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Governo Draghi: sedicesimo mese

Governo Draghi: sedicesimo mese

Mario Draghi (9), presidente del Consiglio dei ministri

“Questa Giornata internazionale chiede l’attenzione sulle violazioni alla dignità della persona motivate con orientamenti sessuali diversi dal proprio. Occorre educare a una cultura della non discriminazione, per costruire una comunità che metta al bando ogni forma di prevaricazione radicata nel rifiuto delle differenze. Il rispetto dei diritti di ogni persona, l’uguaglianza fra tutti i cittadini, sancita dalla nostra Costituzione e dagli ordinamenti internazionali che abbiamo fatto nostri, non sono derogabili”. Lo afferma il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della giornata internazionale contro l’omofobia.

Dopo due anni di assenza a causa della pandemia, torna su via dei Fori Imperiali la tradizionale parata del 2 giugno per il 76esimo anniversario della fondazione della Repubblica. La sfilata è stata aperta da un gruppo di circa 300 sindaci, in rappresentanza degli oltre 8.000 Comuni italiani. I primi cittadini hanno sfilato con la fascia Tricolore, simbolo di un Paese che trova la sua unità e identità a partire dai territori nella fratellanza, uguaglianza e giustizia, principi sui quali si fonda la Carta costituzionale italiana. A filare, per la prima volta, anche una rappresentanza del personale della sanità civile. Un omaggio all’impegno in prima linea contro la pandemia.

Roberto Speranza (7), ministro della Salute.

Il 31 maggio 2022, il Club Santé Italie ha presentato le sue proposte per una “Salute più efficace per tutti” al Ministro della Salute, Roberto Speranza, e al Vice Ministro dello Sviluppo Economico, Gilberto Pichetto Fratin, presso l’Ambasciata di Francia in Italia. È seguita una sessione di domande e risposte con il Capo della Segreteria Tecnica del Ministro della Salute, Antonio Gaudioso. Nello spirito del Trattato del Quirinale, le aziende del Club della Salute hanno voluto dare un nuovo impulso alla cooperazione franco-italiana nel settore della salute, al fine di promuovere la sovranità sanitaria dei nostri paesi, obiettivo che la Francia è determinata a perseguire nell’ambito della sua Presidenza dell’Unione Europea. Alla tavola rotonda, moderata da Fulvia Filippini, Direttore Affari Istituzionali di Sanofi Italia, hanno partecipato Stéphane Brocker, Presidente dell’Health Club Italiano e Amministratore Delegato di Ipsen Italia, Marcello Cattani, Amministratore Delegato di Sanofi Italia, Gonzague Dehen, Amministratore Delegato di Air Liquide Home Healthcare e Viviana Ruggieri, Direttore Relazioni Esterne del Gruppo Servier Italia. 150 personalità interessate ai temi della salute hanno partecipato all’evento.

Marta Cartabia (7), ministro della Giustizia

Vince il sì a tutti e cinque i referendum sulla giustizia, ma manca il raggiungimento del quorum. Il numero degli elettori andati alle urne potrebbe essere il più basso di sempre per una consultazione popolare, con l’affluenza ferma poco sopra al 20%. Tante anche le schede bianche, che oscillano tra le 600mila e le 800mila per ogni quesito. In serata, prima ancora di attendere i dati delle 23, la Lega — che si era fatta promotrice dei referendum — aveva ringraziato «i milioni di italiani che hanno votato nonostante un solo giorno con le urne aperte, il silenzio di troppi media e politici, il weekend estivo e il vergognoso caos seggi visto per esempio a Palermo». L’ex ministro Roberto Calderoli aveva invece parlato di complotto della Corte Costituzionale e del governo Draghi. Ringrazia i «10 milioni di italiani che hanno scelto di votare per cambiare la Giustizia» anche Matteo Salvini, che su Twitter assicura: «È nostro dovere continuare a far sentire la loro voce!».

