Formazione e socialista ai tempi del fascismo

Giuseppe Saragat

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Figlio di immigrati sardi (il padre era nativo di Sassari), faceva parte di una famiglia appartenente alla media borghesia italiana. Nel 1922 aderì al socialismo, non tanto per vocazione ideologica, quanto per solidarietà nei confronti della gente povera, ovvero quel proletariato che andava organizzandosi, oppresso dai “figli di papà” come ebbe a dire lui stesso. Socialista del filone riformista ed umanitario, si nutrì della cultura politica di Filippo Turati, divenendo così esponente di primo piano del Partito Socialista Unitario, il partito nato dalla scissione dei riformisti turatiani dal PSI, del quale Giacomo Matteotti era segretario.