Imitazioni

Mike Bongiorno

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Il timbro di voce caratteristico e l’inconfondibile stile di conduzione hanno fatto sì che molti imitatori abbiano reinterpretato la personalità di Mike Bongiorno.

Una delle imitazioni più celebri è quella di Alighiero Noschese, che trasformò il saluto «Allegria!» in «Allergia!». Uno dei suoi più noti imitatori era Gigi Sabani, che lo imitò anche nella canzone La fine del mondo, cantata al Festival di Sanremo 1989. Le caratteristiche più note del Mike Bongiorno di Sabani erano la pronuncia pedissequa di ogni parola anglosassone (es. “miche” per dire “Mike”, “ieans” al posto di jeans oppure “blac iac” anziché black jack) e un forte risucchio al termine delle frasi, sebbene quest’ultimo fosse un’invenzione di Sabani stesso e non avesse riscontro nella realtà.

L’imitazione di Massimo Lopez metteva in risalto invece l’atteggiamento paternalistico del presentatore; il Mike Bongiorno di Lopez conduceva la trasmissione con tale concentrazione da non curarsi minimamente né di cosa gli dicessero i concorrenti (interpretati dai colleghi de Il Trio, Anna Marchesini e Tullio Solenghi) né degli incidenti in studio, continuando come se nulla fosse successo; ad esempio, faceva partire il cronometro senza aver letto la domanda – con vane proteste da parte del concorrente -, apriva la busta numero «tre» anche se era stata scelta la «due», continuava a parlare del marito della concorrente nonostante lei ripetesse di essere nubile. Tale imitazione ricorda un episodio avvenuto durante il Festival di Sanremo 1966: la valletta Carla Maria Puccini finse di svenire in diretta, Mike capì che si trattava di un espediente per attirare l’attenzione su di sé e proseguì imperterrito. Il Mike di Lopez esordì in Tastomatto (1985), in una parodia del tipico quiz di Bongiorno; in Allacciate le cinture di sicurezza (1990) un interrogatorio in tribunale si trasforma improvvisamente in telequiz; in Viva Napoli l’imitazione di Massimo Lopez sostituiva il Mike originale mentre quest’ultimo usciva dallo studio «per andare a ritirare i risultati della gara»; un Mike più invecchiato è riproposto da Lopez ne La carica di 101 su Radio 101.

Successivamente quella di Mike Bongiorno diventò un “classico” nel mondo delle imitazioni, tanto da essere spesso esageratamente standardizzata e con risultati altalenanti. Per questo, gli imitatori e i comici professionisti smisero di imitarlo almeno fino alla seconda metà degli anni duemila, quando lo showman Fiorello, nel corso della trasmissione radiofonica Viva Radio 2 lo trasformò in un personaggio fisso dei suoi sketch. L’imitazione di Fiorello faceva leva sulla sua cordialità e pacatezza durante la trasmissione, aspetto noto agli addetti ai lavori, contrapposta alle esplosioni di rabbia con cui, fuori onda, reagiva a comportamenti poco professionali dei concorrenti o dello staff. Il Mike di Fiorello aveva a che fare con i piccoli concorrenti di Genius (interpretati da Enrico Cremonesi), dal comportamento impertinente e poco educato nei suoi confronti; nonostante il presentatore tentasse di nascondere il fastidio durante la trasmissione, quando partiva la pubblicità li sommergeva di insulti e minacce, con un effetto esilarante. Sarà proprio grazie a queste imitazioni che tra i due nascerà un sodalizio artistico e una grande amicizia, tanto che Fiorello stesso, pochi anni dopo, sarà uno degli oratori presenti al funerale del presentatore. Durante il suo discorso di commiato, Fiorello fece un’ultima imitazione dell’amico, pronunciando la frase “Se potesse parlare adesso mi direbbe: bravo, hai messo la cravatta!” e terminando con la battuta (pronunciata con la voce di Mike) “Hai visto? Mi hanno dato il duomo di Milano… a Baudo non l’avrebbero mica dato”. Mike divenne ospite telefonico fisso nell’ultima serie del programma radiofonico di Fiorello e nel 2008 il critico televisivo Aldo Grasso decise di raccontare il “Fenomeno Fiorello” con il libro Fenomenologia di Fiorello con allegato un cd dal titolo: «Pronto, c’è Mike?» compilation, realizzato dal dj Corrado Rizza proprio con le più belle telefonate tra Fiorello e Mike Bongiorno durante la trasmissione radiofonica Viva Radio 2.

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