Europa

Svizzera, consiglio federale 2012

Plr: Didier Burkhalter, Johann Schneider-Ammann Ps: Simonetta Sommaruga, Alain Berset Ppd: Doris Leuthard, Corina Casanova Udc: Ueli Maurer Pbd: Eveline Widmer-Schlumpf

All’inizio del 2012, il Consiglio federale sotto porrà al Parlamento il messaggio sul pro gramma di legislatura 2011–2015. Sarà ac compagnato da un disegno di decreto federale in cui saranno definiti indirizzi politici e obietti vi e saranno indicati i più importanti atti legi slativi previsti dall’Assemblea federale e altri provvedimenti (art. 146 LParl). In seguito, il Parlamento delibererà sul programma di legislatura in due sessioni consecutive (art. 147 cpv. 1 LParl). Gli obiettivi annuali del Consiglio federale van no comunicati al Parlamento prima che inizi l’ultima sessione ordinaria dell’anno e devono essere conformi al programma di legislatura (art. 144 cpv. 1 LParl). Essi fungono da base per il bilancio che ogni anno, durante la ses sione invernale, il presidente della Confedera zione presenta oralmente a nome del Consi glio federale. In tal senso, il Governo trasmette gli obiettivi annuali 2012 al Parlamento per informazione. Definendo le priorità, il programma di legisla tura e gli obiettivi annuali contribuiscono a migliorare la gestione dei lavori dell’Ammini strazione e a conferire maggiore coerenza alle attività legislative e amministrative. Gli obietti vi annuali del Consiglio federale rappresenta no una dichiarazione d’intenti politica: defini scono l’orientamento della politica governativa senza tuttavia restringere il margine di mano vra di cui il Consiglio federale ha bisogno per adottare misure urgenti impreviste. Il Consiglio federale si riserva quindi, in casi motivati, di derogare agli obiettivi annuali. Come finora, nell’ambito del programma di legislatura la pianificazione dei compiti e il piano finanziario devono essere coordinati quanto a materia e durata (art. 146 cpv. 4 LParl). Vi sono invece chiare limitazioni a una coordinazione analoga fra pianificazione an nuale e preventivo. Infatti, l’evoluzione delle spese dell’anno successivo è in genere deter minata molto più dall’applicazione del diritto vigente che non dai progetti legislativi in corso. Dal punto di vista della politica finanziaria, gli obiettivi annuali concernono di regola la piani ficazione finanziaria a medio termine. Le indi cazioni sulla futura legislazione nell’ambito degli obiettivi annuali possono quindi compor tare un adeguamento del piano finanziario, ma soltanto raramente hanno un effetto diretto sul preventivo dello stesso anno. Gli obiettivi annuali sono utili non solamente al Consiglio federale e all’Amministrazione, bensì servono anche alle Commissioni della gestione delle due Camere. Facilitano i lavori di control lo del Parlamento consentendogli di valutare, nell’arco di un anno, le attività del Governo e di approfondire in maniera mirata singoli punti (art. 144 cpv. 3 LParl). Il presente documento descrive gli obiettivi del Governo e le misure da adottare per conseguirli. Dopo un anno il Consiglio federale traccia un bilancio nel suo rapporto sulla gestione. Il programma di legi slatura, gli obiettivi annuali e i rapporti del Consiglio federale sulla sua gestione presen tano quindi la stessa struttura. 5 Priorità per il 2012 Per la legislatura 2011–2015, il Consiglio federale ritiene prioritari i sei indirizzi politici seguenti: indirizzo 1: la piazza economica svizzera è attrattiva e competitiva, vanta finanze federali sane e istituzioni statali efficienti; indirizzo 2: la Svizzera è ben posizionata sul piano regionale e globale e rafforza la sua influenza nel contesto internazionale; indirizzo 3: la sicurezza della Svizzera è garan tita; indirizzo 4: la coesione sociale della Svizzera è rafforzata e le sfide demografiche sono affron tate con successo; indirizzo 5: la Svizzera utilizza l’energia e le risorse in maniera efficace e sostenibile ed è pronta a gestire il crescente fabbisogno di mobilità; indirizzo 6: la Svizzera occupa una posizione di spicco nei settori della formazione, della ricerca e dell’innovazione. Dal punto di vista contenutistico, questi sei indirizzi politici sono fortemente correlati. I sei indirizzi devono essere armonizzati con le possibilità finanziarie. Soprattutto in vista del le nuove sfide da affrontare, nella nuova legi slatura il Consiglio federale dovrà dare la pre cedenza alle riforme volte a sgravare, a medio e a lungo termine, il bilancio federale. Il rispet to del freno all’indebitamento deve essere garantito in ogni caso. Anche gli obiettivi annuali 2012 vanno consi derati alla luce di quanto precede. Per preservare il margine di manovra della politica finanziaria, sono indispensabili riforme strutturali in diversi settori di compiti. Come in materia di verifica dei compiti, per i prossimi otto-dieci anni, il Consiglio federale definirà quindi un profilo delle priorità relativo alle spese. Inoltre, il Governo esaminerà anche come mettere a punto nuove condizioni qua dro finalizzate a garantire una piazza finanzia ria Svizzera competitiva, stabile, integra, forte e sana. Per quanto riguarda la politica economica, nel 2012 il Consiglio federale intende, tra l’altro, occuparsi dell’approvvigionamento economico del Paese e, una volta di più, dell’ulteriore svi luppo della politica agricola