Frankie e Mietta contro il Povia-pensiero

Sanremo 2008

Anche quest’anno, non poteva mancare la polemica. Stavolta il quesito è: sarà un Sanremo di centrosinistra? Ad aprire il dibattito è stato Povia, candidatosi in coppia con Francesco Baccini, ed escluso dai 20 big. Ma molti di loro non ci stanno, da Frankie Hi Nrg, esponente dell’hip hop italiano, che presenterà una canzone intitolata Rivoluzione a Mietta, che con la politica ha un rapporto esclusivamente ”privato”.

Per Povia, vincitore dell’edizione 2006, ”l’aria che tirava era chiara sin dall’anno scorso. Con un governo di centrosinistra c’è un festival di sinistra, con i vari Zampaglione, Frankie Hi Nrg e Cammariere”. Il Secolo d’Italia ha titolato “Sanremo a misura di Prodi” e ha riportato anche una affermazione di Baccini, secondo il quale ”la nostra esclusione è l’ennesima prova che, per andare avanti, in Italia bisogna appartenere a una lobby di potere”.

Di tutt’altro parere Il Giornale, che peraltro ha ricordato che Cammariere arrivò terzo nel 2003, quando al governo c’era il Polo, e che l’anno precedente Gino Paoli, ”non proprio un elettore di An” ebbe lo stesso piazzamento. ”Immagino che Povia voleva far sapere al mondo che è di destra” , commenta Frankie Hi Nrg per poi ironizzare: ”Non è che abbia tutti i torti: quel bolscevico di Cutugno, quel cosacco di Minghi e quella suffragetta di Mietta, andiamo, che vergogna”.

Poi torna serio per dire: ”Ma cosa c’entra la politica? Io sono amico delle idee. Poi, se scopro che vengono da una o dall’altra parte, posso eventualmente stupirmi. Altrimenti chi se ne importa. Mi sembra un po’ triste che un artista che, peraltro, ha potuto ottenere un successo enorme con una canzone fuori concorso, e poi ha vinto un’edizione, dica queste cose. Spero – aggiunge Frankie, che debutta come big, ma era stato ospite di Paola Cortellesi a Sanremo 2004 – che la musica venga ascoltata per quello che è, non perché è di sinistra o di destra”.

Al festival presenterà un brano che ”parla dell’effettiva possibilità di poter fare una rivoluzione. Forse si può fare, ma non so quanto grande è scritto quel ‘forse’. Comunque la rivoluzione viene invocata da più parti, anche dalla destra”, conclude. Chi proprio non vuole entrare nella polemica è Mietta: ”Non mi sono mai dichiarata, né da una parte, ne dall’altra. Ho le mie idee, ma di certo non le vado a spiattellare in giro. L’anno scorso ho presentato un pezzo, ma non sono stata presa. Può capitare di presentare cose non giuste per la commissione, non ne farei uno scandalo. Alla fine – aggiunge – se le cose sono interessanti, lo sono indipendentemente da Sanremo”.