Stile di conduzione e aneddotica

Mike Bongiorno

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Il successo dei suoi programmi, i molti anni di lavoro in televisione e l’affetto dei telespettatori gli hanno valso l’appellativo di “SuperMike”.

Poche volte i programmi di Mike Bongiorno sono andati in onda in diretta; i suoi quiz sono sempre stati trasmessi in differita, con l’eccezione di Lascia o raddoppia? nelle ultime 15 puntate del remake del 1979 e di Flash. Questa soluzione è stata in seguito adottata da quasi tutti i quiz a cadenza giornaliera, per permettere la registrazione di più puntate in un solo giorno e per fare in modo che eventuali problemi tecnici e imprevisti, che potrebbero causare sforamenti di orario, possano venire gestiti ed eventualmente tagliati dalla trasmissione. Tuttavia le registrazioni di Mike Bongiorno non hanno quasi mai subito tagli, anche quando si sono verificati imprevisti più o meno spiacevoli. Gli unici tagli di cui si abbia notizia riguardano episodi troppo lunghi per essere trasmessi integralmente; in questi casi l’episodio è stato trasmesso in una versione ridotta, mentre quella integrale è stata proposta da altri programmi, come Striscia la notizia o Paperissima. A causa di questa scelta, negli anni, si sono verificati diversi episodi divertenti, spiacevoli o curiosi, che possono essere ritenuti una caratteristica dei programmi di Mike Bongiorno:

