
Plr: Didier Burkhalter, Johann Schneider-Ammann Ps: Simonetta Sommaruga, Alain Berset Ppd: Doris Leuthard, Corina Casanova Udc: Ueli Maurer Pbd: Eveline Widmer-Schlumpf
Il 25 gennaio 2012 il Consiglio federale ha sottoposto al nuovo Parlamento il messaggio sul programma di legislatura 2011–2015 e un disegno di decreto federale in cui sono definiti indirizzi politici e obiettivi e indicati i più impor tanti atti legislativi previsti dall’Assemblea federale nonché altri provvedimenti (confor memente all’art. 146 LParl). Il Parlamento ha deliberato sul decreto federale relativo al pro gramma di legislatura 2011–2015 in due sessioni consecutive (sessione straordinaria e sessione estiva) e l’ha adottato il 15 giugno 2012. Gli obiettivi annuali del Consiglio federale van no comunicati al Parlamento prima che inizi l’ultima sessione ordinaria dell’anno e devono essere conformi al programma di legislatura (conformemente all’art. 144 cpv. 1 LParl). Rispetto alla versione del Consiglio federale, le Camere federali hanno aggiunto un nuovo indirizzo 7 concernente la parità con due ulte riori obiettivi. Ne consegue che, nel presente documento, la numerazione degli obiettivi non corrisponde più a quella del messaggio o degli obiettivi annuali del Consiglio federale per il 2012. Gli obiettivi annuali 2013 fungono da base per il bilancio che la presidente della Confedera zione presenta oralmente ogni anno, durante la sessione invernale 2012, a nome del Con siglio federale. In tal senso il Governo trasmet te gli obiettivi annuali 2013 al Parlamento per informazione. Definendo le priorità, il programma di legisla tura e gli obiettivi annuali contribuiscono a migliorare la gestione dei lavori dell’Ammini strazione e a conferire maggiore coerenza alle attività legislative e amministrative. Gli obietti vi annuali del Consiglio federale rappresenta no una dichiarazione d’intenti politica: defini scono l’orientamento della politica governativa senza tuttavia restringere il margine di mano vra di cui il Consiglio federale ha bisogno per adottare misure urgenti impreviste. Il Consiglio federale si riserva quindi, in casi motivati, di derogare agli obiettivi annuali. Come finora, nell’ambito del programma di legislatura la pianificazione dei compiti e il piano finanziario devono essere coordinati quanto a materia e durata (conformemente all’art. 146 cpv. 4 LParl). Vi sono invece chiare limitazioni a un analogo coordinamento fra pianificazione annuale e preventivo. Infatti, l’evoluzione delle spese dell’anno successivo è in genere determinata in misura molto maggio re dall’applicazione del diritto vigente che non dai progetti legislativi in corso. Dal punto di vista della politica finanziaria, gli obiettivi an nuali concernono di regola la pianificazione finanziaria a medio termine. Le indicazioni sulla futura legislazione nell’ambito degli obiet tivi annuali possono quindi comportare un adeguamento del piano finanziario, ma solo raramente hanno un effetto diretto sul preven tivo dello stesso anno. Gli obiettivi annuali sono utili non solamente al Consiglio federale e all’Amministrazione, bensì servono anche alle Commissioni della gestione delle due Camere. Facilitano i lavori di control lo del Parlamento consentendogli di valutare, sull’arco di un anno, le attività del Governo e di approfondire in maniera mirata singoli punti (conformemente all’art. 144 cpv. 3 LParl). Il presente documento descrive gli obiettivi del Governo e le misure da adottare per conseguir li. Dopo un anno il Consiglio federale traccia un bilancio nel suo rapporto sulla gestione. Per questo motivo il programma di legislatura (de creto federale), gli obiettivi annuali e il rappor to del Consiglio federale sulla sua gestione presentano una struttura analoga. 