La legge delega n. 78/2022, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 24 giugno 2022, ha delegato il Governo alla riforma del Codice dei Contratti Pubblici. Questo processo ha portato alla sostituzione del Codice Appalti con un nuovo testo, il Decreto Legislativo n. 36/2023, entrato in vigore il 1° aprile 2023. Il nuovo Codice, con i relativi allegati, ha acquisito efficacia il 1° luglio 2023.
La legge delega n. 78/2022 ha fissato diversi obiettivi per la riforma, tra cui:
- Adeguamento al diritto europeo:garantire che il Codice dei Contratti Pubblici sia coerente con le direttive europee.
- Razionalizzazione e semplificazione:rendere la disciplina più chiara e snella.
- Evitare il “gold plating”:impedire che siano introdotte nell’ordinamento nazionale restrizioni non previste dalle direttive europee.
- Semplificazione delle procedure:ridurre il carico burocratico per le stazioni appaltanti e per gli operatori economici.
- Promozione dell’innovazione:agevolare la realizzazione di investimenti in tecnologie verdi e digitali, nonché in innovazione e ricerca.
- Revisione delle garanzie fideiussorie:semplificare la disciplina delle garanzie per la partecipazione e l’esecuzione dei contratti pubblici.
- Ridefinizione della qualificazione delle stazioni appaltanti:adattare i requisiti di qualificazione delle stazioni appaltanti alle nuove esigenze.
- Supporto alle stazioni appaltanti:rafforzare le funzioni di vigilanza e supporto dell’Autorità nazionale anticorruzione.
Il nuovo Codice, introdotto con il D.Lgs. 36/2023, ha introdotto diverse novità, tra cui:
- Nuove procedure di affidamento: vengono introdotte procedure più snelle per appalti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie di rilevanza europea.
- Semplificazione delle procedure: vengono semplificate le procedure per l’affidamento diretto e per le procedure negoziate.
- Nuovi strumenti di e-procurement: viene promossa la digitalizzazione delle procedure di appalto.
- Miglioramento della trasparenza: viene rafforzata la trasparenza delle procedure di appalto.
- Sostenibilità: viene promessa una maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale.
- Nuovi principi applicabili alle procedure di appalto: vengono introdotti nuovi principi applicabili alle procedure di appalto, come il risultato, la fiducia e l’accesso al mercato.
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