  • Quando capitavano imprevisti durante le registrazioni delle trasmissioni, Mike non esitava ad arrabbiarsi e, talvolta, a prendersela con i concorrenti o con il pubblico. È perfino capitato diverse volte che Mike cacciasse dallo studio uno spettatore che riteneva colpevole di aver suggerito ai concorrenti.
  • In una puntata dell’edizione speciale di Lascia o raddoppia? del 1979, un concorrente selezionato per rispondere a domande sulla fisica quantistica si dilungò nello spiegare in cosa consistesse tale materia. Mike Bongiorno a un certo punto gli disse che si stava perdendo tempo e che era il momento di passare alle domande; il concorrente si irritò e se ne andò, pronunciando la frase “Lascio tutto alla scienza!”. Bongiorno si premurò di assicurare agli spettatori che non si trattava di una presa in giro, ma il comportamento del concorrente lasciò in molti il dubbio che fosse tutto combinato.
  • In una puntata de La ruota della fortuna del 1992 una concorrente svenne per tre volte, e Mike, dopo un primo momento di sgomento in cui chiese alla regia di inquadrare il pubblico, continuò il programma con i due concorrenti rimanenti.
  • Nella puntata di Telemike del 3 maggio 1990, durante il gioco finale, Mike notò che la concorrente Maura Livoli (che rispondeva a delle domande su Guglielmo Marconi), al momento di rispondere alle domande finali, guardava con insistenza verso il basso, quindi chiese all’assistente Sabrina Gandolfi di andare a controllare. La concorrente nascondeva nella camicia alcuni fogli con appunti e fu immediatamente squalificata (venne proclamato campione l’altro concorrente), subendo inoltre un duro rimprovero da parte di Mike, che si rifiutò di parlarle. La Livoli reagì aggrappandosi a un altro concorrente e accasciandosi a terra, ma Mike non si scompose e disse di ritenere tale comportamento una sceneggiata. La Livoli stessa citò successivamente in causa Mike, ma la perse. Striscia la notizia ripropose la scena (insieme alla cacciata di uno spettatore che il conduttore pensava che avesse suggerito nel corso della trasmissione Tutti x uno) e tacciò Mike Bongiorno di cinismo.
  • Quando, a causa di un incidente stradale, morì Illy Reale, autore e giudice de La ruota della fortuna, erano già state registrate diverse puntate da mettere in onda nei giorni successivi alla morte. In accordo con la famiglia, gli interventi del giudice e i suoi scambi di battute non vennero tagliati dalle registrazioni. Il giorno successivo alla sua scomparsa, prima della messa in onda della puntata, Mike spiegò in diretta l’accaduto e il motivo per cui, per alcune puntate, il pubblico avrebbe ancora visto Illy Reale. Quando, diverse settimane dopo, andò in onda la prima puntata registrata dopo la sua scomparsa, Mike, visibilmente commosso, annunciò la notizia al pubblico in sala (che non sapeva nulla) e al pubblico a casa, dicendo che era consapevole del fatto che avrebbero sentito quel messaggio solo molto tempo dopo.
  • In una puntata di TeleMike dedicata all’eruzione dell’Etna, il critico d’arte Vittorio Sgarbi sostenne che era un atto di ipocrisia dispiacersi per le case travolte dalla lava dell’Etna, in quanto secondo lui erano brutte, disabitate e simbolo di speculazione edilizia. Mike lo interpretò come un attacco verso gli abitanti della zona e ne nacque un’accesa discussione, con i due che continuarono a lungo ad insultarsi e ad interrompersi a vicenda. La lite andò in onda in versione ridotta, con una durata di quasi dieci minuti, e vennero censurate le parolacce. Anche questa scena andò poi in onda, a Striscia la notizia, in versione integrale.
  • Luca Barbareschi realizzò una serie di scherzi (andati in onda nel programma Il grande bluff) presentandosi camuffato in diverse trasmissioni e interpretando un concorrente goffo e maleducato. In realtà molti dubitarono dell’efficacia del travestimento e si pensò che gli scherzi fossero combinati (ma non fu il caso di quello rivolto a Mike Bongiorno). Quando Barbareschi rivelò la sua identità, Mike, già alterato per tale comportamento, finse di non conoscerlo, senza risparmiargli alcune parolacce. La puntata andò in onda senza la lite.
  • Spesso, come premio finale dei quiz di Mike Bongiorno, venivano assegnate delle pellicce (anche questo aspetto ha suscitato molte polemiche). In un’occasione, una concorrente vincitrice del gioco finale de La ruota della fortuna rifiutò la pelliccia dichiarandosi obiettrice di coscienza; Mike rimase perplesso, mentre la valletta Antonella Elia esultò e si congratulò con la concorrente. Appena terminata la registrazione, Mike rimproverò duramente Antonella insultandola e proponendone il licenziamento (che poi avvenne a fine stagione con la mancata conferma della Elia), convinto che avesse fatto sfigurare lo sponsor in quanto (come parte dello staff del programma) aveva reagito con netta opposizione ai prodotti dello stesso.
  • Durante un’intervista di Bongiorno a due wrestler, questi finsero di iniziare a provocarsi e a picchiarsi; per sbaglio uno dei due colpì di striscio Mike alla mascella, facendogliela sanguinare.
  • In una puntata di Paperissima (che Mike ha anche condotto nella versione Sprint, la versione quotidiana trasmessa al posto di Striscia la notizia in estate, insieme con il Gabibbo e Antonella Mosetti) è comparso vestito da Topolino, ribattezzato per l’occasione “Mickey Mike”.
  • Durante la conduzione del premio cinematografico del David di Donatello 2005, insieme a Luisa Corna, Mike fu più volte vittima di imprevisti: il vincitore, il regista Roberto Faenza, nell’atto di ritirare il premio non fu riconosciuto dai due presentatori, mentre il premio vinto da Luca Bigazzi (assente alla cerimonia) fu ritirato dal suo produttore; Mike contestò duramente l’accaduto e accusò gli autori del programma.
  • Nel 2007 ebbe un acceso diverbio con Valerio Staffelli, inviato di Striscia la notizia. Questi voleva consegnargli un Tapiro d’Oro in seguito alla vicenda riguardante Miss Italia, e Mike, di cattivo umore e intento a recarsi in studio per registrare una telepromozione, gli strappò il tapiro dalle mani e lo gettò a terra, riducendolo in pezzi. La guardia del corpo del presentatore invitò fortemente Staffelli ad andarsene e Mike disse addirittura di voler chiamare le guardie. Qualche settimana dopo, durante l’inaugurazione della mostra per il ventennale di Striscia, Bongiorno fece pubblica ammenda, scusandosi e dichiarando ironicamente di volere un altro Tapiro d’Oro, perché quello che avevano cercato di consegnargli “gli era caduto dalle mani”. Dietro di lui, a sua insaputa, era presente Valerio Staffelli, che gliene consegnò un altro. Furono mostrate entrambe le scene.
  • Nella sua biografia, Indro Montanelli ricorda come Bongiorno, quando entrambi erano rinchiusi nel carcere di San Vittore, assistesse gli altri detenuti nello scambiarsi messaggi; ricorda inoltre che agì da intermediario nel proporre all’allora direttore de Il Giornale una collaborazione con il nascente telegiornale di Telemontecarlo.
  • Quando Silvio Berlusconi decise di entrare nel campo della televisione privata nazionale, chiamò Mike, che allora lavorava in Rai, e gli chiese quanto guadagnasse in un anno. Bongiorno replicò: «26 milioni». Il Cavaliere gli mostrò un assegno da 600 milioni e Mike chiese stupito quanti anni avrebbe dovuto lavorare per raggiungere tale cifra; Berlusconi gli rispose che quello era il compenso di un solo anno di lavoro alla sua televisione e che, se fosse passato alle TV commerciali, avrebbe guadagnato sempre cifre del genere grazie agli sponsor. Fu proprio questo episodio a convincere Mike a lasciare definitivamente la Rai. Con i soldi del suo primo contratto Fininvest Bongiorno comprò una nuova automobile e cambiò i quadri alle pareti di casa. In seguito telefonò entusiasta ad alcuni colleghi, Raimondo Vianello, Sandra Mondaini e Raffaella Carrà.

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