Gli anni zero

Raffaella Carrà

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Nel 2000 presentò per la seconda volta su Canale 5 il Gran Premio Internazionale dello Spettacolo assieme a Paolo Bonolis (condusse il programma di nuovo nel 2004 assieme a Gerry Scotti, esibendosi con Loretta Goggi).

Nel 2001, affiancata da Piero Chiambretti, Enrico Papi, Megan Gale e Massimo Ceccherini, presentò la 51ª edizione del Festival di Sanremo, edizione che non riscosse grande successo. L’edizione numero cinquantuno del più importante concorso canoro italiano fu al centro di non poche polemiche, sia sul piano televisivo sia sul piano della conduzione.

Dopo una pausa lunga circa un anno dall’esperienza poco felice del Festival, dal 24 gennaio 2002 tornò in prima serata su Rai 1 con la quarta edizione di Carràmba! Che sorpresa. Nel 2004 condusse il programma Sogni, nel quale, rivisitando Carràmba! Che sorpresa, si concentrava sulla possibilità di realizzare i sogni degli italiani e nel 2006 Amore, replica di un esperimento riuscito in TVE (Contigo), dedicato alle adozioni a distanza. L’obiettivo era quello di raccogliere tramite un centralino le adesioni di quanti volevano aiutare i bambini dei paesi più poveri del mondo con un sostegno a distanza, riuscendone a raccogliere circa 130.000.

Nello stesso anno l’attore Fabio Canino, coadiuvato da Roberto Mancinelli, le dedicò un libro pubblicato da Sperling & Kupfer: il RAFFAbook, sorta di circo di una lunga carriera dedicato alla show-girl. Allo stesso modo, una puntata di La storia siamo noi fu dedicata a lei. Sempre nel 2006 Tiziano Ferro pubblicò nell’album Nessuno è solo la canzone E Raffaella è mia, dedicata a Carrà, che partecipò al videoclip del brano, mentre la cantante spagnola Roser incise l’album Raffaella, tributo con i maggiori successi di Carrà cantati in spagnolo. In seguito partecipò, insieme con Robbie Williams, al programma di Diego Armando Maradona La noche del 10.

Il 30 novembre 2007 uscì Raffica Carrà, due CD e un DVD in cui furono raccolte le sigle cantate e ballate da Raffaella durante tutta la carriera, che raggiunse in Italia la posizione numero 15 nella classifica FIMI, vendendo più di 50.000 copie.

Nel 2008 TVE la chiamò per tre programmi legati all’Eurovision Song Contest. Il primo era la selezione in onda l’8 marzo, Salvemos Eurovisión in cui gli spettatori, attraverso televoto e sms, sceglievano la canzone tra 10 scelte dagli utenti di Myspace da portare all’edizione di quell’anno della kermesse europea svoltasi a maggio a Belgrado.

Dopo tale impegno, tornò su Rai 1 per presentare una nuova edizione di Carràmba! Che fortuna (dove, memore del recente impegno per TVE, inserì come ospiti alcuni cantanti dell’ESC 2008) premiata ancora dall’auditel, con una media di 5.000.000 di telespettatori; inoltre il bilancio di quest’ultima edizione legata alla Lotteria Italia fu molto positivo rispetto agli anni precedenti: infatti furono venduti oltre 18 milioni di tagliandi (+25.5% rispetto al 2007); Raffaella Carrà è la conduttrice ad aver condotto più programmi abbinati alla lotteria Italia, ben dieci: CanzonissimaFantasticoCarràmba! Che sorpresa e Carràmba! Che fortuna; globalmente, in 5 edizioni di Carràmba, ha venduto oltre 125.000.000 di tagliandi.

Successivamente tornò in Spagna per condurre una puntata della versione iberica del Saturday Night Live sul canale Cuatro. Sempre nel 2008 venne pubblicato il libro Mito in tre minuti di Antimo Verde, biografia artistica basata su un lavoro di ricerca. Il 7 novembre di quell’anno uscì anche Raffica – Balletti & Duetti, un secondo cofanetto di due CD e un DVD con una selezione delle esibizioni televisive di Carrà, fra le quali duetti con Mina in Milleluci, il celebre Tuca Tuca con Alberto Sordi a Canzonissima 1971Money Money con Loretta Goggi a Fantastico 12 e i balletti di Millemilioni, registrati in esterna in varie città del mondo, che raggiunse in Italia la posizione numero 66 nella classifica FIMI e la posizione numero 2 tra i DVD musicali più venduti.

Nello stesso anno per Rai 3, Raffaella fu autrice de Il Gran Concerto, programma televisivo dove la Grande Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai presentava brani di musica classica e operistica per una platea di 700 bambini e ragazzi, al fine di far scoprire loro la musica classica; a presentarlo fu Alessandro Greco e la regia fu di Sergio Japino.

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