Spot Motta. Come un candito a Natale.

Spot Motta. Come un candito a Natale.

Spot Motta. Come un candito a Natale.

Date un premio ai creativi di Motta. Se non vi sono bastati i tre spot dell’asteroide (che nell’ordine uccide la madre, il padre e il postino), guardate la pubblicità natalizia del panettone. Che chiude definitivamente il cerchio, sfruttando il polverone alzato a colpi di Buondì e trasformandolo in un affondo di canditi contro i “buonisti del Natale”.

C’è di nuovo lei, la bambina più famosa d’Italia degli ultimi sei mesi, con la sua voce dolce che, per quello che abbiamo visto nei tre spot precedenti, è diventata ormai inquietante.

Vorrei un videoclip pieno di sentimenti autentici che possa coniugare sano buonismo natalizio con la capacità di riabilitare tutti gli eterni esclusi

Booom! Altro che asteroide. Segue il geniale inno di Natale, ideato come gli spot del Buondì dall’agenzia Saatchi & Saatchi, dal titolo “Come un Candito a Natale“. Un elogio al buonismo più buonista che ci sia, con il cantante che su note già sentite (ricordano a tratti un successo di Tiziano Ferro) riabilita il bistrattato candito, scartato da tutti il 24 e il 25 dicembre pure. Il vocalizzo sul ritornello è una chicca di cui avevamo bisogno.

Alla long form dello spot, quello dell’inno di quasi 3 minuti, segue una pubblicità di 30 secondi più classica. Ed è dedicata proprio ai “canditi inclusi”. Perché – scrive Motta – “li avete abbandonati sui tovaglioli, sui bordi dei piatti…ma questo Natale non riuscirete a scartare i canditi dal Panettone Motta Originale”. Che dire, chaupeau.