Amicizia con Engels e gli Annali franco-tedeschi

Karl Heinrich Marx

clicca qui per tornare all’indice

Sposa Jenny il 19 giugno 1843 nella chiesa di san Paolo a Kreuznach, dove viveva la fidanzata, e partono insieme per Parigi, per pubblicare con Ruge la nuova rivista “Deutsch – franzősische Jahrbücher” (Annali franco – tedeschi) in collaborazione con Heinrich Heine, Moses Hess, Georg Herwegh e Friedrich Engels, che diviene da questo momento l’amico di tutta la sua vita.

Una lettera a Ruge nel settembre del 1843 chiarisce il senso della sua parziale presa di distanza dagli intellettuali della Sinistra hegeliana: “Come la religione è l’indice delle battaglie teoretiche degli uomini, lo stato politico lo è delle loro battaglie pratiche…il critico non solo può, ma deve interessarsi dei problemi politici…il nostro motto sarà: riforma della coscienza, non mediante dogmi, bensì mediante l’analisi della coscienza mistica oscura a sé stessa, sia che si presenti in modo religioso, sia in modo politico. Si vedrà allora come da tempo il mondo possieda il sogno di una cosa, di cui non ha che da possedere la coscienza, per possederla realmente…”

Degli Annali esce tuttavia solo un fascicolo doppio nel febbraio 1844; Marx vi pubblica La questione ebraica e l’Introduzione alla propria Critica della filosofia hegeliana del diritto pubblico – che tuttavia sarà pubblicata solo nel 1927 – in cui rileva come Hegel non subordini la realtà all’ Idea ma, al contrario, conservi la presente realtà tedesca, fingendo di trascenderla, e spacci lo Stato prussiano come Idea di Stato. Una vera teoria della società è dunque possibile, secondo Marx, solo mettendo da parte ogni idea di società in generale, analizzando invece la società materialmente determinata. L’opera rappresenta il suo distacco dal pensiero hegeliano, del quale tuttavia non individua ancora il metodo di mistificazione della realtà.