Al di là di questi anni

 

I miei complimenti
Storia di un tradimento, tradimento di fiducia. Lui l’ha ingannata e lei si complimenta (sarcasticamente) per essere riuscito a farla cascare in pieno. Versione acustica che secondo me tradisce lo stato di rabbia quasi sarcastica che si voleva avere nella versione originale per lasciare spazio a quasi un sussurro d’amore davvero fuori luogo. 9
Fammi entrare
Non basta stare insieme; bisogna essere quasi simbiotici. Anche in questa versione acustica manca tutta l’enegia in cui originariamente comunicava il proprio amore. Messa così sembra una ninna nanna anzichè un’irruenta comunicazione d’amore8
Noi
La separazione dei genitori è una cosa brutta da digerire per dei bambini piccoli. Anche qui il ritmo soporifero a differenza sopratutto della versione originale8 1/2
Inaspettatamente
Non concepisce l’idea di perderlo e fa un ultimo tentativo cercando di farsi ascoltare. La musica iniziale promette bene, ma poi invece che salire nel ritmo sfocia nel medesimo effetto nenia9
T’innamorerò
Storia di un amore all’inizio, ma che per sempre durerà. Era dolce anche la versione originaria; ma il livello di glucosio supera i limiti e si ottiene un effetto sussurro. Ma tutto ciò non basta; a un certo punto spunta il ruitornello di “Primavera”8
Continui
Lui non c’è più e a lei non manca. Vorrebbe rincontrarlo per potergli far sapere che non prova più niente per lui. Qui l’atmosfera di perde meno che nel resto dell’album; ma già l’originale è meno audace delle altre canzoni6 1/2
Al di là di questi anni
Inno a un Dio buono a cui si deve tutto e che ci ha fatto crescere nel segno dell’amore. Difficilmente si riesce a far ultimare l’esecuzione senza pensare neanche a fare uno sbadiglio. E la colpa è tutta della musica, non del testo7
Song’je
Spirito napoletano, filosofia di sopravvivenza. Una lagna7
Un inverno da baciare
Una storia è finita, ma non è dimenticata. Lei ora è più forte e pensa di poterlo vedere senza più soffrire. E’ sconsolante: anche qui si perde tutta la forza e l’energia dell’orginaria9
La parte migliore di me
Il proprio lui come la propria metà, la parte migliore di se. In questa versione forse entrambe le parti sono andate a male7
Quello che non c’è
Cover degli Afterhours. Bisogna non farsi piegare dalla volonjtà altrui e perseguire i propri ideali. Se non fatta nel modo soporifero di questo album avrebbe sicuramente potuto essere anche più bella. 7 1/2
Maestri sull’altare
Contro i “maestri” che vogliono dare buoni insegnamenti che però sono loro i primi a non seguire. Un pò di ritmo in questa canzone rimane; ma è frenato. 8 1/2
Colpisci
Lui la tratta male e non vuole più saperne di lei. Lei decide di reagire; ma in questa versione ottiene un pò meno effetto. 7 1/2
Le stelle
Stelle come custodi di pensieri che non si vuole rivelare a nessuno. Stelle cadendi soporifere. 6

VOTO MEDIO 7,75
Francemente non mi ricordo nessun artista che nell’atto di fare un suo best (Marina Rei non ha fatto nessun’altro) trovasse un modo per rovinare in questo modo dei suoi capolavori. Decisamente la versione live non rende molto. Il punteggio dei brani si è comunque mantenuto alto (facendo di conseguenza rimanere alto il punteggio dell’intera opera) considerando gli altissimi punteggi di partenza delle canzoni originali. Anche se rovinate le canzoni, non si potevano infatti considerare canzoni diverse.