Daniele Franco (5 1/2), ministro dell’Economia

 Spesa pubblica come “strumento per l’economia”, un modo per restare competitivi. Daniele Franco rilancia a Davos il concetto di debito positivo, politiche di bilancio a sostegno dell’espansione economica. Difende l’impostazione italiana che in Europa è da sempre motivo di attrito con i partner tradizionalmente più attenti a regole e rigore. Ma per il governo non ci sono tabù, e il ministro dell’Economia ricorda che proprio “la spesa, in Italia, durante la pandemia ha evitato problemi per famiglie e imprese” permettendo poi quel grande rimbalzo poi smorzato dagli effetti della guerra in Ucraina. Sceglie la cornice del World Economic Forum per rilanciare con forza che il debito non è un problema di per sé. “La questione è il tempo di gestione”. Ci sono momenti in cui tenerlo sotto controllo e ridurlo sono più appropriati di altri, e quindi se il sostegno pubblico non può essere un tabù l’austerità non può essere un dogma. Il titolare del MEF è però consapevole di preoccupazioni antiche e nuove, della preoccupazione che l‘estensione della deroga al patto di stabilità possa essere interpretato come un ‘liberi tutti’, e quindi rassicura interlocutori, investitori e mercati. “Abbiamo bisogno di prudenza”, anche se in questo momento servono anche “politiche per l’espansione”.

Andrea Orlando (5 1/2), ministro del Lavoro e Politiche Sociali

l ministro del lavoro Andrea Orlando è stato ospite questa mattina a RTL 102.5 durante “Non Stop News” e ha parlato dell’impatto del conflitto in Ucraina sul lavoro e sulle politiche per l’impiego, dei contratti di lavoro precari, dei lavoratori che non si trovano durante la stagione estiva e del salario minimo e delle differenze con l’Europa. “Qui si riuniscono tra le prime sette potenze che condividono valori e obiettivi comuni anche in questa vicenda che ha colpito l’Europa. L’obiettivo comune è contenere l’impatto soprattutto sul mercato del lavoro di questo shock che ha determinato la guerra e che in parte si era già iniziato a produrre con l’aumento del costo dell’energia”, ha detto il ministro. “Le soluzioni saranno individuate progressivamente. Ci sono alcuni principi che devono essere condivisi e che sono già al centro del documento su cui si sta lavorando. Questi pongono come obiettivo il contenimento delle disuguaglianze: evitare che questi shock si ripercuotano sulle fasce più deboli della popolazione, ma anche governare insieme i diversi Paesi coinvolti. Il tema che ha un’altra rilevanza è quello dell’aumento dei costi e della carenza delle materie prime. Tutto questo è stato al centro dei primi confronti e sarà al centro della giornata di oggi. Avere un comune orientamento tra sette economie di così grande rilevanza non risolve i problemi ma aiuta a inquadrarli e a dare una risposta più forte”.

Massimo Garavaglia (5), ministro del Turismo

Venerdì 3 giugno, in occasione di altri impegni istituzionali in Puglia, il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha visitato le Grotte di Castellana. La sua è stata una breve visita guidata al sito carsico, per ammirare il suggestivo scenario delle caverne, delle concrezioni dalle forme e dai colori sorprendenti che lo caratterizzano, accompagnato dalla guida Sergio Carpinelli.

Giancarlo Giorgetti (5), ministro dello Sviluppo Economico

È una Lega tormentata quella di questi giorni. Il suo leader, Matteo Salvini, è al centro di continue polemiche sia dentro che fuori il partito. Non bastavano infatti le critiche alla proposta di volare a Mosca con l’obiettivo di porre la parola “fine” alla guerra in Ucraina. Ecco che ora si aggiungono strani movimenti all’interno dello stesso Carroccio. “Il primo spauracchio – spiega Il Foglio – si chiama Giancarlo Giorgetti“. È stato lui a rompere il silenzio sull’aria che si respira intorno al segretario leghista: “La situazione del mio partito è quella che decideranno gli elettori perché sono proprio gli elettori in democrazia che decidono se siamo bravi o no. Ovviamente noi pensiamo di essere i più bravi del mondo ma sono gli elettori che decidono”.

