Esercitò dapprima la professione di medico, fu massone, ma anche appassionato marxista ed acuto critico del sistema capitalista. Probabilmente già durante gli studi universitari si avvicinò al nascente Partito Socialista Cileno, del quale sarebbe molto presto divenuto cofondatore e principale leader. Allende fu dapprima ministro in governi di coalizione e successivamente presidente del Senato cileno. Eletto presidente, Allende dichiarò la sua intenzione di promuovere riforme socialiste, la cosiddetta "via cilena al socialismo", che prevedeva radicali misure - riforma agraria, aumento dei salari, nazionalizzazione coatta del rame senza alcun indennizzo. I suoi avversari politici lo accusarono di voler convertire il Cile in un regime comunista, ma Allende rigettò queste insinuazioni. Queste accuse, però, trovavano allarmata attenzione presso gli Stati Uniti, che apertamente manifestarono di considerare pericolosa la sua crescita politica, ovviamente non solo per motivi legati all'ideologia, stanti gli enormi interessi economici americani in quell'area. Documenti recentemente declassificati del governo USA hanno confermato che precisi ed inequivocabili ordini erano stati diramati agli agenti della CIA per prevenire l'elezione di Allende alla presidenza o, ove ciò non si fosse potuto impedire, per creare condizioni favorevoli per un golpe.

Hanno detto di lui …

  • “¡Viva Chile! ¡Viva el pueblo! ¡Vivan los trabajadores!” (“Viva Chile! Viva il popolo! Viva i lavoratori!”) — ultime parole note di Salvador Allende, pronunciate ad un programma radiofonico la mattina dell’11 settembre 1973.
  • “Allende sta cercando di assumere pienamente il potere e ciò significa tirannia comunista mascherata da dittatura del proletariato.” — Detto durante l’assemblea nazionale del Partito Cristiano Democratico cileno, 15 maggio 1973.
  • “Stiamo cercando di superare lo Stato borghese, di cambiarlo dalle fondamenta.” — Il Presidente Allende, parlando al giornalista francese Regis Debray nel 1970.
  • “Non un dado, non un bullone raggiungerà il Cile sotto il governo di Allende. Una volta che Allende arriverà al potere noi faremo tutto ciò che è in nostro potere fare per condannare il Cile e tutti i cileni a patire privazioni e povertà.” — Edward M. Korry, Ambasciatore USA in Cile, presentando l’elezione di Allende.
  • “Estas son mis últimas palabras y tengo la certeza que por lo menos será una lección moral que castigará la felonía, la cobardía y la traición.” Il Presidente Allende dalla Moneda l’11 settembre 1973 poco prima che le trasmissioni radio venissero interrotte definitivamente.
  • “Di tutti i capi di governo dell’America Latina, noi ritenemmo Allende il più pernicioso per gli interessi del nostro paese. Egli era palesemente pro-Castro e si opponeva agli Stati Uniti. Le sue politiche interne erano una minaccia per la democrazia cilena e per i diritti umani.” — Henry Kissinger, Years of Renewal.
  • “Non capisco perché dovremmo starcene immobili e guardare una nazione diventare comunista a causa dell’irresponsabilità del proprio popolo.” — Henry Kissinger
  • “Il governo di Unidad Popular rappresentò il primo tentativo, mai compiuto altrove, di costruire una limpida transizione al socialismo, che, rifacendosi alle sue origini, non sarebbe stato guidato da una burocrazia autoritaria, ma da un autogoverno democratico.” — editoriale del North American Council on Latin America (NACLA) del luglio 2003.
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