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Di Maio presenta “Impegno Civico” con Tabacci

Di Maio presenta “Impegno Civico” con Tabacci

Luigi Di Maio e Bruno Tabacci

Il ministro degli Esteri ed ex leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio ha presentato a Roma il suo nuovo progetto politico, Impegno Civico, costituito a partire dal suo gruppo parlamentare Insieme per il Futuro con il Centro Democratico del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Bruno Tabacci. “C’è una piccola ape nel nostro simbolo – ha detto -. Quando scompariranno le api scomparirà l’umanità. Metterle ne simbolo vuol dire mettere al centro l’ambiente, la lotta al cambio climatico”.

Impegno Civico correrà alle prossime elezioni politiche del 25 settembre. Un progetto sostanzialmente centrista, moderato, “riformista”, annunciato come particolarmente attento alla transizione ecologica e digitale con candidati dal terzo settore, dallo sport e dall’ecologia. Il partito accoglierà i parlamentari che avevano seguito il ministro nella secessione dal Movimento 5 Stelle nel gruppo Insieme per il Futuro. Tra questi anche l’ex ministro dello Sport Vincenzo Spadafora e l’attuale sottosegretaria all’Economia Laura Castelli, intervenuti entrambi durante la presentazione.

Impegno Civico è la nuova evoluzione dell’ex leader grillino ostile a tutta la cosiddetta “vecchia politica”, quella che un politico navigato e da decenni incardinato in ruoli regionali e nazionali come Tabacci rappresenta plasticamente. Non ha aderito al progetto il sindaco di Milano Beppe Sala, come era stato ipotizzato da alcuni retroscena negli ultimi giorni. Secondo il sondaggio Quorum/Youtrend per SkyTg24 un ticket Sala-Di Maio (L’Italia c’è e Insieme Per Il Futuro) avrebbe raccolto appena l’1,8%.

Di Maio ha citato Papa Francesco tra i punti di riferimento del progetto: “Ci raffacciamo alle parole del Papa sulla responsabilità civica: nessuno può sottrarsi a questo impegno a favore del proprio Paese. Ci rifacciamo a momenti nella storia in cui insieme si sono fatti grandi passi avanti, penso agli angeli del fango di Firenze nel 1966, penso ai volontari del terremoto in Irpinia, agli angeli del 2020, a chi portò la spesa agli anziani durante la pandemia. Guardo al terzo settore, ai giovani che si battono a difesa del pianeta”. Non è stato diffuso un programma elettorale di Impegno Civico.

“Il 25 settembre è un passaggio epocale, dobbiamo essere dalla parte giusta e lo vogliamo fare nell’interesse del Paese. La posta in palio è molto alta, un risultato in favore della destra collocherebbe l’Italia fuori dalla collocazione europeo – ha detto Bruno Tabacci, nel corso della presentazione – Con di Maio è stato costruito un percorso politico. Noi siamo europeisti convinti e pensiamo che l’Ue sia l’unica collocazione possibile“. La presentazione mentre Beppe Grillo, fondatore e garante del M5s pubblicava sui social un meme con l’album degli “Zombie”: i pentastellati fuoriusciti dal Movimento, anche per la conferma del limite del secondo mandato, tra cui diversi “dimaiani”.

Di Maio ha anche smentito la notizia secondo la quale sarebbe stato candidato dal centrosinistra in un collegio uninominale in Emilia-Romagna, considerato blindato, che gli avrebbe garantito l’elezione.  Che Impegno Civico entrerà a far parte della coalizione di centrosinistra guidata dal Partito Democratico del segretario Enrico Letta, è inoltre ancora una riserva da sciogliere, in queste ore di trattive e discussioni nel cosiddetto campo progressista incastrato tra veti incrociati. “Chi fece cadere il governo sono estremisti. Lasciamo a loro ironie e i veti, la nostra risposta è unità – ha detto Di Maio alla presentazione – . La loro vittoria vuol dire isolarsi dall’Europa. Il fronte riformista deve essere unito. Credo che le ingerenze straniere saranno forti: per togliere ogni ombra chiediamo una Commissione d’Inchiesta nella nuova legislatura su questi legami”.

La politica estera è stata al centro del discorso di presentazione, “contro quella parte politica che per tanto tempo ha invece messo al centro Putin”. Di Maio ha anche ribadito la sua proposta a tutti i partiti di scrivere una lettera a Bruxelles per sostenere in Europa la proposta del Presidente del Consiglio Mario Draghi di imporre un tetto al prezzo del gas. “Le famiglie non possono aspettare il voto. È la mia prima proposta in campagna elettorale”. Il ministro ha anche annunciato altre proposte tra cui non meglio definite agevolazioni sui mutui. “Se un giovane vuol farsi una famiglia deve guardare a una casa ma per fare un mutuo ci sono tasse alte e anticipi che sono il vero problema. Proponiamo un anticipo a tasso zero che lo Stato garantisce”.

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