Pagelle quinta serata

Sanremo 2009

21 febbraio 2009

9 1/2 Marco Masini (L’Italia): Canzone straordinaria. L’italia è quella della canzone che ci piacia o no.

8 Alexia Lavezzi (Biancaneve): Canzone sempre più orecchiabile. Spero di sentirla molto in radio nei prossimi mesi.

7 Sal Da Vinci (Non riesco a farti innamorare): Ritornello piacevolissimo e cantabile. Bella canzone.

6 1/2 Fausto Leali (Una piccola parte di te): Mi sembra un Leali fuori tempo massimo. Il meglio di se lo ha già dato sicuramente. Non credo che la sentirò in radio.

5 1/2 Francesco Renga (Uomo senza età): Mi mette un angoscia. Pucciniano anche lui come Mina e forse canta anche meglio. Ma non abbastanza per la sufficienza.

5 Pupo, Paolo Belli e Youssou N’Dour (L’opportunità): A forza di ascoltarli stanno diventando anche canticchiabili. Elogio al tema.

4 1/2 Patty Pravo (E io verrò un giorno là): Brano incomprensibile al limite dei “Giorni dell’armonia” del 95. L’ho sentita anche al limite della stonatura e minesca negli atteggiamenti. Non mi piace.

4 Albano (L’amore è sempre amore): E’ una cosa in stile Albano. Passabile. Ma anche no.

3 Marco Carta (La forza mia): Una boiata pazzesca (la canzone, non la persona come qualcuno ribatte). Insulto alla musica la sua vittoria.

1 Povia (Luca era gay): Imbarazzante il testo. Ha le idee veramente confuse questo ragazzo. Insulto alla musicva il suo secondo posto.

Sanremo.59:

8 Ania (Buongiorno gente): visibilmente emozionata, ma molto brava. Mi ha disturbato il fatto che sia passata per un’esordiente quando invece ha già pubblico cd e a scritto per numerosi artisti.

Conduttori:

6 Maria De Filippi: mai apprezzata, ma la sufficenza arriva dal suo parlare poco.
5 Paolo Bonolis: voto medio di un festival che comunque rimane lo specchio dell’Italia (e visto come è messa devo dire purtroppo)
5 Luca Laurenti: un mediocre mediano. E nemmeno alla Ligabue
4 David Gandy:Una bella statuina