Sanremo 2010

 

disco 1
Irene Grandi – La cometa di Halley
Gradevolissima ballata. Lei dice addio alla cometa di Halley sapendo che non riuscirà a rivederla più nella sua vita; ma quest’ultima che ha un altro scorrere del tempo dice solo ciao. La Grandi è davvero grintosa8
Marco Mengoni – Credimi ancora
Molto coraggiosa questa scelta. La canzone dopo averla ascoltata a dovere mi piace. Sarò lupo e rondine per gli occhi tuoi7
Arisa – Malamorenò
Potrebbe finire tutto nella vita, ma l’amore nò. Secondo me ha fatto ancora centro. Altro tormentone radiofonico. Complimenti8 ½
Noemi – Per tutta la vita
Canzone che emoziona mentre la ascolti. Quando dice “Esplode” mi prende come un magone dentro. Davvero brava9
Valerio Scanu – Per tutte le volte che
Una filastrocca che piace solo a chi continua a seguire il reality che l’ha lanciato. Ripetitivo5
Sonohra – Baby
Una canzoncina povera povera. Il solito piagnucolone lasciato dalla propria ragazza che crede di non riuscire più a vivere senza. 4
Morgan – La sera
Un vero obbrobbrio di canzone. Meno male che causa droga ce la siamo risparmiata durante il festival. 3
Povia – La verità
Canzone inaspettatamente bella. Tema scottante l’eutanasia e questa canzone se si sbilancia non da giudizi sommari come passate canzoni del cantautore. E lo dico da prevenuto verso il recidivo Povia. Ora posso amare, ora posso correre e giocare7
Irene Fornaciari e Nomadi – Il mondo piange
Il brano si fa apprezzare alla distanza; ma continuo a sostenere che non è terreno per la Fornaciari. Meglio i Nomadi6 ½
Simone Cristicchi – Meno male
E’ una canzone fenomenale. Tra Carla Bruni, i soldi e la coca sul comò. La sento già imperversare come un tormentone nelle radio per svariati mesi8
Fabrizio Moro – Non è una canzone
Racconta la vita di gente normale, di chi deve lavorare sodo per poter vivere degnamente. Il tutto su ritmo ska/reggae. Questa è la mia vita, non è una canzone7
Enrico Ruggeri – La notte delle fate
Canzone molto più rockeggiante degli ultimi Festival che ha fatto. Ogni donna ha un paio d’ali chiuse dentro se. Emozionante7
Pupo, Emanuele Filiberto & Luca Canonici – Italia amore mio
Canzone dei record: tutti negativi! Tra i tanti i fischi più lunghi e più rumorosi di tutta la storia del Festival1
Toto Cutugno – Aeroplani
Loro due si amano e voleranno via come aeroplani. Canzone un po’ troppo giovanilistica per Cutugno; ha portato di meglio a Sanremo5
Nino D’Angelo con Maria Nazionale – Jammo Ja
Inno alla città di Napoli in cui succedono anche tante cose belle, ma fa notizia solo per cose brutte come l’immondizia. Se ne sono andati5

disco 2
Broken Heart Collage – Mesi
Un ragazza col cuore spezzato (come del resto si chiamano) percorrono tutti i mesi dell’anno per raccontare una storiella nata male e finita peggio e che comunque niente lascia nel cuore. Imbarazzante questa canzone. Ma dopo i Finley, i Lost e i Sonohra c’era bisogno di un’altro gruppuscolo per teenager3
Jacopo Ratini – Su questa panchina
Il mondo fa la guerra e lui vuole giocare a biglie. Ratini sembra aver preso a piene mani sia dal repertorio di Arisa, sia dalla filastrocca “Tutti giù per terra”. Anche se il pezzo è orecchiabilissimo, la senzazione di “già sentito” è troppa! 5
Nicolas Bonazzi – Dirsi che è normale
La canzone non è malvagia, anzi. Lui mi ricorda molto Nino Bonocore. E’ arrivato a Sanremo senza contratto discografico e subito dopo l’inclusione nel cast è stato scritturato da Cecchetto. 6
Jessica Brando – Dove non ci sono ore
Canzone bellina; scritta tra l’altro da Valeria Rossi. Un pò troppo malinconica6
Mattia De Luca – Non parlare più
Una coppia si sta lasciando; ma quando entrambi capiscono che non possono fare a meno l’uno dell’altra si ritrovano. Da riascoltare più volte6 ½
La fame di Camilla – Buio e luce
Una bella canzone orecchiabile. La storia però è la solita: lei lo lascia e lui non se ne fa una ragione6 ½
Luca Marino – Non mi dai pace
Canzone molto romantica su una lei che fa e disfa un rapporto e fa soffrire il suo lui che l’ama tantissimo e che arriva a definirla la sua “luce”. Una bandiera non basterà7
Tony Maiello – Il linguaggio della resa
Il linguaggio della resa è quello che ci si dice quando ci si lascia. La canzone è orecchiabilissima e ha un ritornello che fa presa8
Nina Zilli – L’uomo che amava le donne
E’ data per vincitrice della categoria. Lei ricorda il suo lui passato che amando di donna in donna ha amato anche lei. Lui che d’amore non muore mai. La Zilli ricorda Meg con qualche virgola di Giusy Ferreri. 6
Romeus – Come l’autunno
La musica di questa canzone risulta inappropriata al testo e rovina la canzone. Altro prodotto della Caselli5 ½

VOTO MEDIO 6,02
Il solito cd di sanremo. Opera assolutamente non omogenea con molti alti e molti bassi. Di conseguenza la sufficienza è meritata.