Patrizio Bianchi (4), ministro dell’Istruzione

“Fiera Didacta Italia, che quest’anno abbiamo voluto dedicare a Maria Montessori nel 70simo anniversario della sua scomparsa – ha dichiarato il presidente di Firenze Fiera Lorenzo Becattini alla cerimonia inaugurale – sta crescendo e diventando sempre più bella e grande grazie alla partnership ormai consolidata fra Italia e Germania e al lavoro di squadra fra Firenze Fiera, INDIRE, il Ministero dell’Istruzione e tutte le realtà istituzionali e culturali del settore. Colgo l’occasione per annunciare ufficialmente che Didacta Italia avrà una sorta di spin off in Sicilia dal 20 al 22 ottobre 2022”. Non dimentichiamoci che la scuola è il settore che ha sofferto più di ogni altro il peso e il sacrificio della pandemia” ha aggiunto il sindaco di Firenze Dario Nardella. “Vorrei ricordare in questa sede l’impegno della nostra Amministrazione e della Città Metropolitana sul fronte scolastico. Abbiamo un pacchetto di investimenti di 100 milioni di euro grazie anche al PNRR, per rinnovare profondamente tutta l’infrastruttura scolastica-educativa italiana. Dobbiamo fare di Firenze e dell’Italia un grande Paese che importa talenti da tutto il mondo e per farlo abbiamo bisogno anche di iniziative come questa”.

Elena Bonetti (4), ministro della Famiglia e Pari Opportunità

“Il punto cruciale sono le sfide strategiche e storiche che l’Italia deve affrontare, c’è urgenza di ridisegnare lo sviluppo con riforme che investano sul lavoro femminile e il sostegno alla natalità. Le donne, non avendo supporti adeguati, sono state costrette a scegliere se essere madri o intraprendere una carriera: si è tolta loro la possibilità di investire in una progettualità di vita”, così Elena Bonetti, Ministro per le pari opportunità e la famiglia, ha introdotto il dialogo di oggi alla sala Filarmonica con Amy Kazmin, giornalista del Financial Times. Presenti in sala il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e l’assessore alla salute politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana. Per svoltare in modo definitivo, in un Paese come il nostro che si trova all’ultimo posto per tasso di occupazione femminile e possiede un basso tasso di fertilità, una contraddizione che ha stimolato fin dall’inizio le domande della Kazmin, serve investire in una riforma strutturale che apporti beneficio all’intera società: la chiave di volta, ha sottolineato Bonetti, è la valorizzazione del ruolo sociale della donna e della sua presenza nel mondo del lavoro.

Vittorio Colao (3), ministro dell’Innovazione Tecnologica e Transizione Digitale

Il Dipartimento per la trasformazione digitale, guidato dal Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao, è la struttura di supporto alla Presidenza del Consiglio per la promozione ed il coordinamento delle azioni del Governo finalizzate alla definizione di una strategia unitaria in materia di trasformazione digitale e di modernizzazione del Paese attraverso le tecnologie digitali.All’interno del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) promuove la strategia Italia digitale 2026, dedicata alle politiche per il digitale e l’innovazione. Il 27% delle risorse totali del PNRR sono infatti dedicate alla transizione digitale.Il Piano si sviluppa su due assi principali: il primo riguarda le infrastrutture digitali e la connettività a banda ultra larga, il secondo riguarda invece tutti quegli interventi volti a trasformare la Pubblica Amministrazione in chiave digitale.I due assi sono necessari per garantire che tutti i cittadini abbiano accesso a connessioni veloci per vivere appieno le opportunità che una vita digitale può e deve offrire e per migliorare il rapporto tra cittadino e Pubblica Amministrazione rendendo quest’ultima un alleato nella vita digitale dei cittadini.Inoltre, il Dipartimento contribuisce alla realizzazione delle iniziative PNRR in ambito di spazio e sanità digitale.