5 Priorità per il 2013 Priorità per il 2013 Per la legislatura 2011–2015 sono prioritari i sette indirizzi politici seguenti: indirizzo 1: la piazza economica svizzera è attrattiva e competitiva, vanta finanze federali sane e istituzioni statali efficienti; indirizzo 2: la Svizzera è ben posizionata sul piano regionale e globale e rafforza la sua influenza nel contesto internazionale; indirizzo 3: la sicurezza della Svizzera è garan tita; indirizzo 4: la coesione sociale della Svizzera è rafforzata e le sfide demografiche sono affron tate con successo; indirizzo 5: la Svizzera utilizza l’energia e le risorse in maniera efficace e sostenibile ed è pronta a gestire il crescente fabbisogno di mobilità; indirizzo 6: la Svizzera occupa una posizione di spicco nei settori della formazione, della ricerca e dell’innovazione; indirizzo 7: la Svizzera provvede, sotto il profilo giuridico e in concreto, alle pari opportunità per donne e uomini in particolare in ambito familiare, formativo e professionale nonché nell’età di pensionamento. Dal punto di vista del contenuto questi sette indirizzi politici sono fortemente correlati. I sette indirizzi devono essere armonizzati con le possibilità finanziarie. Soprattutto in vista delle nuove sfide da affrontare, nella nuova legislatura il Consiglio federale dovrà dare la precedenza alle riforme volte a sgravare, a medio e a lungo termine, il bilancio federale. Il rispetto del freno all’indebitamento deve esse re garantito in ogni caso. Anche gli obiettivi annuali 2013 vanno considerati alla luce di quanto precede. Per quanto riguarda la politica finanziaria , un rapporto concernente il freno all’indebitamen to illustrerà i pro e i contro, l’efficacia del me todo utilizzato per stabilire il fattore congiuntu rale e l’opportunità di applicare il freno all’in debitamento a singoli settori di compiti. Con un nuovo modello di gestione dell’Amministra zione federale, ossia mediante un approccio semplice e pragmatico, s’intende quindi miglio rare la pianificazione, la gestione, la stabilizza zione e l’esecuzione del bilancio nonché svi luppare su tutto il territorio una gestione am ministrativa orientata ai risultati. Infine, per assicurare l’integrità della piazza finanziaria svizzera e garantire e migliorare l’accesso al mercato, saranno negoziate e concluse ulterio ri convenzioni bilaterali concernenti l’imposta alla fonte, uno strumento efficace atto a con cretizzare la politica dei mercati finanziari. Per quanto riguarda la politica economica prioritario attuare la politica è agricola 2014‒2017 e continuare ad aprire il mercato nei settori agricolo e agroalimentare. Nell’ambito della legislazione tributaria il Con siglio federale, con una riforma fiscale ecologi ca che possibilmente non incida né sulle fi nanze né sul bilancio, intende in futuro fornire incentivi per un utilizzo sostenibile ed efficien te dell’energia. La riforma fiscale ecologica ha l’obiettivo di incrementare l’efficienza energeti ca dell’economia nazionale svizzera e allo stesso tempo di migliorare l’attrattiva della piazza economica svizzera riducendo le impo ste che frenano la crescita. A tale proposito, nel 2013 è previsto quale tappa intermedia un rapporto sull’indagine conoscitiva; entro il 2014 dovrà essere elaborato un progetto per la consultazione, mentre la riforma vera e pro pria è prevista per il 2021. Il Consiglio federale prenderà atto nel 2013 dei risultati della con sultazione sul proposto modello di «tariffa mul tipla con calcolo alternativo dell’imposta» e di ulteriori misure che dovranno condurre a un’imposizione dei coniugi conforme alla Costi tuzione federale, nonché a un equilibrio a livel lo di oneri fiscali tra le diverse strutture fami liari. La riforma III dell’imposizione delle impre 6 se, dal canto suo, consentirebbe di potenziare la competitività della Svizzera e quindi di in crementate le prospettive di crescita. Per quanto riguarda le tecnologie dell’informa zione sono previsti vari progetti legislativi: una legge federale sulla cartella del paziente in formatizzata disciplinerà le condizioni quadro giuridiche necessarie per introdurre una car tella clinica elettronica. La legge sulle pubbli cazioni ufficiali sarà sottoposta a revisione in modo che, in futuro, la versione elettronica delle pubblicazioni ufficiali della Confedera zione sarà quella facente fede dal punto di vista giuridico, prevalendo sulla versione stampata. Grazie al voto elettronico, poi, tutti i cittadini potranno partecipare a votazioni ed elezioni anche per via elettronica. Verranno inoltre chiarite questioni riguardanti le oppor tunità e i rischi legati alla piena accessibilità ai dati e al libero utilizzo dei dati delle