Presidenza del Consiglio

Giovanni Spadolini

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Nel 1981 fu nominato da Pertini Presidente del Consiglio dei ministri, il primo non democristiano nella storia dell’Italia repubblicana; l’esperienza terminò traumaticamente nell’estate del 1982, a causa di quella che lui stesso ribattezzò la “lite delle comari” tra i due ministri finanziari del suo governo, il democristiano Nino Andreatta (Tesoro) e il socialista Rino Formica (Finanze). Nell’agosto di quell’anno ricostituì un governo perfettamente identico al precedente (lo “Spadolini-bis“, ribattezzato dai radicali “la minestra riscaldata”), ma in novembre dovette dimettersi a causa del disimpegno del PSI di Bettino Craxi.

Nell’ottobre 1982 il leader palestinese Yasser Arafat si recò in visita ufficiale in Italia e in Vaticano, visita in cui fu accolto dal presidente della Repubblica italiana Sandro Pertini e da Papa Giovanni Paolo II e da molti altri politici italiani e vaticani. Gli unici a rifiutarsi d’incontrare Arafat furono proprio il presidente del consiglio, Giovanni Spadolini, e i radicali di Marco Pannella ed Emma Bonino.