Il grande successo e i quiz televisivi

Mike Bongiorno

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Nel 1955 Bongiorno recitò nel film Il prezzo della gloria e in alcuni fotoromanzi, e subito dopo, il 19 novembre, lanciò il primo quiz della televisione italiana, Lascia o raddoppia? (versione italiana del quiz americano The $64,000 Question, o meglio del suo adattamento francese Quitte ou double?), contribuendo a far entrare il nuovo mezzo di comunicazione di massa nella cultura popolare di una nazione che, all’indomani della seconda guerra mondiale, stava subendo forti e radicali mutamenti.

Il programma ottenne subito un ottimo riscontro di pubblico e Mike divenne molto popolare, contribuendo all’aumento della vendita di televisori e del numero di spettatori: non tutti però potevano permettersi un apparecchio televisivo, e allora, per vedere il programma, il giovedì sera la gente si riuniva in famiglia o nei bar, mentre i cinema, per non perdere pubblico, interrompevano la normale programmazione e proiettavano il quiz televisivo. Sulla scorta del successo della trasmissione, fu prodotto nel 1956 anche il film commedia Totò lascia o raddoppia?, che vide protagonista l’attore e comico napoletano nel ruolo di un nobile decaduto che partecipa al programma come concorrente, con Mike Bongiorno interprete di sé stesso.

Nel 1963 Umberto Eco (che era stato fra i compilatori di alcune domande di Lascia o raddoppia?), resosi conto della portata sociale, gli dedicò il saggio Fenomenologia di Mike Bongiorno (pubblicato in Diario minimo), nel quale la tecnica comunicativa del conduttore viene analizzata in maniera accademica. Umberto Eco rintracciava le radici profonde del successo di questo personaggio nella sua “mediocrità assoluta”, grazie alla quale «lo spettatore vede glorificato e insignito ufficialmente di autorità nazionale il ritratto dei propri limiti». Il programma chiuse i battenti nel luglio del 1959. Dal 1960 al 1962 Bongiorno condusse il programma di successo Campanile sera, basato su giochi in piazza con due conduttori esterni: Enzo Tortora e inizialmente Renato Tagliani, poi sostituito da Enza Sampò.

Nel 1957 nacque un programma pubblicitario giornaliero a sketch che suscitò un interesse fuori dal comune: Carosello, e Mike fu protagonista di diversi filmati pubblicitari prestando il volto allo shampoo Dop (1957 e 1961, questꞌultimo insieme a Peppino Mazzullo); dal 1965 al 1966 per il detersivo Dash della Procter & Gamble; nel 1970 e 1971 per la birra Dreher; dal 1974 al 1976 salì sul Cervino per sponsorizzare il marchio della grappa Bocchino.

Proseguì la sua carriera con Caccia al numero (1962), con la seguitissima trasmissione La fiera dei sogni e nel 1966 con Giochi in famiglia. A partire dal 1963 al 1967 ha condotto il Festival di Sanremo per cinque edizioni consecutive (in totale ha presentato ben undici edizioni del Festival, l’ultima nel 1997 con Valeria Marini e Piero Chiambretti).Mike Bongiorno in un’immagine del 1975

L’11 ottobre 1968 si unì in matrimonio a Parigi con la giornalista Annarita Torsello, dalla quale si separò nel 1970. Il 5 febbraio dello stesso anno, sul secondo canale, Bongiorno lanciò un altro quiz di grande successo: Rischiatutto, dove venne inaugurato in TV l’uso dell’elettronica e degli effetti speciali. Al suo fianco Sabina Ciuffini, la prima valletta “parlante” nella storia della TV. Il quiz durò cinque anni e raggiunse una media di 20 milioni di telespettatori. Dopo avere avuto varie fidanzate e due mogli, Mike si sposò per la terza volta il 13 marzo 1972 con Daniela Zuccoli, a Londra; da essa si separò temporaneamente il 29 settembre 1984, dopo che Novella 2000  scoprì che nel 1978 la Zuccoli si era sposata con un altro uomo a Las Vegas. Il loro matrimonio ha dato vita negli anni a tre figli: Michele, Niccolò e Leonardo.

Nel 1975, concluso Rischiatutto, Mike presentò il suo ottavo Festival di Sanremo, per poi lavorare per la televisione svizzera nella trasmissione Personaggi in fiera, nella quale Bongiorno apparve per la prima volta nella televisione a colori quando in Italia non era ancora stata lanciata, se non in via sperimentale. Seguirono i programmi Ieri e oggi (1976) e Scommettiamo?, quiz che attingeva nel suo meccanismo all’ippica e che durò per tre edizioni dove nella prima era affiancato dalla valletta contestatrice Paola Manfrin poi da Patrizia Garganese. Nel 1979, per celebrare i 20 anni dalla sua chiusura, Bongiorno condusse un’edizione di Lascia o raddoppia? (venticinquesimo anniversario), a colori e con la “cabina spaziale”; la valletta, Patricia Buffon, era la figlia di Lorenzo Buffon e di Edy Campagnoli, seconda valletta della trasmissione di quiz.

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