nonché dei rischi economici dovuti alle grandi banche. In ambito di legislazione tributaria sono in a genda per il 2012 una revisione della legge sull’alcool, la trattazione di diversi aspetti dell’imposizione delle imprese, la cosiddetta «penalizzazione del matrimonio» a livello di imposta federale diretta e la revisione delle disposizioni penali fiscali. Nel 2012 sono previsti progetti legislativi an che per le tecnologie dell’informazione. Essi si incentrano ad esempio sulle condizioni quadro per una cartella clinica elettronica e sulle basi legali per una versione elettronica delle pub blicazioni ufficiali. Inoltre, la rinnovata Conven zione quadro di diritto pubblico concernente la collaborazione nell’ambito del Governo elet tronico in Svizzera, mira a suggellare la raffor zata collaborazione tra Confederazione e Can toni. Come negli anni precedenti, in politica estera il Consiglio federale intende intensificare ulte riormente gli sforzi in vista dello sviluppo e del potenziamento della rete di accordi di libero scambio. Per quanto concerne la politica europea, in primo piano vi sono questioni istituzionali. Parallelamente saranno portati avanti i nego ziati nei dossier bilaterali in corso e i trattati esistenti verranno ulteriormente consolidati e ampliati. Sul fronte della politica estera è previsto un chiarimento delle priorità. Il Consiglio federale persegue inoltre l’estensione e l’approfondi mento delle relazioni bilaterali con partner 6 particolarmente importanti nonché la promo zione della presenza svizzera in seno a orga nizzazioni internazionali importanti. Con il suo contributo sostanziale e qualitativamente ele vato negli organi direttivi delle istituzioni multi laterali, la Svizzera intende partecipare in mo do costruttivo alla soluzione dei problemi. Nel settore della sicurezza i temi d’attualità sono la codifica delle norme in materia di ser vizi d’informazione, l’impostazione a lungo termine della protezione della popolazione, la cooperazione in ambito di politica di sicurezza in Svizzera e un’ampia analisi nazionale dei pericoli comprendente anche i rischi informa tici. Inoltre, diversi punti del Codice penale e del diritto in materia di casellario giudiziale dovranno essere rivisti. Anche in questo caso la cooperazione con partner esteri sarà raffor zata. Il Corpo delle guardie di confine, ad e sempio, dovrà essere maggiormente impiega to per il controllo delle frontiere esterne di Schengen. A livello di politica migratoria l’obiettivo è acce lerare le procedure mediante la ristrutturazio ne del settore dell’asilo, ampliando allo stesso tempo la tutela giurisdizionale. Occorrerà inol tre innovare la normativa in materia di inte grazione degli stranieri e ancorare detta inte grazione in leggi speciali, nelle quali dovranno figurare anche disposizioni riguardanti i gruppi di destinatari e il finanziamento. In materia di politica della sanità sono previste numerose procedure di consultazione e di scussioni: il Consiglio federale si occuperà in particolare della legge sulle professioni medi che, di un registro dei tumori, della legge sui trapianti, della diagnosi preimpianto, di una strategia nazionale della qualità per il settore della sanità, di un’agenzia di valutazione delle tecnologie sanitarie (Health Technology Asses sment) e del prezzo dei medicinali. Nel 2012 la politica sociale sarà dominata da un rapporto sul futuro del secondo pilastro (LPP) e dalla prossima revisione dell’AVS. Il rapporto LPP si focalizzerà sulla stabilità finan ziaria del sistema, mentre per quanto riguarda l’AVS l’accento sarà posto sulle misure per il consolidamento finanziario. Sotto il profilo della politica ambientale, si dovrà verificare l’esistenza di eventuali falsi incentivi del sistema fiscale dannosi per l’eco logia. Con una revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio si vogliono stimolare ulteriormente l’utilizzazione parsi moniosa del suolo e l’insediamento ordinato del territorio. Per quanto riguarda la politica energetica occorre concretizzare la Strategia energetica 2050 e fissare i principi della sua attuazione, definendo misure e strumenti co me pure il relativo finanziamento. Nel settore dell’infrastruttura sono previsti progetti finanziariamente importanti per la ferrovia, la strada e il traffico aereo, tra cui il futuro finanziamento dell’infrastruttura ferro viaria (rotaie), il finanziamento della rete ferro viaria svizzera per un prossimo quadriennio, la garanzia dell’accesso alla rete autostradale per tutte le regioni del Paese e la revisione parziale della legge sulla navigazione aerea. Nella politica in materia di formazione e di ricerca si tratta entro il 2013 di creare sul pia no istituzionale le basi legali per il raggruppa mento in seno al DFE dei settori educazione, ricerca e innovazione. Con il messaggio ERI si intende quindi garantire per un ulteriore qua driennio il solido finanziamento di base della formazione professionale, delle università, della ricerca e della promozione dell’innova zione. Inoltre, va garantita un’offerta formativa ampia, variata e trasparente. Diversi progetti contribuiranno a rafforzare le reti internaziona li della ricerca e degli attori coinvolti come pure a consolidare la reputazione del sistema universitario svizzero.

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