Quarta serata

Sanremo 2013

Malika Ayane – Ma cosa hai messo nel caffè? (Riccardo Del Turco & Antoine – 1969)
Splendido balletto con due ballerini inclusi. Ironia e sensualità allo stesso tempo.. 9
Annalisa Scarrone con Emma Marrone – Per Elisa (Alice – 1981)
Molto grintose ed energiche D’altronde la canzone lo richiedeva.. 8
Modà – Io che non vivo (Pino Donaggio – 1965)
Kekko Silvestre è davvero ottimo per cantare canzoni del genere. Le fa assolutamente un bel servizio. 8
Simona Molinari & Peter Cincotti con Franco Cerri – Tua (Jula De Palma & Tonina Torielli – 1959)
Canzone languida come l’originale. E’ giustamente fedele all’originale. 8
Daniele Silvestri – Piazza Grande (Lucio Dalla – 1972)
Vestito come Dalla, Silvestri si presenta e canta seduto sulle scalinate del palco del Festival. 7
Marta sui tubi con Antonella Ruggiero – Nessuno (Wilma De Angelis & Betty Curtis – 1959)
Come da or5iginale partono molto calmi e poi si scatenano. Grande emozione per il ritorno della Ruggiero sul palco. 7
Marco Mengoni – Ciao amore ciao (Luigi Tenco e Dalida – 1967)
Splendida esecuzione. Fedele all’originale. 7
Simone Cristicchi – Canzone per te (Sergio Endrigo & Roberto Carlos – 1968)
Bella canzone e scelta non facile. Questa canzone ha vinto Sanremo, ma è stata dimenticata come il suo cantante.  6 ½
Elio e le storie tese con Rocco Siffredi – Con una bacio piccolissimo (Robertino – 1964)
Simpatici e oltre alla finta fronte alta delle scorse serate si aggiunge anche il fatto che diventano finti nani. 6 ½
Chiara Galiazzo – Almeno tu nell’universo (Mia Martini – 1989)
Fa più una versione romatica alla Elisa, che una versione addolorata alla Martini. Si sa, l’originale è innarrivabile! 6 ½
Almamegretta con James Senese, Clementino e Marcello Coleman – Il ragazzo della via Gluck (Adriano Celentano – 1966)
Versione multiraziale della canzone di Celentano con un incitazione a Crozza nel finale. 6 ½
Maria Nazionale con Mauro Di Domenico – Perdere l’amore (Massimo Ranieri – 1988)
Perde un pò di forza a scapito della napoletani che melodrammatizza tutto e  un po’ frena. Ma tutto sommato si salva. 6
Max Gazzè – Ma che freddo fa (Nada – 1969)
A tre quarti di canzone si è dimenticato le arole ed ha un po’ improvvisato. Forse in pochi se ne sono accorti. 5 ½
Raphael Gualazzi – Luce (tramonti a nordest) (Elisa – 2001)
Versione jazz di questa canzone. Peccato che questa canzone traeva la sua forza proprio dal canto pop intenso e cioè come la cantava Elisa. Così non solo non ha senso, ma fa un pò addormentare. 4

 

Renzo Rubino – Il postino (amami uomo)
Molto romantica e appassionante. Una canzone sul diritto di due uomini di amarsi. Ce l‘ho in mente anche quando dormo. “Amami uomo con le mani da uomo” 8 ½
Antonio Maggio – Mi servirebbe sapere (vincitore)
Ma quando arriverà la felicità è solo una parentesi o è vera? Tormentone. “E farmi male, farmi male, tanto male”. 7
Ilaria Porceddu – In equilibrio 
Un po’ in italiano un po’ in sardo. Possibilista sul destino. “Giro, vivo in equilibrio sul filo”. 6 ½
Blastema – Dietro l’intima ragione
Cantano con molto durezza; sembra che il cantante abbia il mal di stomaco. Non mi piacciono. 5

 

Luciana Littizzetto
Sanremo è lungo e come lei stessa ha ammesso è l‘impegno lavorativo più estenuante che abbia mai preso. Allo stesso tempo, però, se la sta cavando in modo degnissimo ed è sempre divertentissima. 9
Fabio Fazio
Si vocifera per lui la conduzione anche per l‘anno prossimo talmente è andata bene quella di quest‘anno. Meno degna di nota questa puntata all‘apparenza. In realtà da segnalare i siparietti con Pippo Baudo e l‘inaugurazione della statua di Mike Bongiorno. 8 ½

 

Pippo Baudo
Gli è stato assegnato il premio città di Sanremo alla carriera. Per lui un lungo applauso. Lui appare commesso per il premio, ringrazia Fazio e Littizzetto per l’invito e ribacia quest’ultima. 8
Famiglia Bongiorno (Daniela, Michele, Niccolò e Leonardo Bongiorno)
Assieme a Fazio e al sindaco di Sanremo inaugurano la statua di Mike Bongiorno in piazza Matteotti a Sanremo.  Splendido momento. 7
Stefano Bollani
Si esibisce al brano in una composizione musicale brasiliana degli anni ‘30.. Infine si esibisce nella musica di alcuni brani scelti dal pubblico. 7
Caetano Veloso
Si esibisce al piano e per voce con dei suoi pezzi e poi insieme a Stefano Bollani. 6 ½
Jose Luis Moreno
Torna anche lui a Sanremo insieme al corvo Rockfeller. Simpatico, ma non fa più ridere nessuno. Ma è segno che l’Italia è molto cambiata. 5
Conduttori Sanremo 1989 (Rosita Celentano – Paola Dominguin – Gianmarco Tognazzi e Danny Quinn)
Fu una conduzione improvvisata con molte papere e hanno dimostrato di farne molte anche adesso. L’organizzatore ai tempi era Aragozzini che voleva fare un festival diverso è tale è venuto forse molto più di quanto si aspettasse. 4

 

Giuria di qualità (Nicola Piovani, Eleonora Abbagnato, Stefano Bartezzaghi, Cecilia Chally, Serena Dandini, Claudio Coccoluto, Rita Marcotulli, Paolo Giordano, Neri Marcorè e Nicoletta Mantovani).

Premio Sergio Bardotti per il miglior testo: Le parole non servono più (Il Cile)

Premio della critica Mia martini sezione Nuove Proposte: Renzo Rubino – Il postino (baciami uomo)

Vincitore categoria Nuove Proposte: Antonio Maggio – Mi servirebbe sapere

 

Non mi dispiace in fondo la vincita di Antonio Maggio, anche se avrei preferito vincesse Renzo Rubino. Anche nell’era Fazio bisogna, comunque far notare la continuazione dello strapotere dei talent. Maggio infatti è un ex Aram Quartet vincitore della prima edizione di X Factor (e c’è anche la Porceddu). Il Cile si rifà con la vittoria per il miglior testo. Per Sanremo Story mi è piaciuta soprattutto Malika Ayane che si vede che si è preparata appositamente per questa serata e deludono Gazzè e Gualazzi (il primo per non ricordarsi nemmeno il testo di una canzone scelta da lui e il secondo per rendere irriconoscibile una canzone famosissima). Indimenticabili i momenti di Baudo e di Bongiorno.