
Matteo Renzi e Matteo Salvini
Volano insulti nello scontro tra il premier Matteo Renzi e il leader della Lega Nord Matteo Salvini sull’emergenza profughi.
“Non c’è Pd contro le destre, ma umani contro le bestie. Dobbiamo tornare a essere umani”. Matteo Renzi ha citato la frase dell’attivista pro Palestina ucciso a Gaza Vittorio Arrigoni per condannare le strumentalizzazioni sul tema immigrazione e chiudere la festa nazionale dell’Unità a Milano. All’attacco ha risposto poco dopo Matteo Salvini: “Se io sono una bestia, lui è clandestino”. Ma il segretario non ha parlato solo dell’emergenza stranieri: reduce dall’abbraccio del gotha della finanza e dell’economia italiana a Cernobbio (dove ha difeso l’abolizione dell’articolo 18), si è presentato davanti alla sua platea di attivisti e militanti e ha rispolverato il repertorio di sinistra accolto tra gli applausi. Ed è stato ancora tempo di annunci: tra questi il piano per abolire le tasse (“Ci vuole coraggio a dire che sono alte anche a sinistra”), la proposta per una Rai con meno pubblicità e più programmi di informazione, un patto con il sindacato per combattere il caporalato, la legge sulle Unioni civili (“Finalmente dopo anni di rinvii”), “il successo di Expo” (“Cari gufi venite a vedere l’Italia che dice sì”). E rivolgendosi al sindaco di Milano Giuliano Pisapia che ha deciso di non ricandidarsi più ha detto: “Scegli tu il tuo futuro, noi siamo con te”. Ad accogliere il leader Pd ai Giardini pubblici Indro Montanelli anche un gruppo di attivisti dell’Unione sindacalisti di base che ha messo del filo spinato e di ferro intorno ai cancelli per cercare di bloccare le auto blu. Al termine dell’intervento alla festa dell’Unità Renzi è andato all’Expo dove ha incontrato il cantante Bono degli U2. Non è normale che il Pd, il primo partito in Europa passi il tempo a rincorrere discussioni interne”. Renzi ha poi attaccato le posizioni dell’opposizione, dalla Lega Nord al Movimento 5 Stelle. “Grillo ha fatto un post sul blog per dire che il modello è l’Ungheria di Orban, Se è così noi siamo orgogliosamente un’altra cosa. Ci vogliono le regole, non si può andare avanti con il superbuonismo, ma noi non rinunceremo a salvare vite umane. Se perdiamo un punto nei sondaggi non ci interessa”.
Matteo Salvini ha replicato duramente al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che sul tema dell’immigrazione ha pronunciato parole molto pesanti nel suo comizio di chiusura alla Festa dell’Unità. “E’ squallido – ha detto il segretario della Lega, parlando nel corso della trasmissione “Mattino 5” su Canale 5 – un presidente del Consiglio che insulta la maggioranza degli italiani che chiedono regole, rispetto, sicurezza, tranquillità, accoglienza per chi scappa veramente dalla guerra, ma l’espulsione per chi non scappa da nessuna guerra. Un presidente del Consiglio che usa un bambino di tre anni morto su una spiaggia per fare campagna elettorale, dal mio punto di vista è un verme“. “Se devo integrare – ha detto il leader del Carroccio, allargando lo sguardo al tema generale dell’immigrazione – preferisco accogliere chi è culturalmente e socialmente più vicino a me, cioè i cristiani; se devo accogliere un musulmano o un cristiano do la precedenza a un cristiano”.
Come la penso io lo chi legge abitualmente questo blog lo sa già
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