Luciana Lamorgese (3), ministro degli Interni

Formare e avviare al lavoro nel settore edile rifugiati e altri migranti vulnerabili, al fine di accompagnare il loro percorso verso l’autonomia e per sostenere la crescita trainata da super bonus e Pnrr: questo l’importante duplice obiettivo del protocollo d’intesa triennale firmato stamattina congiuntamente dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, dal presidente di Ance, Gabriele Buia e dai segretari generali di Fillea-Cgil, Alessandro Genovesi, Filca Cisl, Enzo Pelle e il segretario della Feneal Uil Francesco Sannino. Un documento alla cui elaborazione hanno collaborato anche Unhcr e Anci. La collaborazione tra governo e parti sociali mira all’inserimento socio-lavorativo di almeno 3mila persone, tra richiedenti e titolari di protezione internazionale o temporanea, titolari di protezione speciale, minori stranieri non accompagnati in transizione verso l’età adulta ed ex minori stranieri non accompagnati (msna). I destinatari, individuati nei Centri di Accoglienza Straordinaria e nel Sistema di Accoglienza e Integrazione saranno inseriti nei percorsi di formazione delle scuole edili, coordinate dall’ente paritetico Formedil e faranno esperienze sul campo con tirocini da svolgersi direttamente presso le imprese di settore. Per i minori stranieri non accompagnati e per coloro nel frattempo diventati maggiorenni sono previsti anche interventi pilota basati sull’attivazione di contratti di apprendistato.

Dario Franceschini (3), ministro della Cultura

Svolta nel caso del Doriforo di Stabiae: il governo italiano è determinato a risolvere la vicenda. «Sono pronto a intraprendere un’iniziativa per riportare la scultura nel nostro Paese», ha detto a Repubblica il ministro della Cultura, Dario Franceschini, alludendo alla statua romana trafugata negli anni Settanta a Castellammare ed esposta al MIA – Minneapolis Institute of Minnesota dal 15 aprile 1986. Recentemente il Comitato per gli Scavi di Stabia, fondato nel 1950, ha promosso una petizione pubblica, per chiedere al museo di restituire all’Italia la statua del Doriforo. Una lettera invita la direttrice del Museo, Katie Luber, a portare di persona il prezioso reperto nella sua legittima dimora, ovvero al Museo archeologico Libero D’Orsi a Castellammare di Stabia, nella Reggia di Quisisana, città metropolitana di Napoli.

Renato Brunetta (3), ministro della Pubblica Amministrazione

Il Ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta ha rilasciato un’intervista, in veste di rappresentante del Governo italiano che, nel 2022, ha la responsabilità della co-Presidenza del Comitato Direttivo della partnership mondiale per il governo aperto. L’intervista è pubblicata sul sito dell’Open Government Partnership (OGP), nella rubrica Volti dell’OpenGovernment.

Lorenzo Guerini (3), ministro della Difesa

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha assistito dalla tribuna presidenziale. Con lui il presidente del consiglio Mario Draghi, i presidenti di Senato e Camera, Maria Elisabetta Casellati e Roberto Fico, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini e molte altre autorità civili e militari. Tra gli altri il Capo della Polizia, direttore generale della pubblica sicurezza, Lamberto Giannini.

Fabiana Dadone (2), ministro delle Politiche Giovanili

Il Ministro per le Politiche Giovanili Fabiana Dadone ad Ardea per un seminario pubblico. L’incontro si è svolto in aula consiliare Sandro Pertini ed è stato moderato dall’Assessore Sonia Modica e dal Presidente del Consiglio Lucio Zito. Tanti gli argomenti affrontati nel corso dell’incontro: dalla necessità di creare network tra le varie associazioni del territorio, alla costruzione di una scuola superiore ad Ardea, dalla richiesta di maggiore sicurezza pubblica all’attenzione nei confronti dei cittadini disabili.

Enrico Giovannini (2), ministro delle Infratrutture e Mobilità Sostenibili

Nei giorni scorsi, il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini ha detto: «Dei 320 funzionari di amministrazione messi a concorso per motorizzazione e provveditorati, una quota consistente ha rinunciato a prendere servizio a meno che non fosse indicata una sede al Sud. La stessa cosa temiamo che accada per il primo concorso rivolto agli ingegneri». Se si guardano gli stipendi, è facile capire perché. Nella media, i compensi si aggirano attorno a i ventiquattromila euro lordi l’anno. Il Codacons ha calcolato che mangiare a Milano costa il 47% in più che a Napoli, per non parlare degli affitti. Trasferirsi significa o fare rinunce, o non arrivare a fine mese. Sempre più gente non vuole solo un lavoro, ma anche una vita dignitosa e questo spiega perché Il fenomeno della Grande Dimissione, iniziato negli Usa, ha preso piede anche da noi dove, per esempio, la ristorazione fatica a trovare camerieri e cuochi.

