Presidenza della Repubblica e morte

Giuseppe Saragat

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Leit-motiv della sua presidenza fu la Resistenza e la volontà di attivarsi sempre per la costituzione di governi di centro-sinistra. Gli anni della presidenza Saragat furono caratterizzati dall’inizio del terrorismo e dalla contestazione del 1968. Nel 1971 il democristiano Giovani Leone succede a Giuseppe Saragat (il quale auspicava ad una rielezione) nella carica di Presidente della Repubblica Italiana. Pochi altri uomini politici (Togliatti e Spadolini) seppero coniugare l’azione politica con l’impegno culturale come Saragat. Il leader socialdemocratico si è spento a Roma il giorno 11 giugno 1988: toccanti furono le parole dedicategli sull’organo ufficiale del Pci, l’Unità, da uno dei suoi grandi avversari comunisti, Giancarlo Pajetta, che tirò un rigo sulle polemiche di quasi un cinquantennio prima, affermando: “Oggi è morto un compagno!”.