratori del Centro, in particolare nell’Unità per la riabilitazione di pazienti con Gravi Cerebrolesioni Acquisite (GCA); al CARE Lab, il servizio ad elevato contenuto tecnologico per la riabilitazione di bambini con deficit neuromotori attraverso l’utilizzo della realtà virtuale; al DAT-Domotica Ausili Terapia occupazionale, dove vengono sviluppate soluzioni tecnologiche avanzate e abitazioni domotiche che permettano alle persone con disabilità di sviluppare una maggiore autonomia e alla Residenza Sanitaria assistenziale per Disabili (RSD).

Andrea Abodi (n.c.), ministro dello Sport e Giovani ***

 ”Con l’approvazione in Consiglio dei ministri del testo dello Statuto dell’Agenzia Italiana per la Gioventù, si conclude oggi una tappa importante, che porta a compimento la riforma definita con la Legge 21 aprile 2023. L’AIG è chiamata, dunque, a gestire non solo i Programmi europei Erasmus+ Gioventù e Sport e Corpo Europeo di Solidarietà, ma a svolgere anche attività di cooperazione nei settori delle politiche della gioventù e dello sport, di attività di coordinamento, promozione e realizzazione di studi e ricerche sulla cittadinanza europea, sulla cittadinanza attiva e sulla partecipazione dei giovani. Si è, quindi, definito un ambito di operatività dell’Agenzia più ampio e una rinnovata governance, anche in considerazione dei nuovi indirizzi delle politiche nazionali per i giovani e per lo sport, alla luce anche dell’introduzione dell’attività sportiva nella nostra Costituzione all’art. 33″. Lo dichiara il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi al termine del Cdm. “Mi ritengo molto soddisfatto del lavoro svolto finora, per e con l’Agenzia, e sono convinto che l’Ente rappresenterà, sempre più, un soggetto strategico per l’attuazione delle politiche giovanili nel panorama istituzionale nazionale ed europeo e continuerà ad offrire una visione più organica, completa e trasversale che riguarda i giovani e le politiche pubbliche per la gioventù”, ha aggiunto Abodi.

Alfredo Mantovano (n.c.), sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ***

 Per molti doveva essere il “Gianni Letta” del governo Meloni, ricalcando le orme del grande mediatore degli anni del berlusconismo. Un profilo chiamato a sbrogliare le matasse del fondatore di Forza Italia. Da Letta c’era la fila per accreditarsi: dal mondo economico e bancario fino a quello culturale, passando per i grand commis di stato. […] a pensare a risolvere i problemi c’era «il dottor Letta» […] Con la diplomazia felpata sminava il terreno, laddove possibile, spargeva rassicurazioni, smussava le forzature a ogni strettoia. […] Letta indossava i panni del grande ambasciatore che non appartengono all’attuale sottosegretario. Anche per l’indole caratteriale intransigente, spigolosa, marcatamente più ideologica. È storia nota che il Mantovano abbia posizioni cattoliche radicali, ultraconservatrici, che lo hanno portato a sposare delle battaglie senza troppi compromessi. L’unico, vero, tratto comune con Letta è probabilmente la capacità di coltivare i silenzi pubblici, muoversi lontano dai riflettori. Tanto che il compito di interlocutore viene affidato più a Gaetano Caputi, capo di gabinetto di Meloni, che però ha un ruolo tecnico. Non ha il mandato politico che invece sarebbe proprio del sottosegretario.

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