Roberto Garofoli (0 1/2), sottosegretario alla Presidenza del Consiglio

Incontro istituzionale oggi pomeriggio tra il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Roberto Garofoli, oggi a Trento per prendere parte al Festival dell’Economia. Garofoli, infatti, subito dopo l’incontro, è intervenuto al Teatro Sociale, alla tavola rotonda “Osservatorio Pnrr: obiettivi raggiunti e criticità”, la cui sessione è stata aperta dal un intervento del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibile Enrico Giovannini. Durante il colloquio si sono toccati i temi di più stretta attualità che coinvolgono il nostro Paese come pure il resto d’Europa, ma è stata anche sottolineata la voglia da parte dei cittadini di recuperare ottimismo e fiducia, una voglia che si percepisce anche dalla grande partecipazione alle proposte del Festival dell’Economia di Trento che si stanno dimostrando di grande interesse e qualità. All’incontro ha preso parte anche il direttore generale della Provincia Paolo Nicoletti, che è intervenuto su alcune questioni tecniche, come i ristori, il project financing di A22, gli accordi statutari tra Autonomia trentina e Governo nazionale.

Roberto Cingolani (0 1/2), ministro della Transizione Ecologica

Per l’Italia, ha sottolineato il ministro, l’importazione di petrolio dalla Russia è un problema inferiore rispetto ad altri stati europei: “La nostra dipendenza dal gas russo è ancora elevata ma già dall’anno prossimo passeremo dagli attuali 29 miliardi di metri cubi l’anno ai 18 miliardi del 2023 per diventare indipendenti dalle forniture russe nell’inverno 2024/2025 mantenendo l’impegno di arrivare al 55% del processo di decarbonizzazione entro il 2030”. Nonostante il governo stia lavorando e intensificando gli sforzi per la diversificazione delle fonti energetiche, se il gas non arriverà più dalla Russia sarà necessario acquistarlo su altri mercati e importarlo in forma liquida per poi essere rigassificato: “Abbiamo tre rigassificatori ma è necessario installarne altri due galleggianti vicini ai punti di innesto per immettere il gas nella rete nazionale. La prima nave – ha assicurato Cingolani – arriverà entro il primo bimestre del 2023, mentre la seconda arriverà al massimo un anno dopo”.  Perché, ha chiesto Latella, non facciamo l’estrazione del gas dall’Adriatico a differenza di quanto sta facendo la Croazia? “Nel 2000 – ha ricordato il titolare del dicastero della transizione ecologica – producevamo oltre il 20% del gas che utilizzavamo, mentre ora siamo al 3%. Siamo arrivati a questa situazione anche a causa di una certa corrente ambientalista con il risultato però che, visto che i consumi non si sono ridotti, siamo stati costretti ad importare il gas e i livelli di inquinamento non sono cambiati.

Luigi Di Maio (n.c.), ministro degli Esteri

“La guerra mondiale del pane è già in corso e dobbiamo fermarla. Rischiamo l’instabilità politica in Africa, la proliferazione di organizzazioni terroristiche, colpi di Stato: questo può produrre la crisi di grano che stiamo vivendo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi di Maio. “Putin deve venire al tavolo – ha proseguito – deve raggiungere prima possibile un accordo di pace, che passi anche per un accordo sul grano, come un accordo sul cessate il fuoco per permetterci di evacuare donne, civili e bambini che sono ormai da 100 giorni sotto le bombe russe nell’est dell’Ucraina”.