ammini strazioni. Un rapporto analizzerà infine la si tuazione giuridica attuale relativa ai social media evidenziando eventuali necessità di intervento a livello legislativo. Sul fronte della politica estera il Consiglio fe derale si adopera per continuare a consolidare la posizione della Svizzera nelle istituzioni finanziarie internazionali. Occorrerà inoltre influenzare maggiormente i Paesi determinan ti del G20 aumentando il numero di contatti bilaterali, mediante gli organismi multilaterali e fornendo contributi sostanziali al G20. Per quanto concerne la politica europea , in base alla decisione di principio di configurare i rapporti con l’UE nell’ambito di un approccio globale e coordinato, occorrerà trovare concre tamente soluzioni alle questioni istituzionali nel quadro dei negoziati relativi all’accesso al mercato nel settore dell’elettricità. Queste soluzioni potrebbero poi fungere da riferimen to per ulteriori nuovi accordi nel settore dell’accesso al mercato. Fa parte della strategia del Consiglio federale per una politica economica esterna globale intensificare gli sforzi volti a estendere e po tenziare la rete di accordi di libero scambio. In tal modo s’intende migliorare l’accesso della Svizzera a mercati esteri importanti e con un forte potenziale di crescita. Nel settore della sicurezza il Servizio informa zioni è al centro dell’interesse nel 2013. Sarà istituita una base giuridica che codificherà le missioni, i diritti, gli obblighi e i sistemi d’in formazione dei servizi d’informazione civili per la Svizzera. Il Consiglio federale si occuperà in seguito del «Divieto delle società mercenarie»: talune attività saranno vietate per legge. Le società di sicurezza private sottoposte alla legge sono tenute ad annunciare tutte le attivi tà che intendono esercitare all’estero all’auto rità competente. Quest’ultima deve emanare un divieto se esse sono contrarie agli interessi della Svizzera. Il disegno di legge disciplina inoltre l’impiego di suddette società da parte della Confederazione per adempiere a deter minati compiti di protezione all’estero. Infine, si deciderà sull’ulteriore procedura concernen te la legge sui compiti in materia di polizia che istituirà a livello federale una base giuridica chiara dal punto di vista della sistematica per l’adempimento dei compiti di polizia da parte della Confederazione. Nell’ambito della politica migratoria la legge sugli stranieri (impegno a integrarsi secondo il principio «promuovere ed esigere») e la legge sull’asilo (disbrigo delle procedure d’asilo rapi do e nei centri istituiti a tale scopo) saranno nuovamente sottoposte a una revisione parzia le. Sarà inoltre prolungato il programma nazio nale «Migrazione e salute» inteso a rafforzare la competenza della popolazione immigrata in materia di salute e a strutturare il settore della sanità in modo che risponda ai suoi bisogni. Dovrebbe infine essere adottato il messaggio concernente l’attuazione dell’iniziativa espul sione. Nella politica sociale sono al centro dell’inte resse i provvedimenti intesi a facilitare la con ciliazione di attività lavorativa e cura dei fami liari: una gran parte dell’assistenza, della cu stodia e della cura di persone malate, inferme o morenti è infatti svolta dai familiari. Saranno rafforzate misure contro la povertà con un programma nei settori dell’istruzione di base, della formazione professionale, della reinte grazione nel mercato del lavoro e nella vita sociale, nonché elaborando basi per la verifica dell’efficacia e il monitoraggio. 7 Per quanto riguarda le assicurazioni sociali , nel 2013 è ancora una volta in primo piano la riforma della previdenza per la vecchiaia. A causa degli sviluppi demografici e sociali e della situazione sui mercati finanziari, il siste ma della previdenza per la vecchiaia deve affrontare grandi sfide. Inoltre, occorre garan tire sul lungo termine anche il finanziamento del primo pilastro. In materia di politica sanitaria una legge con cernente la ricerca sull’essere umano tutelerà la dignità, la personalità e la salute dell’essere umano nella ricerca, istituirà condizioni qua dro favorevoli alla ricerca sull’essere umano e garantirà in questo settore la qualità e la tra sparenza. In materia di