Sanremo 2010: “Nuova generazione”. La prima valutazione.

Sanremo 2010

La vera novità di questo Festival è proprio il fatto che le canzoni dei giovani (che questanno si chiamano “Nuova generazione” possono essere ascoltati da gennaio. Le ho un pò sentite negli scorsi giorni. Adesso per dar onore al regolamentodarò una valutazione preliminare che si sommerà alle altre esecuzioni durante il Festival.

Nicolas Bonazzi – Dirsi che è normale
La canzone non è malvagia, anche se va riascoltataa più volte. Lui mi ricorda molto Nino Bonocore. 6
Jessica Brando – Dove non ci sono ore
La canzone al primo ascolto è iperscrutabile. Potrebbe essere un capolavoro come una banalità assoluta. Preferisco accordarle la sufficenza per ora. 6
Broken Heart College – Mesi
Un ragazza col cuore spezzato (come del resto si chiamano) percorrono tutti i mesi dell’anno per raccontare una storiella nata male e finita peggio e che comunque niente lascia nel cuore. Imbarazzante questa canzone. Ma dopo i Finley, i Lost e i Sonohra c’era bisogno di un’altro gruppuscolo per teenager? 4
Mattia De Luca – Non parlare più
Una coppia si sta lasciando; ma quando entrambi capiscono che non possono fare a meno l’uno dell’altra si ritrovano. Da riascoltare. 6 1/2
La fame di Camilla – Buio e luce
Una bella canzone orecchiabile. La storia però è la solita: lei lo lascia e lui non se ne fa una ragione. 6 1/2
Luca Marino – Non mi dai pace
Canzone molto romantica su una lei che fa e disfa un rapporto e fa soffrire il suo lui che l’ama tantissimo e che arriva a definirla la sua “luce”. 7
Jacopo Ratini – Su questa panchina
Il mondo fa la guerra e lui vuole giocare a biglie. Ratini sembra aver preso a piene mani sia dal refertorio di Arisa, sia dalla filastrocca “Tutti giù per terra”. Anche se il pezzo è orecchiabilissimo, la senzazione di “già sentito” è troppa! 5
Romeus – Come l’autunno
La musica di questa canzone risulta inappropriata al testo e rovina la canzone, che comunque andrebbe ascoltata di più. 5 1/2
Tony – Il linguaggio della resa
Il linguaggio della resa è quello che ci si dice quando ci si lascia. La canzone è orecchiabilissima e ha un ritornello che fa presa. 7 1/2
Nina Zilli – L’uomo che amava le donne
Lei ricorda il suo lui passato che amando di donan in donna ha amato anche lei. Lui che d’amore non muore mai. La Zilli ricorda Meg con qualche virgola di Giusy Ferreri. 6