Siamo morti a vent’anni

 

Le parole non servono più
Lui è stato lasciato ed è consapevole che non può fare nulla per riaverla. “Le parole non servono più per riaverti”. 8
Siamo morti a vent’anni
Il non volersi rassegnare alla fine di una storia nonostante le tante criticità che ci sono sempre state. “Non ho mai visto la tua nuova casa, ma avrei voluto sanguinarci dentro, uscrirne fuori magari in manette, un gran finale una volta per tutte“. 8
Cemento armato
Sopravvivere a una crisi non solo lavorativa, ma anche sociale e di valori. “Anche questa è vita!“. 7
Tu che avrai di più
Lei non solo non considera lui; ma è destinata a un futuro migliore. Lui invece a continuare a ricordarla. “Ma tu sei già andata via“. 7
La ragazza dell’inferno accanto
Accetta che non sia la sua donna; ma non doverla dividere. “Accetto tutto dalla vita, eccetto che tu sia un’amica“. 7 1/2
Tamigi
Sono fidanzati e lei parte per studio per Londra e lui sarà che questo segnerà inevitabilmente la fine del loro rapporto. “Quando partirai per Londra io mi dissolverò nel niente“. 7 1/2
Il nostro duello
Un rapporto burascoso. “Ma che ne sai del Titanic tu“. 7 1/2
Il mio incantesimo
La difficoltà per la sua generazione di riuscire ad ottenere una vita accettabile e concludere qualche obiettivo. “Ogni ricordo è un diluvio di sogni accorciati“. 7 1/2
Credere alle favole
Basta illudersi che si possa tornare insieme. “Potrei anche provare ad affitare un cuore, ma non mi servirebbe più“. 8
La lametta
Manifesto di diversità rispetto al comune pensare. “Sono il migliore amico di un’idea malsana“. 8
I tuoi pugnali
Gelosia per una donna non più sua. “Vorrei diventare infinitamente piccolo e finire in quel portaoggetti che avrai con te in campeggio insieme al tuo nuovo ragazzo che ho scambiato per un maggiordomo, che nemmeno io ofossi un attore potrei sembrare così buono“. 8
La tortura medievale
Cerca di avere dei buoni rapporti, ma non riesce a rassegnarsi ad averla persa. “A pensarci bene non c’è niente di male a saperti abbracciata e felice con qualcuno a cui vuoi davvero bene“. 8 1/2
Tutto ciò che ho (con Club Dogo)
Lettera di un ragazzo con un esistenza mediocre al proprio divo rap. “Io sto dove i sogni fanno stop, una canzone è tutto ciò che ho“. 7

VOTO MEDIO 7,65
Questo è un album molto bello con molte canzoni che ti rimangono impresse. Forse la più sorprendente è “La tortura medievale”, ma anche le più note “Le parole non servono più” e “Siamo morti a vent’anni”.