politica energetica e delle risorse il Consiglio federale continuerà a concretizzare e consolidare la sua «Strategia energetica 2050». Il progetto consentirà di abbandonare gradualmente l’energia nucleare. Il Consiglio federale si occuperà anche del messaggio concernente l’iniziativa popolare «Per un’eco nomia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse (economia verde)» che punta a una trasformazione dell’economia nel rispetto dell’ambiente. Per riuscire ad abbas sare sensibilmente il consumo delle risorse, gli autori dell’iniziativa ritengono che occorra sancire nella Costituzione federale che la Con federazione, i Cantoni e i Comuni operano a favore di un’economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse. Nell’ambito della politica dei trasporti nel 2013 sono previsti progetti importanti per strade, rotaie e navigazione aerea: sarà fon damentale un progetto per un aumento dei proventi a destinazione vincolata dell’imposta sugli oli minerali. Esso andrà armonizzato, da un lato, con i progetti di ampliamento delle strade nazionali pianificati fino al 2030, com presi esercizio e manutenzione, e dall’altro con i fabbisogni di finanziamento dei rimanen ti compiti, attualmente finanziati da proventi a destinazione vincolata. Tra di essi rientra in particolare anche il traffico d’agglomerato. Per quanto riguarda il San Gottardo due messaggi sono all’ordine del giorno: il risanamento della galleria stradale e la realizzazione e il finan ziamento di un corridoio di 4 metri per il traffi co merci ferroviario. Nel traffico aereo, infine, dovranno essere attuati i principi definiti nel rapporto sulla politica aeronautica applicabili alle infrastrutture aeronautiche e le competen ze della Confederazione nel settore degli aero porti nazionali. A tale riguardo la Confedera zione sarà dotata di mezzi supplementari che le permetteranno di esercitare un influsso sugli aeroporti d’importanza nazionale. Nell’ambito della pianificazione del territorio occorre attuare a livello di legge l’iniziativa popolare «Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie!». Successivamente sarà sottoposta a revisione la legge sulla pianifica zione del territorio allo scopo di apportare chiarimenti nell’ambito delle pianificazioni della Confederazione, miglioramenti nei settori della cooperazione negli spazi funzionali, del rafforzamento della pianificazione direttrice cantonale, della protezione dei suoli agricoli nonché ottimizzazioni e semplificazioni nel settore delle costruzioni fuori dalle zone edifi cabili. Sulla base della «Politica forestale 2020» sarà infine soggetta a revisione la legge forestale, con cui la Confederazione vuole cre are condizioni quadro favorevoli a una gestio ne delle foreste sostenibile, efficace e innova tiva. In seguito all’incorporazione dei settori dell’e ducazione, della ricerca e dell’innovazione nel nuovo Dipartimento dell’economia, della for mazione e della ricerca (DEFR) è importante consolidare l’organizzazione della nuova Se greteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI). La SEFRI inizierà quindi ad attuare la strategia definita nel messaggio ERI 2013–2016 intesa a fare in modo che la Svizzera mantenga anche in futuro la sua po sizione di punta in questo settore. spazio formativo Con una legge sulla formazione continua lo svizzero verrà riorganizzato e saranno create condizioni quadro favorevoli sia per i singoli sia per i fornitori di prestazioni in ambito formativo. Occorre segnatamente rafforzare l’apprendimento permanente me diante principi che favoriscano la responsabili tà, lo sviluppo della qualità, il miglioramento delle pari opportunità e il rafforzamento della 8 competitività. Saranno infine oggetto di rap porti la situazione delle nuove leve nel settore scientifico e lo stato della formazione profes sionale. Nell’ambito della politica delle pari opportuni tà , dopo un decennio occorre sottoporre a un esame critico le istruzioni concernenti le pari opportunità adeguandole alle attuali proble matiche dell’Amministrazione federale. Lo stesso deve accadere con le istruzioni concer nenti il plurilinguismo, anch’esse da adeguare alla situazione attuale.
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