Federico D’Incà (n.c.), ministro dei Rapporti con il Parlamento e Riforme Istituzionali

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, è arrivato in visita all’Aquafan e a Oltremare Family Experience Park di Riccione, accompagnato dai senatori emiliano romagnoli Marco Croatti e Gabriele Lanzi. Ad accogliere tutti Beppe Costa, presidente e amministratore delegato del Gruppo Costa Edutainment, e Patrizia Leardini, general manager dei parchi del polo romagnolo.     Dopo una visita veloce al parco acquatico più famoso d’Europa, che riaprirà i cancelli il prossimo 1° Giugno, D’Incà ha fatto tappa a Oltremare, dove si è soffermato a conoscere i falconieri e la famiglia di rapaci. Affascinato anche dai delfini, ha scoperto tante curiosità su questi mammiferi marini in compagnia dello staff addestratori.  

Mariastella Gelmini (n.c.), ministro degli Affari regionali e Autonomie

Quello che sta accadendo «ha poco a che fare» con la storia «del partito in cui milito da vent’anni: non riconosco lo stile e il metodo del presidente Berlusconi». Mariastella Gelmini, ministra per gli Affari Regionali, dopo le esplosive dichiarazioni a Sorrento seguite alla sostituzione del coordinatore della Lombardia con Licia Ronzulli, non fa marcia indietro. E non solo ribadisce la richiesta di un cambio di rotta, ma contesta la linea di FI che le appare appiattita sulla Lega. Soprattutto dopo le parole, pur se poi addolcite, di Berlusconi sull’Ucraina.

Stefano Patuanelli (n.c.), ministro dell’Agricoltura

La prima bozza del piano nazionale italiano per la Politica agricola comune (Pac), presentata a fine 2021, era stata bocciata dalla Commissione europea, che l’aveva ritenuta poco bilanciata nella distribuzione dei sussidi. L’Italia ha dovuto ripensare il suo piano nazionale per la Pac dopo la bocciatura di Bruxelles arrivata a inizio aprile. La Commissione europea, nelle sue osservazioni rivolte all’Italia, ha valutato in particolare che le misure proposte fossero troppo sbilanciate a favore delle aziende della Pianura padana.

Mara Carfagna (n.c.), ministro del Sud e Coesione territoriale

“Ho inviato questa confezione di Maalox al presidente De Luca”. È una replica ironica e piccata quella del ministro per il Sud, Mara Carfagna, che ha deciso di rispondere alle esternazioni del presidente De Luca sull’evento “Verso Sud” da lei organizzato a Sorrento pubblicando sui social una foto del noto medicinale. “A volte – scrive il ministro Carfagna – può capitare che mentre tu fai ‘ammuina’ gli altri fanno i fatti. Suvvia non te la prendere”. Laconica la controreplica di De Luca, comparsa sulla sua pagina facebook: “Colpita…”.

Erika Stefani (n.c.), Ministero della Disabilità

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo sull’Accessibility Act che recepisce la direttiva Europea sui requisiti di accessibilita’ dei prodotti e dei servizi, tra cui quelli di comunicazione elettronica, di trasporto passeggeri, di commercio elettronico, di accesso ai contenuti audiovisivi. Tramite l’accessibilita’ dei prodotti e dei servizi si persegue “lo scopo ultimo di rendere la societa’ piu’ inclusiva e facilitare la vita indipendente delle persone con disabilita’”. La direttiva inoltre promuove “la piena ed effettiva parita’ di partecipazione migliorando l’accesso ai prodotti e servizi generici che grazie alla loro progettazione iniziale o al loro successivo adattamento rispondono alle esigenze specifiche delle persone con disabilita’”.Per il ministro alle Disabilita’ Erika Stefani “l’Italia non resta indietro nella sfida dell’accessibilita’”.

Maria Cristina Messa (n.c.), ministro dell’Università e della Ricerca

“Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno”. La ministra dell’Università, Maria Cristina Messa, ha citato direttamente le parole di Enrico Berlinguer per introdurre il suo intervento alla cerimonia in ricordo dei 100 anni dalla nascita dell’ex segretario nazionale del Pci, organizzata questa mattina a Sassari dall’Ateneo sassarese alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

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