Prima serata

Sanremo 2013

Raphael Gualazzi – Senza ritegno (eliminata)
Un Gualazzi insolitamente ritmico e divertente.  “Non si parla di una denigrazione, ma di renderti partecipe di una situazione”. 8 ½
Simona Molinari & Peter Cincotti – La felicità (passa il turno)
Ritmo, ritmo, ritmo. Ricordo di quel che non c‘è più. “Non ricordo più che sapore ha la felicità”. 8
Raphael Gualazzi – Sai (ci basta un sogno) (passa il turno)
Canzone più abituale per Gualazzi, ma non meno bella. “Sai per sopravvivere ci basta un sogno”. 7 ½
Chiara Galiazzo – Il futuro che sarà (passa il turno)
Scritta da Bianconi dei Baustelle. Ritmo tango. “Fammi fumare, rendimi immensa”. 7 ½
Marco Mengoni – Bellissimo (eliminata)
Se Mengoni verrà ricordato in questo festival sarà senz’altro per questa canzone. Non perché l’ha scritta la Nannini, ma perché ha più uno stile alla Mengoni. “Dove sei, dove sei. Dove vai, dove vai”. 7
Chiara Galiazzo – L’esperienza dell’amore (eliminata)
Scritta da Zampaglione. L’amore come esperienza di vita. “Perché la vita ti chiama e ti costringe ad essere grande”. 7
Marco Mengoni – L’essenziale (passa il turno)
Canzone dei bei sentimenti, ma non arriva mai al ritornello. “Mentre il mondo cade a pezzi, io compongo nuovi spazi“. 6 ½
Daniele Silvestri – A bocca chiusa (passa il turno)
Storia di scioperanti e disperati. “Siamo tanti che quasi fa paura, ma tre sfigati per la questura”. 6 ½
Marta sui tubi – Vorrei (passa il turno)
Disavventura amorosa. “Dormi qui, è difficile restare senza”. 6 ½
Simona Molinari & Peter Cincotti – Dr Jekill Mr Hyde (eliminata)
Jazz/Swing. Canzone scritta dal compianto Lelio Luttazzi. “Siamo tutti mezzi matti”. 6 ½
Maria Nazionale – Quando non parlo (eliminata)
Storia d’amore felice.  Italianissima, ma la pronuncia è la stessa. 6
Daniele Silvestri – Il bisogno di te (ricatto d’onor) (eliminata)
E’ assolutamente il lato B tra le due canzoni, ma è sicuramente la più divertente. Un pò incomprensibile per un solo ascolto. 6
Maria Nazionale – E’ colpa mia  (passa il turno)
La canzone è in napoletano stretto. Si capisce solo che si parla di un amore infelice. 5 ½
Marta sui tubi – Dispari (eliminata)
Canzone incomprensibile al primo ascolto. Ma molto energetica. 5 ½

 

Luciana Littizzetto
E’ strepitosa anche quando non vuole essserlo e la sua simpatia più grabnde sta nell’auto-ironia. 9
Fabio Fazio
Fa come sempre il falso “a disagio” quando la Litizzetto dice delle cose che non si aspetta e poi è bravissimo a condurre. Unisce l’istituzionalità alla simpatia. 8

 

Maurizio Crozza
Satira pungentissima su Berlusconi. Distribuisce soldi rassicurando che non sono i suoi, ma degli italiani. Ricorda la non ricostruzione dell’Aquila e la sua latitanza dalla Bocassini. Uomo isolato lo contesta in sala e provoca putiferio. Ma la platea intera lo applaude e fa allontanare l’isolato contestatore.  Poi tocca a Bersani che fa la figura dell’eterno indeciso tra Monti e Vendola e di colui che non prende mai una decisione chiara. A Ingroia si contesta di voler fare la Rivoluzione civile in doppio petto quando la rivoluzione da sempre è un atto sovversivo e al leader che è pigro e che in realtà non ha nessuna voglia di entrare in politica. Invece di Monti imita Montezemolo che maltratta gli operai e che è lontano dalla realtà esibendo lusso. 8 ½
Federico Novaro e Stefano Olivari
Invitati a Sanremo per dichiarare che si sposeranno a New York dopo 11 anni di convivenza. Seduti su due seggiole con dei cartelli e senza parlare raccontano la loro storia. Più emozionante (lo erano anche loro) che se si fossero baciati. Un omaggio a tante storie d’amore non riconosciute e una dichiarazione d’accusa a questo paese che poi così civile non è tanto. 8
Toto Cutugno
Riceve il premio alla carriera e cant5a “L’Italiano” in modo rivisitato e con (alle sue spese) il coro dell’Armata Rossa di Mosca.  Segue una canzone in russo (Le notti di Mosca). In ultimo canta Nel blu dipinto di blu (Volare) in omaggio a Domenico Modugno. 7
Felix Baumgartner
E’ stato il primo uomo a superare la barriera del suono (il 14 ottobre scorso). 6 ½
Angelo Ogbonna 
Racconta la storia dei suoi genitori e premia Toto Cutugno. 6

 

Tre ore e mezza scorse molto velocemente; spettacolo divertente e molti momenti emozionanti. Spicca su tutto la bravura e la simpatia dei due conduttori, ma anche lo spazio riservato alla coppia gay che hanno lanciato un appello fatto con molta grazia e senza lasciar adito a polemiche che però mantiene intatto il suo atto d’accusa verso una legislazione di uno Stato che non tutela parte dei suoi cittadini. Il livello medio delle canzoni è buono, anche se è stata eliminata qualche canzone che mi piaceva. Come autori segnalo che abbiamo già perso la Nannini. Zampaglione e Luttazzi.