Espatrio in Francia con Turati e condanna in contumacia

Sandro Pertini

clicca la foto per tornare all’indice

Per sfuggire alla cattura, il 12 dicembre 1926, da Milano espatriò clandestinamente verso la Francia assieme a Filippo Turati, con l’aiuto di Carlo Rosselli, Ferruccio Parri e Adriano Olivetti. La fuga avvenne con una traversata in motoscafo guidato da Italo Oxilia da Savona verso la Corsica; gli altri componenti del gruppo furono comunque arrestati e processati al loro rientro in Italia e gli stessi Pertini e Turati furono condannati in contumacia a dieci mesi di arresto. Dopo aver passato alcuni mesi a Parigi, si stabilì definitivamente a Nizza, mantenendosi con lavori diversi (dal manovale al muratore e fino alla comparsa cinematografica), e divenne un esponente di spicco tra gli esiliati, svolgendo attività di propaganda contro il regime fascista, con scritti e conferenze, nonché partecipando alle riunioni della “‘Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo” e a quelle della “Concentrazione Antifascista”.