Guerra

La Russia sta per invadere l’Ucraina

Il 18 febbraio 2022 le Repubbliche popolari autoproclamate di Doneck e Lugansk hanno ordinato l’evacuazione di tutti i cittadini dalla regione, diretti in Russia, gli unici a non essere autorizzati ad evacuare sono i maschi in età militare (18-60 anni), in contemporanea a questi eventi si sono verificati altri scontri molto accesi nella regione, con presunti sabotaggi e tentativi di assassinio (secondo l’Intelligence ucraina operazioni di False Flag condotte dalle forze speciali Russe al fine di giustificare un invasione su larga scala del paese) alle 13 ore locali a Doneck e Lugansk sono suonati gli allarmi antiaerei in vista dell’imminente evacuazione. Nella notte si sono verificate violente esplosioni nei dintorni di Luhansk nei gasdotti locali.

Il 19 febbraio 2022 alle ore 20:47 locali della città di Donetsk dei testimoni oculari hanno ripreso e filmato alcuni colpi di artiglieria apparsi nel cielo soprastante al centro della città ucraina, indicando un possibile attacco da parte della Russia. Sempre nello stesso giorno, verso le ore 21:40, il Ministero degli Esteri Francese ha pubblicato una nota dove dopo attente considerazioni, sono riusciti a constatare una concentrazione senza precedenti di truppe russe alla frontiera con l’Ucraina, e ciò aumenterebbe esponenzialmente le possibilità che l’attacco russo possa effettivamente concretizzarsi. Successivamente, verso le ore 22:09 italiane, anche il Segretario Generale della NATO, Jens Stoltenberg, confermerà le voci di una allarmante schieramento militare russo sui confini ucraini, affermando con certezza che si tratterebbe dei preparativi finali di un’imminente invasione su larga scala.

Il 21 febbraio 2022 la Federazione Russa ha dichiarato che un gruppo di sabotaggio ucraino è entrato in territorio russo, dichiarando che le forze armate russe hanno neutralizzato i militari ucraini, successivamente dopo un incontro fra Putin e membri del gabinetto russo è stato deciso il riconoscimento delle repubbliche separatiste di Donetsk e Luhansk, in un lungo discorso alla nazione il presidente Vladimir Putin ha confermato tale decisione, firmando il documento in diretta nazionale, accusando il governo di Kiev di avere il progetto di sviluppare armi nucleari impiegando la vecchia tecnologia sovietica di cui sarebbe ancora in possesso e di star progettando un’offensiva in Crimea, dichiarando anche che l’Ucraina non è un entità nazionale fondata su un passato storico autonomo, ma parte della storia e della sovranità della Russia, definendola una «creazione di Lenin». La stessa notte il presidente Vladimir Putin ha ordinato l’entrata delle forze russe nelle regioni separatiste.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.